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Our staff retreat mass was a beautiful way to prepare for the return of our students. We were honoured to have the presence of Sister Margaret Fielding, General Superior of the RSHM. Sister Margaret led our retreat on the importance of instilling charism into our School’s Mission and ethos as characterized by our founder Fr. Jean Gailhac so “that all may have life and have it to the full.”

Con immenso dispiacere vi comunichiamo che ieri, 27 Aprile 2021, è venuta a mancare Sr. Rosaleen Sheridan, RSHM.
Sister Rosaleen risiedeva nel “RSHM Retirement center” di Tarrytown, New York. Aveva 89 anni ed è stata il primo Presidente della Fondazione Istituto Marymount nel 2014.
Ha prestato per diversi anni servizio nella nostra scuola e presso il Marymount International School di Roma e di Londra.
La sua guida, il suo operato ed il suo essere sempre accogliente, sorridente e amorevole mancheranno molto a tutti noi. 
Di seguito un prezioso ricordo di Sr. Rosaleen scritto da Sr. John Bosco.

Remembering Sr. Rosaleen Sheridan

It is with great sadness that I share with you the news of the death of Sister Rosaleen Sheridan,
(Mother Kostka) yesterday April 27th, 2021 in the Sisters’ Retirement Center in Tarrytown, New
York. Sister was 89 years old. She will always be remembered as a cheerful, loving and caring
person, respected by all.

Sister Rosaleen was born in Cavan, Ireland on September 2nd, 1932. She came from a large family of nine
children. At a very early age she felt God’s call and at the age of sixteen she entered the Religious of the
Scared Heart of Mary, in Tarrytown, N.Y. At eighteen, she made her first profession in New York. Her first
teaching assignment was in St. Mary’s, Long Island, N.Y. From St Mary’s she went to St. Ann’s in Garden City,
N.Y. then to Marymount Fifth Ave, from there she came to Rome in 1953. Sister lived at Via Nomentana but
taught in the International school at Villa Lauchli. The International school had moved from Via Nomentana
to Villa Lauchli but the boarders and sisters continued to reside at Nomentana, commuting back and forth
every day. In the evenings Sister supervised the Italian School boarders at Nomentana, who grew very fond
of her. In 1963, she taught in the Italian elementary school, and prepared many children for their first
communion. Mother Kostka will always be remembered in the hearts of her students. In the nineteen sixties
the Religious of the Sacred Heart of Mary changed habit and could go back to their baptismal names, thus
Kostka became Rosaleen. From Rome Sister went to Marymount Kingston, England where she was
headmistress for eight years. Then back to Rome.
At Marymount International School, Villa Lauchli she taught many courses in the Middle and High School. She
was also student counselor. She loved teaching. She involved the students in social services in Rome working
with the Little Sisters of the Poor. Sister touched the lives of so many people.
In the year 2014, the Fondazione Marymount was created and Sister Rosaleen was its first President. She
held this office until 2016 when she retired to Tarrytown, N.Y. where the Sisters have a house of retirement.
We shall miss you Rosaleen, but now you are with the God you loved so dearly.

Sr. John Bosco

Quando parliamo di Marymount parliamo, prima di tutto, di comunità, di uno spirito che identifica, nel mondo, ogni singolo Istituto del nostro Network.

Un progetto di crescita articolato e completo, che va dall’infanzia fino alla più alta formazione accademica. Così, nel mese di marzo, abbiamo accolto una delegazione di Professori e studenti provenienti proprio dalla nostra Università: quella di Arlington, in Virginia.

Un gruppo di studenti e docenti dell’Università Marymount era in Italia, infatti, per conoscere e confrontare il sistema didattico nazionale con quello statunitense.

Un incontro che è stato molto di più di una semplice visita e ha rappresentato un’importante occasione di condivisione, durante la quale si sono espresse idee, opinioni e punti di vista: un vero e proprio ponte che, virtualmente, ci ha congiunto con il campus oltreoceano.

Il comitato dell’Università di Arlington era composto da 12 partecipanti, nelle persone di:
Michele Garofalo- Faculty Member,
Tammy Davis- Faculty Member,
Victor Betancourt-Santiago- Director,
Global Education,
Cameron Boster- Graduate School Counseling student,
Loretta Jacoby- Marymount Alum and Middle School Counselor,
Eric Jefferson- Graduate School Counseling student,
Carolyn Kroeger- Graduate School Counseling student,
Ana Gaitan- Graduate School Counseling student,
Betis Sorto-Sanchez- Graduate School Counseling student,
Magdalen Osei Brantuo- Graduate School Counseling student,
Remy Carter- Undergraduate (Senior) Psychology student e Tessa Davis- Graduate School Counseling student.

La delegazione ha avuto modo di visitare, prima, il Liceo in Via Livorno, conoscendo gli studenti e alcuni membri del corpo docente; successivamente, nell’arco della stessa giornata, è arrivata in Via Nomentana, dove ha incontrato alcuni degli alunni che hanno preso parte alle iniziative del MUN e della Leadership e i Principals del nostro Istituto, proseguendo, poi, con il tour della Scuola ed un pranzo tutti insieme.

Durante lo scambio di vedute nel nostro salone, il comitato dell’Università ha espresso particolare apprezzamento per la cura dei dettagli e l’accoglienza ricevuta e, soprattutto, per il forte impegno quotidiano nel far percepire ai ragazzi la grande famiglia Marymount che ogni scuola, ad ogni latitudine, rappresenta e di cui tutti noi facciamo parte. Inoltre, il confronto tra diverse figure professionali ha consentito un dialogo di ampio respiro, anche nell’ottica di alcuni aspetti da poter implementare. Tutti i partecipanti hanno colto con grande piacere l’entusiasmo manifestato dagli studenti della nostra High School, felici nel conoscere più da vicino lo step accademico, successivo al liceo, che porta avanti la tradizione della rete RSHM.

Esperienze, tutte, di uno staff appassionato che, in quello che fa, investe competenza e cuore: qualcuno dai banchi di scuola Marymount si ritrova, poi, con orgoglio e con lo stesso spirito di appartenenza a vivere questa realtà anche nel proprio iter lavorativo. L’energia positiva trasmessa dal nostro Istituto, il valore attribuito dai nostri ragazzi alle numerose esperienze all’estero, la conoscenza di diverse lingue straniere da parte degli studenti e il prezioso rapporto di guida insegnate/alunno sono stati alcuni degli elementi che maggiormente hanno colpito i colleghi di Arlington, testimoni di una connessione autentica che non conosce distanza.