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Nella giornata di martedì 31 Agosto si è tenuto un “Orientation Day” con gli insegnanti nuovi presso il nostro Istituto.La giornata di orientamento  si è svolta per condividere con loro i valori della Scuola e la missione delle Religiose del Sacro Cuore di Maria.  Abbiamo avuto la fortuna di poter ricevere Sister John Bosco che è venuta ad accogliere i nuovi membri raccontandogli la storia della nostra Scuola sin dalle fondamenta e Sister Marion Shanahan che si è collegata da remoto per partecipare a questa giornata. 
E’ inoltre un’occasione speciale per far si che  i nuovi docenti possano familiarizzare sia con il Goal scelto per quest’anno “Che tutti abbiano vita” che il  campus e incontrare i membri dello Staff con cui collaboreranno e condivideranno gli stessi valori. 

Durante le lezioni di tecnologia nelle tre classi quinta abbiamo portato avanti un progetto STEAM che ha appassionato tutti durante le fasi di costruzione. Con materiali di riciclo abbiamo costruito una mano “robotica” nel senso che ha la possibilità di muovere le giunture. Il discorso è stato ampliato parlando dell’Associazione “Io do una mano” la quale costruisce “mani robotiche” per bambini con l’uso della stampante 3D. Questo perché arti artificiali hanno un costo elevato e non sempre le famiglie riescono a supportare la crescita del bambino è poter cambiare il braccio artificiale. L’uso della stampante 3D abbatte notevolmente i costi ed accompagna il bambino nell’uso fin dalla progettazione, i bambini riescono infatti a crearsi una mano di Iron Man divertendosi tantissimo ed imparando pian piano ad accettare l’uso di questo arto. Se volete saperne di più il sito è www.iodo una mano.org 
Paola Mattioli


Mani robotiche
Nelle quinte abbiamo fatto un bellissimo progetto: il progetto delle mani robotiche. In questa attività abbiamo creato delle mani di carta con materiali semplici, ma che poi possono essere veramente usate. Intendo dire che queste mani inizialmente erano solo una sagoma di mano fatta su un cartoncino e poi ritagliata, ma noi abbiamo anche aggiunto cannucce al posto delle giunture e abbiamo passato dentro a queste cannucce dei fili. Ho prima scritto, che queste mani sono poi state veramente usate perché anche se non sono usate come vere mani si possono ugualmente muovere facendo piegare il cartone quando tiri i fili inseriti in precedenza nelle cannucce. È vero questo è l’unico movimento che le nostre mani di cartone possono fare, ma ci sono delle associazioni che realizzano delle mani veramente utili e utilizzabili. Queste mani servono a quei bambini o adulti che non sono stati fortunati come noi e non hanno mai avuto una mano o l’hanno persa. Queste mani robotiche vengono usate al posto delle mani vere in modo tale che queste persone possano comunque avere una mano sia per coprire il vuoto che c’è alla fine del braccio ma soprattutto per avere una mano da usare. C’è un’associazione in particolare che crea mani per bambini. Si chiama “Io do una mano”, questa associazione dà ai bambini la libertà di personalizzare la loro mano come desiderano. Questo processo è utile perché così i bambini riescono ad abituarsi più facilmente alla situazione, perché con una mano personalizzata da te riesci a sentirti più a tuo agio. Le mani realizzate dai bambini sono spesso mani come la mano di un supereroe o una mano più fantasiosa che non è riferita a nessun personaggio. Le mani vengono disegnate e poi stampate con la stampante 3D. La stampante non stampa direttamente la mano intera ma dei piccoli pezzi che poi vengono montati insieme. Alla fine come risultato si realizza una mano che piacerà e aiuterà il bambino, ma in più sarà anche ecologica. Ecco a chi ci siamo ispirati nel nostro progetto. È stato sia un bel gesto nel confronto delle persone che hanno perso una mano e anche un bellissimo progetto che ci ha fatto espandere al massimo la nostra creatività e ci ha fatto divertire e stare insieme realizzando un progetto in coppia, ma sempre con le dovute attenzioni del regolamento Covid.

