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In occasione della giornata mondiale della gentilezza, che si è celebrata nel mondo il 13 novembre, gli alunni dell’Infanzia KA e KB hanno avuto modo di festeggiare l’appuntamento dando vita a diverse attività, che si sono svolte nella sala di danza del nostro Istituto.

I bambini, vestiti per la circostanza con maglioni colorati, hanno così potuto approfondire, guidati dalle insegnanti, il significato di questa parola e come sia possibile tradurla, nel quotidiano, in gesti concreti.

Cosa vuol dire essere gentili? Quale può essere un’azione gentile? Quali sono le parole gentili? Per alzata di mano e seduti in cerchio, gli alunni si sono alternati nelle risposte, esponendo i propri punti di vista e fornendo esempi.

Un dialogo aperto e costruttivo che li ha visti giocare insieme e divertirsi in attività collettive, anche motorie. Successivamente, le classi hanno preso parte alla visione del cortometraggio “A Joy Story: Joy and Heron”, dove i due protagonisti, un cagnolino ed un airone, trovano un punto di contatto proprio attraverso la gentilezza.

La giornata è stata anche spunto per realizzare un cartellone (a forma di sacco) “pieno” di termini ed espressioni gentili (come, ad esempio: grazie, buongiorno, prego, per favore). Infine i bambini, passeggiando in piccoli gruppi, hanno distribuito messaggi di gentilezza in ogni angolo della nostra scuola.

“Sii gentile senza volere nulla in cambio:
la gentilezza non si vende e non si baratta,
si dona”.

Era il 13 novembre del 1802 quando a Béziers, in Francia, venne alla luce Padre Jean Gailhac, fondatore delle Religiose del Sacro Cuore di Maria.

Qui, il nostro Istituto, trova le sue radici più antiche e oggi celebra la nascita di colui che ha reso possibile il progetto formativo Marymount in Italia e nel mondo.

Oltre duecento anni fa, quindi, si scrivono le prime pagine di un libro che si aggiorna costantemente grazie all’impegno, alla dedizione e alla vocazione verso un cammino comune.

Nel 1849 Padre Gailhac, infatti, fondò il primo gruppo delle Religiose del Sacro Cuore di Maria e per loro agì come guida spirituale e formatore. La nuova comunità iniziò a crescere e ad espandersi, dal cuore dell’Europa in altri Paesi e continenti.

Padre Jean Gailhac rimase in contatto tramite numerose lettere, visite e trattati spirituali fino al giorno della sua morte, avvenuta il 25 gennaio del 1890.

Nel 1972 è stato dichiarato Venerabile dalla Chiesa Cattolica Romana; oggi il suo insegnamento sull’importanza di conoscere ed amare Dio “portando la vita a tutti i suoi figli” si rinnova, quotidianamente, anche grazie alle scuole che fanno parte del Network RSHM e che trovano l’origine più profonda della loro istituzione nella sua figura così ispiratrice.

Nell’ambito di questa ricorrenza, il nostro Istituto parteciperà ad alcune celebrazioni per Padre Gailhac: il 15 novembre, con gli studenti del liceo, con una messa presso la parrocchia di Santa Francesca Cabrini; il 16 novembre, invece, con le classi V della Primaria e tutte le medie, alle ore 9.00, presso la Basilica di Sant’Agnese.  

L’Open Day del liceo Marymount ha visto un grande coinvolgimento da parte delle famiglie: l’appuntamento dello scorso 22 ottobre, infatti, ha permesso a tutti i partecipanti di conoscere da vicino la nostra High School – non solo confrontandosi con il corpo docente e assistendo, di persona, allo svolgimento di una giornata scolastica – ma anche ascoltando, dalla voce stessa degli allievi che la frequentano, le peculiarità della nostra scuola.

Sono stati proprio gli studenti, infatti, a presentare, attraverso un tour guidato della sede di via Livorno, gli spazi e, soprattutto, le caratteristiche che contraddistinguono l’High School del Marymount. Dapprima i genitori sono stati accolti dal Preside, Prof. Andrea Forzoni, dal Vicepreside, Prof. Shane Grant, e dalla Principal, Professoressa Penelope Foster. Il Vicepreside ha poi invitato i presenti a fare un vero e proprio viaggio nel futuro: anno 2032, cosa possiamo aspettarci dalla scuola? Tra i primari obiettivi, essenziali per predisporre all’apprendimento e alla conoscenza, oggi come domani, un ambiente sereno.

