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La creatività, come sir Ken Robinson diceva nei suoi interventi, è un qualcosa che va continuamente allenato come lo studio delle tabelline o la conoscenza di testi letterari.Con i bambini del Kindergarten durante l’anno abbiamo avuto tante occasioni per praticare ed esprimere la nostra creatività. Ho adorato questa ultima attività perché guardando il risultato di ogni studente scorrono davanti i miei occhi le esperienze vissute insieme e la conoscenza che ho di quel bambino o quella bambina nella sua opera.Dal libro Extraordinary Things to Cut Out and Collage di Maria Rivans  ho fotocopiato e ritagliato un buon numero di immagini. Le maestre dei bambini hanno scattato e stampato un ritratto b/n di ogni studente, la foto scontornata è poi stata attaccata su un cartoncino A5. Il giorno dell’attività abbiamo messo al centro dell’aula tutte le immagini disponibili e abbiamo chiesto ad un tavolo di bambini per volta di venire a scegliere 5 immagini ogni volta che venivano chiamati. I bambini hanno disposto queste immagini sul loro ritratto senza incollare con l’obiettivo di realizzare un autoritratto dal titolo What’s in my mind. Hanno spostato più volte le loro immagini per gestire lo spazio e solo quando erano soddisfatti hanno incollato.Ciascuno di loro ha espresso il suo modo di essere e le proprie preferenze, c’è chi ha incollato un quantitativo di immagini incredibile che rispecchia le tante idee che passano nella sua testa, o chi ha scelto pochissime immagini non trovandone altre perché adora le automobili e cercava solo queste. Ciascuno in questa attività a modo suo ha realizzato un piccolo capolavoro. L’idea di questo lavoro è partita da un workshop di Scratch, strumento per la programmazione, cui ho partecipato e dove dopo aver realizzato il progetto grafico si programmavano alcuni elementi perché si muovessero. Se siete curiosi potete vederlo al link https://scratch.mit.edu/projects/535284283, direttamente in Scratch.Abbiamo realizzato attività bellissime in questo anno così particolare, vorrei concludere con un grande grazie alle mie colleghe, le maestre del Kindergarten, sempre pronte ad accogliere a braccia aperte le sfide creative che porto in classe, e un grazie altrettanto grande atutti i bambini coinvolti per tutto quello che mi hanno insegnato nel tempo speso insieme. 

Maestra Paola 

Oggi, 25 marzo, si festeggia il Dantedì, la giornata nazionale dedicata a Dante Alighieri. La data è stata approvata il 17 gennaio 2020 in vista delle celebrazioni per il settecentesimo anniversario della morte del Sommo Poeta, avvenuta il 14 settembre 1321.

Anche il nostro Istituto partecipa a questo evento con molte iniziative, al Liceo (link articolo liceo) come alle medie, dove le classi IIA e IIID hanno ideato, guidati dalla Professoressa Flavia Amati, diversi progetti in omaggio al poeta.

In particolare la classe IIA sta portando avanti tre lavori: la realizzazione di due giochi di società – di cui uno prevede l’utilizzo delle carte – entrambi con finalità didattiche (secondo il principio del “giocare imparando”) e la composizione di un testo musicale ispirato alla figura e all’opera di Dante (il “Dante Rap”).

La IIID, invece, si sta cimentando in una comparazione tra Dante e attualità, paragonando l’Inferno, il Purgatorio e il Paradiso della Divina Commedia alla zona rossa, gialla e bianca in tempo di pandemia. Lavoro, quest’ultimo, che culminerà con la creazione di un video.   