Ecco un piccolo pensiero su questo piccolo, piccolo progetto che ci ha permesso di conoscere una situazione così infinitamente grande!

di Micol classe 5C


Robotic Hands Project 
Molte settimane fa, tutte le quinte elementari hanno fatto un progetto di tecnologia moto diverso da tutti quelli che normalmente si possono immaginare: il progetto Mani Robotiche (o, in inglese: Robotic Hands). 

La maestra di tecnologia, Paola Mattioli, ci ha veramente divertito facendoci fare delle vere e proprie mani “fatte in casa”, con dei materiali facili da trovare e molto creativi. 

Prima di tutto, la maestra ci ha diviso in gruppi da due e ha fatto portare a tutti quanti più materiale possibile tra quelli che servivano. Poi, dopo una settimana, ci ha fatto iniziare il vero e proprio progetto. 

Consisteva di prendere uno o due pezzi di cartone e disegnarci sopra la mano di uno dei due bambini (preferibilmente quello con la mano più lunga). Poi, bisognava ritagliare la mano e posizionarla verticalmente sul proprio banco. Ed è allora che cominciava il vero, duro lavoro: 

si doveva incollare una cannuccia abbastanza lunga all’altezza del polso e poi altre 15 cannucce più piccole per tutte le dita, cosicché si potesse formare una mano disposta di giunture e cartilagine! 

Fatto questo tutti gli alunni dovevano prendere 5 lunghi pezzi di filo da cucire o spago e infilarlo cautamente dentro alla cannuccia più lunga. Ogni filo, poi, aveva il proprio dito dove veniva trasportato fino alla parte più alta, a quel punto veniva annodato e incollato. La parte restante del filo veniva lasciata com’era oppure tagliata per creare altre dita. 

Terminato il progetto, avevi una perfetta mano mobile, di cui potevi facilmente muovere le dita tirando i fili e con cui potevi divertirti a creare strani saluti. 

Man mano che terminavano il nostro progetto, la maestra portò via le nostre mani e le attaccò su un grande poster sul quale abbiamo scritto: “ROBOTIC HANDS” e che abbiamo appeso vicino alla porta delle nostre classi. 

Il nostro progetto ha avuto un certo successo, così da incuriosire anche il Preside Andrea Forzoni che si è mostrato  da subito entusiasta della bellissima idea rivoluzionaria. 

Non solo abbiamo aiutato il pianeta Terra, ma abbiamo anche espresso la nostra creatività. 

Ma, diciamocelo, niente di tutto questo sarebbe successo se non ci fossimo dati tutti… una mano!

di Antonio Felipe classe 5C

This year all 3rd graders participated in the annual global project for Climate Action from October to December. During this student-centered project, we embraced 21st Century learning skills to better understand the United Nations’ Sustainable Development Goal number 13: Climate Action. Despite COVID-19 we escaped classroom barriers and “traveled” around the world by connecting with students across the globe. Throughout this project the students collaborated through research, brainstorming and discussion and creating posters. 3B created original songs and choreographed their own dance moves and produced several videos with creativity.

Week 1: The first week the students focused on the causes of Climate Change both locally and globally. The students broke into groups to investigate: Pollution, Extreme Weather, Ice Caps Melting, Oceans Rising, Deforestation and Endangered Animals.

Week 2: In the 2nd week the students concentrated on the effects of Climate Change locally. Italy is a peninsula so they concluded we are mostly affected by: glaciers melting in the Alps so the seas levels are rising and this causes coastal erosion. The rising temperatures cause droughts and fires and increased rainfall causes floods. 

Week 3: This week they looked beyond Italy and explored the effects of Climate Change around the world. Italy has more of problem with coastal erosion but many other places have problems with more extreme weather like hurricanes and tornados in the USA and tsunamis in southeast Asia. This year there were so many serious fires like in Australia, California and the Amazon. Also in some places in Asia sometimes schools are closed because of pollution. One common global factor is the Coronavirus. Students watched a video message from Jane Goodall, where she indicated COVID is partly caused by animal displacement from climate change. This is a truly a global effect!!

Week 4: This week was dedicated to finding solutions for the Climate Change. Their first action started at the beginning of the school year by not using single-use plastic water bottles (a big problem in Italy) at school and even the cafeteria introduced carafes. They want to take it one step further next year and introduce a “Meatless Monday” to raise awareness about preserving land and water resources.   