«La nostra scuola, che porta avanti un autentico bilinguismo con circa la metà delle materie insegnate in lingua inglese – ha affermato il Vicepreside Grant – si pone come ponte tra gli istituti tradizionali e quelli internazionali, guardando al domani senza dimenticare le proprie radici. Una realtà aperta, dove due mondi – quello italiano e quello anglosassone – si intersecano in una connessione continua, dove scuola e famiglia dialogano costantemente e in cui, quale ulteriore arricchimento culturale, gli insegnanti di madrelingua inglese provengono da Paesi differenti (Australia, Canada)».

L’incontro è stato anche occasione per fare un focus sull’orario compattato che scandisce la giornata scolastica: gli studenti seguono, quotidianamente, non più di tre materie impostando così, fin dall’inizio del percorso, Classico e Scientifico, un orario di tipo accademico, propedeutico all’università con la scelta, per molti dei nostri ex-allievi – i primi maturati del quinquennio hanno ottenuto ottimi risultati (https://marymount.it/auguri-ai-primi-diplomati-del-liceo-marymount/) – di iscriversi presso atenei esteri.

Divisi in gruppi, per i genitori è stato poi possibile scambiare opinioni con gli insegnanti, approfondire materie, corsi, attività pomeridiane e progetti internazionali, visitando le aree rinnovate dedicate allo studio (aule, biblioteca, sale polifunzionali), alla scienza (laboratorio), allo sport e all’attività fisica (campi, palestra) e alla condivisione (mensa, giardini). Una giornata in cui la proposta didattica ha lasciato spazio allo scambio e alla condivisione, delineando un concetto più ampio di comunità e di formazione.

Di seguito condividiamo la testimonianza della visita didattica presso il Museo dell’Ara Pacis che ha coinvolto le classi IVA e IVB (Classico e Scientifico) del nostro liceo. In allegato l’articolo scritto dalla studentessa Lucrezia Cerulli.   

La scuola e il corpo docente, in perfetta linea con il nostro percorso di studi classici, ha organizzato il giorno 14 Ottobre 2022 una visita guidata della maestosa Ara Pacis di Ottaviano Augusto. L’opera, emblema della Pax Augusta e della conseguente prosperità e stabilità politica portate dal Princeps a Roma, venne commissionata dal Senato nel 13 a.C per celebrare il ritorno di Augusto dalle sue campagne in Spagna e Gallia.

T.1 Res Gestae Augusti, 12, 2 Cum ex Hispania Galliaque, rebus in iis provincis prospere gestis, Romam redi, Ti. Nerone P. Quintilio consulibus, aram Pacis Augustae senatus pro reditu meo consacrandam censuit ad campum Martium, in qua magistratus et sacerdotes virginesque Vestales anniversarium sacrificium facere iussit.

Accompagnati dalle Prof.sse Eleonora Fortunato e Federica Turco ci siamo tuffati in una realtà Augusto rege ripercorrendo le leggendarie origini di Roma e le Res Gestae Divi Augusto che hanno donato all’impero tempi tanto felici da essere denominati seculum aureum. Il monumento, ritrovato sotto Palazzo Peretti in via in Lucina, venne restituito al pubblico dopo un lungo periodo di inaccessibilità dovuto alla necessità di realizzare condizioni più idonee per il mantenimento e la protezione dell’altare dagli agenti esogeni. Oggi la preziosa Ara è custodita in una struttura simile ad una teca di vetro dove, con un gioco di luci e ombre, la piena luce naturale filtra attraverso il vetro ricreando l’illuminazione originale di quando era collocata nel Campo Marzio. L’altare originariamente si trovava, non a caso, al centro di questo vastissimo terreno pianeggiante sul quale si svolgevano l’ addestramento militare e le manovre belliche. Era localizzato vicino al Pomerium, confine sacro della città, nel punto dove quindici anni prima era stato edificato il Mausoleo di Ottaviano. Importante da sottolineare è che L’Ara Pacis e l’opera dell’ Horologium Augusti, creati e inaugurati contemporaneamente, furono posizionati in modo tale che il 23 settembre, giorno del compleanno di Augusto, l’ombra dell’obelisco puntasse verso l’ingresso dell’altare.