#inferno# “e quindi uscimmo a riveder le stelle”. In questo #dantedì gli ultimi versi dell’ Inferno siano lo spoiler della nostra rinascita dopo la pandemia.Video realizzato dagli alunni della scuola secondaria di primo grado, classe III D: Chloè, Gaia, Federico, Ginevra, Lavinia, Leonardo, Matteo, Viola.  Progetto #Dantedì guidato dalla prof.ssa Flavia Amati 

Nel #purgatorio delle nostre case e delle città con i contagi più bassi cerchiamo di costruire una nuova normalità #dantedì
Video realizzato dagli alunni della scuola secondaria di primo grado, classe III D: Camilla, Carlotta, Caterina, Caterina, Caterina, Giulia, Ludovica, Manuela Progetto #Dantedì guidato dalla prof.ssa Flavia Amati 
 

Il vaccino debellerà il #covid come “la neve al sol si disigilla” nei versi del #paradiso #dantedí
Video realizzato dagli alunni della scuola secondaria di primo grado, classe III  
D: Alessandro, Ettore, Filippo, Giorgio, Federico, Francesco Saverio, Mattia, Isabella.Progetto #Dantedì guidato dalla prof.ssa Flavia Amati 

   

Un viaggio nel tempo alla scoperta della professione medica. 

È quanto succcesso nel secondo appuntamento dell’Enrichment Programme. Carichi di curiosità ed entusiasmo, i bambini di 1C della scuola Primaria, guidati dal Dott.Andreetti, genitore di un alunnno della classe, sono partiti! 

Inizialmente sono stati stimolati nel definire autonomamente la professione del medico. Poi, sono stati esposti alla visione di un video, creato dal Dott.Andreetti in collaborazione con il suo staff medico, in cui si sono mossi virtualmente tra i corridoi di un ospedale. All’interno del video si sono presentati i diversi specialisti della medicina, sono state simulate visite mediche ed il Dott.Andreetti ha mostrato alcune pratiche della sala operatoria. 

Inoltre, i bambini hanno preso parte ad una lezione tenuta da Ippocrate, ascoltando il giuramento pronunciato da chi aspira a svolgere tale nobile professione. 

Oltre ad Ippocrate, Il viaggio nel passato è proseguito con riferimenti a Leonardo Da Vinci ed al suo incredibile contributo dato alla medicina moderna disegnando l’anatomia umana. 

Ma il viaggio non è solo riferimento e conoscenza del passato bensì anche proiezione al futuro. Ecco allora che nella tappa successiva si sono presentati ed hanno mostrato il loro lavoro tanti ricercatori impegnati in questo periodo storico, soprattutto nella lotta contro il Coronavirus, i medici militari e coloro i quali prestano il proprio servizio umanitario in Africa. 

Ogni medico ha espresso un saluto speciale ai nostri piccoli studenti ed uno di essi, il Prof.Andrew Gelman della Washington University School of Medicine in St.Louis, li ha invitati quanto prima a vedere da vicino il suo lavoro in America. 

La porta, la soglia, la strada: attraverso di essi comincia il viaggio spesso reale – talora immaginario – che tocca paesaggi, frontiere, percorsi, mete visibili e invisibili. Verso l’altro, l’altrove, l’oltre. E alla fine del viaggio ritroviamo sempre noi stessi, o un frammento di noi stessi (cit.).

Allo stesso modo, giunti verso la fine del viaggio, i piccoli studenti si sono sentiti molto vicini ai medici appena incontrati e, muniti di cuffia chirurgica creata appositamente per loro, hanno mostrato fieri la pergamena consegnatagli contenente il giuramento di Ippocrate, sentendosi parte attiva del mondo appena esplorato.

Tra l’entusiasmo degli studenti e dello staff presente si è concluso il secondo appuntamento dell’Enrichment Programme della 1C. 

Ora, il nostro pensiero già si proietta verso la prossima scoperta, opportunità di formazione e crescita per il talento di ogni singolo allievo. 

Marina Pace

Cosa fa un imprenditore o un’imprenditrice? Cosa si impara in una scuola per grandi? Come posso raggiungere i miei obiettivi? È meglio lavorare da soli o in squadra? E come si costituisce una squadra di lavoro? Queste ed altre domande sono state al centro di una lezione diversa in cui un genitore, “insegnante per un giorno”, ha raccontato la sua esperienza professionale ai bambini della 1C della scuola Primaria.

Il Dott. Baglietto, papà di un’alunna di 1C, ha inaugurato una serie di incontri organizzati nell’ambito del progetto “Enrichment Programme”.