Our final week the students resolved to take action through virtual (live) interactions. Everyone participated in a global Webinar with speakers from NASA, WWF, UN, students around the world and even several celebrities. 3B connected with several classes around the world to share findings and discuss solutions with students in Pakistan, India, Russia Hungary and Croatia.

Our students worked very hard but had so much fun learning about important global issues that will have a long-term effect on their lives. 3B concluded the project by writing a letter to President Mattarella, asking for help in spreading the news and to other students in Italy so they can learn about the importance of studying Climate Change. We will continue our studies of the sustainable development goals and work hard to leave our planet in a better condition than we found it by working together to solve the problem. The students say: “We may be small but by working together, taking it one step at a time, we can make a change.”

Amy Alison Bivin

Cosa fa un imprenditore o un’imprenditrice? Cosa si impara in una scuola per grandi? Come posso raggiungere i miei obiettivi? È meglio lavorare da soli o in squadra? E come si costituisce una squadra di lavoro? Queste ed altre domande sono state al centro di una lezione diversa in cui un genitore, “insegnante per un giorno”, ha raccontato la sua esperienza professionale ai bambini della 1C della scuola Primaria.

Il Dott. Baglietto, papà di un’alunna di 1C, ha inaugurato una serie di incontri organizzati nell’ambito del progetto “Enrichment Programme”.

Si tratta di progetti finalizzati ad arricchire l’offerta formativa con esperienze extracurricolari dal forte impatto sugli studenti, per aiutarli ad affrontare gli argomenti e le problematiche più attuali consentendogli di aprirsi a nuovi orizzonti altrimenti inesplorati. Durante queste lezioni speciali, gli studenti, precedentemente esposti gradualmente dall’insegnante all’argomento trattato, pongono domande, esprimono opinioni e manifestano interesse e coinvolgimento. Grazie alla presenza dell’insegnante/genitore, gli studenti avranno il vantaggio di apprendere cose nuove da soggetti conosciuti e cari, esaltando al massimo il loro interesse, la loro attenzione e la loro capacità di assorbimento ed apprendimento. Ciò affinché gli stimoli trasmessi germoglino nelle loro giovani menti, in modo che ciascuno possa sviluppare il proprio talento.

L’Enrichment Programme, infatti, si sviluppa attraverso tre tipi di attività. La Type1 Activity è di tipo esplorativo, in questa fase gli studenti vengono esposti a tematiche nuove ed inesplorate; la Type2 Activity prevede lo sviluppo dell’argomento teorico in un prodotto pratico; l’obiettivo è spingere quanto più possibile gli studenti verso la Type3 Activity in cui il singolo studente dimostra una propria volontà di approfondire l’argomento trattato in maniera autonoma.

Ma c’è altro: L’Enrichment Programme, attraverso il coinvolgimento dei genitori, rafforza ancora di più la collaborazione ed il supporto reciproco scuola/famiglia, accompagnando insieme i bambini in un unico percorso di crescita formativo e personale.

Per i bambini di 1C siamo solo all’inizio di un percorso: per i mesi futuri, infatti, sono già state organizzate altre lezioni tenute da genitori.

In aggiunta, dal mese di ottobre il gruppo classe sta sperimentando una nuova tipologia di Enrichment Programme in cui gli esperti sono proprio i bambini. Ogni settimana uno studente organizza una lezione per il resto della classe su un argomento che sceglie partendo da stimoli ricevuti a scuola, a casa, oppure parlando dello sport che preferisce o di un’attività che pratica. Sia nell’esposizione dell’argomento, sia nella scelta del materiale a supporto che nella gestione delle domande da parte dei compagni, lo studente “esperto” si muove in totale autonomia. Abbiamo deciso insieme di chiamare questo momento “L’angolo dell’esperto” e di documentare le lezioni dei bambini in un sito Internet di classe. Da questo è nato quindi il sito internet di 1C in modo da dare anche ai genitori la possibilità di “assistere”, attraverso le foto, ai progetti di arricchimento creati dai propri figli.

“Vorrei che oggi fosse già domani” è la frase pronunciata da una bambina della classe il giorno prima della lezione del Dott. Baglietto, ad indicare l’attesa ed il coinvolgimento per tale evento. Allo stesso modo tutti noi non vediamo l’ora che sia già domani per vedere nei nostri bambini ed in noi stessi i frutti di tali esperienze di arricchimento.