Nella quiete dell’isolamento acustico e in quel meraviglioso gioco di luci garantiti dalla teca, è stato possibile osservare i bassorilievi decorativi minuziosamente. Nei lati più lunghi, fiancheggiando le porte, sono rappresentate da un lato due scene estremamente allegoriche: a sinistra la personificazione della Terra (Tellus) simile un po’ alla Venere genitrice lucreziana, e a destra quella di Roma, rappresentata come una donna guerriera dotata di elmo, spada e scudo, associabile alla figura di Minerva. Dal lato opposto invece abbiamo assistito a scene tradizionali della mitologia romana: a destra il sacrificio di Enea ai Penati, dov’è presente la leggendaria scrofa bianca e a sinistra il Lupercale con i celeberrimi Romolo e Remo.

Al culmine della visita abbiamo dovuto abbandonare quel paradiso della Pax Augusta e a malincuore siamo ritornati sui nostri passi.

Lucrezia Cerulli

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Condividere non solo gli spazi fisici ma anche quelli che ci portano a conoscere nuove realtà attraverso le pagine di un libro.

È con questo spirito che il nostro liceo di via Livorno ha aderito al progetto #ioleggoperché (https://www.ioleggoperche.it/) la più grande iniziativa nazionale di promozione della lettura, finalizzata alla raccolta di libri a sostegno delle biblioteche scolastiche, organizzata dall’Associazione Italiana Editori e sostenuta dal Ministero per la Cultura – Direzione Generale Biblioteche e Diritto d’Autore, dal Centro per il Libro e la Lettura, dal Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione.

Un appuntamento, questo, che rafforza il consistente investimento economico del nostro Istituto per l’acquisto di libri ed intere collane, ora a disposizione dei nostri studenti: dai grandi Classici della storia del pensiero ai capolavori della Letteratura, dalla Filosofia alle Scienze (per citarne alcuni: Bruno Snell, La cultura greca e le origini del pensiero europeo; E. Dodds, I Greci e l’irrazionaleGödel, Escher, Bach: un’eterna ghirlanda brillante di Douglas R. Hofstadter; Dal big bang ai buchi neri. Breve storia del tempo di Stephen Hawking; Il secolo breve di Eric Hobsbawm; Critica della ragion pura di Immanuel Kant).

Dal 5 al 13 novembre, quindi, sarà possibile comprare dei titoli, anche in lingua inglese, presso le librerie gemellate e donarli alla nostra scuola per arricchire ulteriormente la biblioteca dell’High School che, oggi, gode anche di nuove aree polifunzionali destinate alla lettura e allo scambio tra i nostri studenti.

In questa edizione, particolare attenzione sarà riservata allo sport come strumento di crescita della persona e della società per “la costruzione di un futuro migliore e sempre più inclusivo”.

Di seguito riportiamo le librerie che aderiscono al progetto e gemellate con la nostra scuola:

– Mondadori Bookstore – Piazza Cola di Rienzo, 81

– Libreria Feltrinelli – Via Appia, 427

– La Feltrinelli libri e musica – Viale Marconi, 176

– La Feltrinelli Point – Viale XXI Aprile, 87

– Roma Eritrea Feltrinelli – Viale Eritrea, 72

Un’attività articolata in più momenti per i bambini del Kindergarten che, nella data successiva alla giornata mondiale dell’alimentazione, che si è tenuta il 16 ottobre, hanno potuto approfondire, guidati dalle insegnanti e nell’ambito del progetto che integra educazione civica e religiosa, i temi legati alla povertà e alla produzione del cibo.