Si tratta di progetti finalizzati ad arricchire l’offerta formativa con esperienze extracurricolari dal forte impatto sugli studenti, per aiutarli ad affrontare gli argomenti e le problematiche più attuali consentendogli di aprirsi a nuovi orizzonti altrimenti inesplorati. Durante queste lezioni speciali, gli studenti, precedentemente esposti gradualmente dall’insegnante all’argomento trattato, pongono domande, esprimono opinioni e manifestano interesse e coinvolgimento. Grazie alla presenza dell’insegnante/genitore, gli studenti avranno il vantaggio di apprendere cose nuove da soggetti conosciuti e cari, esaltando al massimo il loro interesse, la loro attenzione e la loro capacità di assorbimento ed apprendimento. Ciò affinché gli stimoli trasmessi germoglino nelle loro giovani menti, in modo che ciascuno possa sviluppare il proprio talento.

L’Enrichment Programme, infatti, si sviluppa attraverso tre tipi di attività. La Type1 Activity è di tipo esplorativo, in questa fase gli studenti vengono esposti a tematiche nuove ed inesplorate; la Type2 Activity prevede lo sviluppo dell’argomento teorico in un prodotto pratico; l’obiettivo è spingere quanto più possibile gli studenti verso la Type3 Activity in cui il singolo studente dimostra una propria volontà di approfondire l’argomento trattato in maniera autonoma.

Ma c’è altro: L’Enrichment Programme, attraverso il coinvolgimento dei genitori, rafforza ancora di più la collaborazione ed il supporto reciproco scuola/famiglia, accompagnando insieme i bambini in un unico percorso di crescita formativo e personale.

Per i bambini di 1C siamo solo all’inizio di un percorso: per i mesi futuri, infatti, sono già state organizzate altre lezioni tenute da genitori.

In aggiunta, dal mese di ottobre il gruppo classe sta sperimentando una nuova tipologia di Enrichment Programme in cui gli esperti sono proprio i bambini. Ogni settimana uno studente organizza una lezione per il resto della classe su un argomento che sceglie partendo da stimoli ricevuti a scuola, a casa, oppure parlando dello sport che preferisce o di un’attività che pratica. Sia nell’esposizione dell’argomento, sia nella scelta del materiale a supporto che nella gestione delle domande da parte dei compagni, lo studente “esperto” si muove in totale autonomia. Abbiamo deciso insieme di chiamare questo momento “L’angolo dell’esperto” e di documentare le lezioni dei bambini in un sito Internet di classe. Da questo è nato quindi il sito internet di 1C in modo da dare anche ai genitori la possibilità di “assistere”, attraverso le foto, ai progetti di arricchimento creati dai propri figli.

“Vorrei che oggi fosse già domani” è la frase pronunciata da una bambina della classe il giorno prima della lezione del Dott. Baglietto, ad indicare l’attesa ed il coinvolgimento per tale evento. Allo stesso modo tutti noi non vediamo l’ora che sia già domani per vedere nei nostri bambini ed in noi stessi i frutti di tali esperienze di arricchimento.

Marina Pace 1C Primaria


Il progetto di arte “Gli elementi della terra”, ideato dall’artista María Ángeles Vila, in collaborazione con l’insegnante Jane Victoria O’connor ha preso come spunto la terra, l’aria, l’acqua e il fuoco per realizzare dei quaderni d’artista.

Ogni elemento è stato una fonte di scoperta fondamentale, un’occasione per osservare, sperimentare, toccare, sentire… ma anche per sviluppare la creatività e la fantasia.

Numerosi artisti classici, moderni e contemporanei hanno preso come spunto questo tema per realizzare le proprie creazioni. Noi invece abbiamo studiato Claude Monet, William Turner, Alexander Calder e Vincent Van Gogh e abbiamo interpretato i loro quadri riportandoli nel nostro quaderno.

Le parole di Gianni Rodari hanno ispirato le nostre illustrazioni e ci hanno insegnato a trovare dei messaggi nascosti tra le righe.