Marina Pace 1C Primaria


Il 27 gennaio di ogni anno si celebra, in tutto il mondo, il Giorno della Memoria, in ricordo della data in cui, nel 1945, le truppe dell’Armata Rossa liberarono i superstiti del campo di concentramento di Auschwitz. In quell’occasione fu mostrato per la prima volta l’orrore del genocidio nazista.

Per non dimenticare la tragedia della Shoah – in seguito alla risoluzione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite del 1º novembre 2005 per ricordare, in questo giorno, le vittime dell’Olocausto – l’Italia ha formalmente istituito la giornata commemorativa:

“Istituzione del “Giorno della Memoria” in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti”

Legge 20 luglio 2000, n. 211 pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 177 del 31 luglio 2000

Art. 1.

1. La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, “Giorno della Memoria”, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.

Art. 2.

1. In occasione del “Giorno della Memoria” di cui all’articolo 1, sono organizzati cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti in modo da conservare nel futuro dell’Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinché simili eventi non possano mai più accadere.

Un gesto di solidarietà, un ponte tra Italia e Mozambico, con la generosa donazione che i genitori della classe IC Primaria hanno voluto destinare in favore della nostra missione in Africa. 

Uno spirito condiviso anche dai più piccoli: quest’anno, come di consueto, i bambini della scuola Primaria, sotto la guida dei loro insegnanti, hanno potuto portare avanti il progetto Mozambico grazie ai loro piccoli risparmi.  

Con questi, infatti, hanno contribuito a sostenere la manutenzione dei pozzi per garantire l’acqua potabile nei villaggi, nelle scuole, nel convento dove vivono le Suore e nei Lars, ovvero gli alloggi dove le ragazze adolescenti risiedono e studiano e nei quali possono imparare e svolgere molteplici attività. 
A voi tutti va il nostro più vivo e sincero ringraziamento!

Un progetto nato quasi per caso che ha visto, in occasione del Santo Natale, la classe KB consegnare dei doni alla ludoteca dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma.

Negli anni passati, infatti, in occasione delle feste di compleanno degli alunni della classe, una quota del fondo cassa veniva impiegata per il regalo del festeggiato.

Quest’anno, invece, i genitori hanno deciso di destinare tale somma al riassortimento della ludoteca dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, comprando dei doni per i bimbi degenti.

Ogni mamma, quindi, aiutata nella scelta dal proprio bambino, ha acquistato dei giocattoli e, il 18 dicembre, tutto è stato portato a destinazione.

Per ringraziare la classe dei giochi ricevuti la direttrice della ludoteca ha voluto consegnare un angelo, realizzato dai piccoli pazienti, e affidato, in seguito, alla Principal.

Una donazione spontanea e a misura di bambino, che ha riscosso molto entusiasmo e che sicuramente verrà portata avanti nel tempo.

Nonostante la situazione di emergenza sanitaria, a scuola continuiamo il nostro impegno per l’ambiente con il laboratorio orto e alimentazione.
Facciamo esperienza dell’ #orto per conoscere il ciclo vitale delle #piante in un’ottica di #ecosistema. Questo significa esplorare forme di vita diverse da quelle umane e costruire insieme forme di relazione fondate sul senso di cura.

Mettere il semino nella culletta, aspettare che cresca, seguirlo nella sua crescita preoccupandoci di offrire ogni cura indispensabile, raccogliere la pianta al momento giusto e infine gustarla tutti insieme! Che meraviglia!!

@lidiatavani
#educareinnatura#educazioneallaperto

E fù così che, pure gli alberi del nostro giardino ebbero la loro maschera. Gli alunni e le alunne della scuola secondaria sanno grazie al Knitting che si inizia per finire. E il Covid finirà. Nel frattempo noi facciamo finire i nostri gomitoli di lana per mascherare i nostri alberi secolari, per non farli sentire soli, per coinvolgerli in questo carnevale anticipato.

Ogni punto un verso, una Potenza, un verbo, una nota.
Ogni punto una spiegazione.
E sempre più saggi, e sempre più attenti e sempre, nonostante le distanze, sempre più uniti.