Dapprima, gli alunni di KA e KB si sono confrontati – nelle rispettive classi, seduti in cerchio e coadiuvati dal corpo docente – sul significato e sulle cause della povertà. Un dialogo che è proseguito presso il salone dove ciascuno ha portato con sé un dono alimentare – pasta corta e pastina, riso, lenticchie e ceci, zucchero, sale, pomodori pelati, camomilla, biscotti, fette biscottate, beni di prima necessità raccolti, precedentemente, in aula – da poter dare a chi è meno fortunato.

Qui i bambini di entrambe le sezioni hanno avuto modo di ascoltare le preziose parole della Dottoressa Ana Heureux (International Fund for Agricultural Development – IFAD) per un viaggio attraverso i continenti alla scoperta delle figure che rendono possibile la produzione di cibo, dei vari terreni e coltivazioni, delle difficoltà, degli ostacoli, del lavoro e della fatica che c’è dietro ogni singolo piatto che giunge, dopo un lungo processo, sulla nostra tavola.

L’incontro ha rappresentato anche l’occasione per affrontare argomenti quali siccità, cambiamento climatico, introducendo i concetti di consumo, nutrizione e filiera dei prodotti. Al termine di questo primo appuntamento, le classi si sono recate nella cappella della scuola portando in dono il cibo raccolto e condividendo la preghiera.

Infine il Dottor Mario La Rosa della Comunità di Sant’Egidio, realtà destinataria della donazione, ha parlato ai bambini della solidarietà, dell’importanza dell’aiuto al prossimo e del non sprecare risorse essenziali come gli alimenti o l’acqua, regalando ai partecipanti un segnalibro e un opuscolo riguardante tutte le iniziative (dalla cena per i senza fissa dimora ai gruppi di preghiera) che la comunità svolge nel quartiere in collaborazione con la Basilica di Sant’Agnese. Nel pomeriggio, a conclusione dell’evento, si sono svolte altre attività pratiche in lingua inglese.

Una giornata, questa, ricca di spunti e riflessioni per costruire, passo dopo passo, sempre maggior consapevolezza sulla bellezza di un gesto fatto col cuore.

Un inizio nel segno della pace per i bimbi della scuola dell’Infanzia dei 4 e 5 anni che, come di consueto, hanno dato il via, sotto la supervisione del corpo docente, al percorso didattico e formativo incentrato su educazione civica e cittadinanza attiva.

Le insegnanti – Simona Gambardella, Isabella Capsoni, Giada Maggio Tummiolo, Giorgia Demasi, Martina Francavilla, Maeve Ryan, Tiziana Calindro, Loredana Diociaiuti, Haley Richard, Mariana Gutierrez – dopo aver introdotto alle classi il concetto di “pace” attraverso letture e, per il gruppo dei 5 anni, tramite una proiezione didattica dal titolo “Il Signor Guerra e la Signora Pace”, hanno condotto i bambini a riflettere sulla tematica stimolando in loro domande, curiosità e incoraggiando un dialogo aperto sull’argomento.

Gli allievi hanno così affrontato il focus dapprima in chiave personale (un litigio con il compagno, il saper “fare la pace”) per poi rielaborarlo, autonomamente, su scala più estesa, dal particolare al globale, dal dettaglio all’insieme.

Successivamente, gli alunni hanno lavorato in gruppo per realizzare delle bandiere colorate e dei grandi cartelloni – utilizzando le tempere e le impronte delle mani – con la scritta pace in italiano e in lingua inglese: proprio da loro, infatti, è arrivato lo spunto per organizzare, nel giardino della scuola, una piccola, grande manifestazione che ha coinvolto con entusiasmo tutti quanti!

Inoltre, sempre nel lavoro quotidiano d’aula, hanno avuto occasione di imparare la filastrocca della pace che riportiamo di seguito. Tra le varie iniziative anche quella coordinata dall’insegnante Lidia Tavani che ha raccolto in un’unica pubblicazione i discorsi, i pensieri e le riflessioni dei bambini del Kindergarten sulla pace.

Solo un primo tassello, questo, di un progetto ben più ampio che, nel corso dell’anno, vedrà impegnata la scuola dell’Infanzia in una conoscenza approfondita di sé e dell’altro, individuale e collettiva, come, ad esempio, in previsione della Giornata internazionale per i diritti dell’infanzia del 20 novembre, nell’approccio ai propri diritti e doveri, al dare e al ricevere.