Abbiamo unito l’arte, la letteratura, le immagini, le riflessioni ed i pensieri per comporre, settimana dopo settimana, un diario, un libro speciale, ricco di contenuti, risultato di un viaggio di scoperta importante.

Vogliamo complimentarci con tutti i partecipanti per il loro impegno e per la loro fantasia, siete degli artisti meravigliosi!

VIDEO DEL PROGETTO

Un premio per designer in erba quello del DprizeKids “Disegnami una mascherina”, dove la nostra studentessa Maria Sole De Ambrogio – attualmente in classe VC – si è distinta, risultando vincitrice del riconoscimento per le classi IV ed aggiudicandosi, a nome del nostro Istituto, un’opera dell’artista Corrado Bonomi.

DprizeKids è un’iniziativa a premi che ha coinvolto le scuole dell’infanzia e le scuole primarie, invitate a realizzare un disegno sul tema della mascherina. I bambini hanno potuto così esprimersi sull’argomento,  proponendo progetti brillanti con i quali hanno partecipato a nome della loro intera scuola. Perché “il disegno di un bambino è un progetto di futuro”.

Per approfondire: https://www.dprize.it/

Il video della premiazione:

E fù così che, pure gli alberi del nostro giardino ebbero la loro maschera. Gli alunni e le alunne della scuola secondaria sanno grazie al Knitting che si inizia per finire. E il Covid finirà. Nel frattempo noi facciamo finire i nostri gomitoli di lana per mascherare i nostri alberi secolari, per non farli sentire soli, per coinvolgerli in questo carnevale anticipato.

Ogni punto un verso, una Potenza, un verbo, una nota.
Ogni punto una spiegazione.
E sempre più saggi, e sempre più attenti e sempre, nonostante le distanze, sempre più uniti.

Nella giornata del 30 ottobre, nel regolare svolgimento della didattica secondo le vigenti norme anti-Covid, i nostri alunni, dalla scuola dell’Infanzia alla Primaria, hanno avuto modo di dedicarsi ad alcune attività legate ad Halloween.

In particolare, i bambini della scuola dell’Infanzia – 3 e 4 anni – hanno costruito le maschere in classe con le proprie maestre. Gli alunni che lo desideravano del Kindergarten A e B e della I, II e III Primaria sono venuti a scuola mascherati (con costumi semplici e poco ingombranti, che non prevedevano accessori o bombolette-spray) già dalla mattina. Infine gli studenti di IV e V Primaria – dedicando una parte della giornata, come di consueto in questa occasione, agli esperimenti scientifici – si sono travestiti da scienziati o da scheletri, realizzando la propria tenuta con il metodo DIY (Do It Yourself) e con l’impiego di materiali riciclabili. Un giorno di scuola come tanti, ma un po’ più colorato!

a cura a di MARÍA ÁNGELES VILA

Compie 30 anni la Giornata internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza che si celebra oggi, 20 novembre, data in cui, nel 1989, la Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia venne approvata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York.

In Italia è stata ratificata il 29 maggio del 1991 e, attualmente, viene riconosciuta e ricordata in ben 190 Paesi per sancire il diritto alla vita, alla sopravvivenza, allo sviluppo e all’integrazione.

La Convenzione, composta da 54 articoli, si è basata, in particolare, su quattro principi ispiratori: la non discriminazione, il superiore interesse del minore e il rispetto per la sua opinione, il diritto alla vita, alla sopravvivenza e allo sviluppo.

Eppure, la strada dell’uguaglianza, anche per i più piccoli, è ancora lunga: molti bambini e adolescenti sono vittime di violenze e abusi, discriminati, emarginati, costretti a vivere in condizioni di grave trascuratezza e disagio; alcuni soffrono la fame, la privazione degli affetti e non frequentano la scuola.

Una giornata che rappresenta una riflessione costante sul mondo dei minori, sulla necessità che nessun bimbo o ragazzo sia privato del proprio futuro, perché, ricordando le parole di Papa Francesco, “da come sono trattati i bambini si può giudicare una società”.