Di seguito la raccolta dell’insegnante  Lidia Tavani, in un’unica pubblicazione i discorsi, i pensieri e le riflessioni dei bambini del Kindergarten sulla pace.

Link al pdf “Ora sono felice

Più che una giornata di orientamento per il nuovo staff, che ci ha raggiunto in questo inizio di anno scolastico 2022/2023, il New Staff Orientation Day – seguito, nel mese di settembre, da un altro interessante evento al liceo di via Livorno, RSHM Creating Community – ha rappresentato un vero e proprio incontro di appartenenza alla comunità Marymount.

L’appuntamento è stato anche occasione per rivedere nuovamente, di persona, Sister John Bosco, tra le colonne portanti della nostra scuola, che ha potuto trasmettere con entusiasmo a tutto il nuovo personale la storia, il metodo e la vocazione del nostro Istituto.

Dalle origini del Marymount, in Italia nel mondo, alla nascita del network RSHM, che da sempre anima e guida il nostro cammino quotidiano. Un impegno, questo, che si alimenta giorno dopo giorno e dove ogni singolo tassello costituisce parte attiva e integrante del nostro progetto formativo.

L’appuntamento è stato anche occasione per rivedere nuovamente, di persona, Sister John Bosco, tra le colonne portanti della nostra scuola, che ha potuto trasmettere con entusiasmo a tutto il nuovo personale la storia, il metodo e la vocazione del nostro Istituto.

Dalle origini del Marymount, in Italia nel mondo, alla nascita del network RSHM, che da sempre anima e guida il nostro cammino quotidiano. Un impegno, questo, che si alimenta giorno dopo giorno e dove ogni singolo tassello costituisce parte attiva e integrante del nostro progetto formativo.

Si terrà dal 27 al 30 ottobre in Spagna, a Marbella, la School Football World Cup 2022, un importante appuntamento sportivo al quale parteciperanno 48 squadre per ogni categoria, che si sfideranno per aggiudicarsi la vittoria.

Anche il nostro istituto prenderà parte alla manifestazione, gareggiando con una rappresentanza di ragazzi e ragazze delle classi II e III della scuola media, coordinata dal Professor Mauro Moscetti, che si è contraddistinta nella corsa campestre.

La città di Marbella si trasformerà, così, nella capitale del calcio giovanile e il torneo sarà anche occasione, attraverso lo sport, per affrontare i temi legati all’ambiente e alla sostenibilità, alla formazione delle generazioni di oggi e di domani.

Per approfondire l’organizzazione e i temi legati all’evento vi invitiamo a visitare il sito:

 https://betouco.com/school-football-world-cup/  

Dietro ogni lingua appresa si cela un dono: quello di riuscire a comunicare, di allargare i propri orizzonti, di arricchire la propria conoscenza. Ed è con questa consapevolezza che, il 26 settembre di ogni anno, si celebra la Giornata Europea delle Lingue – European Day of Languages (EDL) – istituita su iniziativa del Consiglio d’Europa nel 2001, nell’ambito dell’Anno Europeo delle Lingue.

L’appuntamento si pone l’obiettivo di: promuovere l’importanza dell’apprendimento delle lingue, diversificando la gamma di quelle conosciute con l’obiettivo di incrementare il plurilinguismo e la comprensione interculturale; promuovere le diversità linguistiche e culturali dell’Europa; incoraggiarne lo studio durante tutto l’arco della vita, dentro e fuori la scuola.

Tutti, quindi, (dalle scuole alle associazioni, dai cittadini ai gruppi di amici) sono invitati a partecipare e a contribuire attivamente al successo e alla promozione di questa data che, con il supporto della Commissione europea, nasce nella convinzione che la diversità linguistica sia uno strumento per ottenere una migliore comprensione interculturale e un elemento chiave nel rilevante patrimonio del Vecchio Continente.

Per approfondire e conoscere le iniziative e gli eventi di questa edizione e di quelle passate di seguito il link del sito ufficiale della Giornata:

https://edl.ecml.at/Home/tabid/1455/language/it-IT/Default.aspx