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Un inizio nel segno della pace per i bimbi della scuola dell’Infanzia dei 4 e 5 anni che, come di consueto, hanno dato il via, sotto la supervisione del corpo docente, al percorso didattico e formativo incentrato su educazione civica e cittadinanza attiva.

Le insegnanti – Simona Gambardella, Isabella Capsoni, Giada Maggio Tummiolo, Giorgia Demasi, Martina Francavilla, Maeve Ryan, Tiziana Calindro, Loredana Diociaiuti, Haley Richard, Mariana Gutierrez – dopo aver introdotto alle classi il concetto di “pace” attraverso letture e, per il gruppo dei 5 anni, tramite una proiezione didattica dal titolo “Il Signor Guerra e la Signora Pace”, hanno condotto i bambini a riflettere sulla tematica stimolando in loro domande, curiosità e incoraggiando un dialogo aperto sull’argomento.

Gli allievi hanno così affrontato il focus dapprima in chiave personale (un litigio con il compagno, il saper “fare la pace”) per poi rielaborarlo, autonomamente, su scala più estesa, dal particolare al globale, dal dettaglio all’insieme.

Successivamente, gli alunni hanno lavorato in gruppo per realizzare delle bandiere colorate e dei grandi cartelloni – utilizzando le tempere e le impronte delle mani – con la scritta pace in italiano e in lingua inglese: proprio da loro, infatti, è arrivato lo spunto per organizzare, nel giardino della scuola, una piccola, grande manifestazione che ha coinvolto con entusiasmo tutti quanti!

Inoltre, sempre nel lavoro quotidiano d’aula, hanno avuto occasione di imparare la filastrocca della pace che riportiamo di seguito. Tra le varie iniziative anche quella coordinata dall’insegnante Lidia Tavani che ha raccolto in un’unica pubblicazione i discorsi, i pensieri e le riflessioni dei bambini del Kindergarten sulla pace.

Solo un primo tassello, questo, di un progetto ben più ampio che, nel corso dell’anno, vedrà impegnata la scuola dell’Infanzia in una conoscenza approfondita di sé e dell’altro, individuale e collettiva, come, ad esempio, in previsione della Giornata internazionale per i diritti dell’infanzia del 20 novembre, nell’approccio ai propri diritti e doveri, al dare e al ricevere.

Di seguito la raccolta dell’insegnante  Lidia Tavani, in un’unica pubblicazione i discorsi, i pensieri e le riflessioni dei bambini del Kindergarten sulla pace.

Link al pdf “Ora sono felice

Per la lezione di cinese ho avuto modo di leggere ai bambini un bellissimo libro per piccoli in francese traducendo contestualmente ogni parte. Il libro si chiama “Jolie Lune et le secret du vent”.

La bambina protagonista aiuta un piccolo uccellino ferito il quale, nonostante le sue cure non riesce a volare. Un giorno, magicamente, questo uccellino le dice che ci riuscirà quando anche lei sarà in grado di assaporare il vento.

La bambina chiede consiglio al nonno il quale le regala i materiali necessari poi alla costruzione di un bellissimo aquilone. Non potendo lavorare in classe con le stecchette di legno per costruire l’aquilone data la loro età, ho pensato di usare il template della carpa giapponese, la quale viene appesa come grande aquilone il giorno della festa del bambino, che ha luogo  proprio il 5 maggio!

Terminata la costruzione degli aquiloni siamo andati in giardino a farli volare. I bambini erano felicissimi, correvano, si divertivano e facevano volare le loro opere d’arte. Abbiamo così fatto una bellissima lezione multiculturale ascoltando un testo in francese, parlando dell’ aquilone invenzione dei cinesi e della festa giapponese kodomo no koi.

I bambini, che sanno che ho acquistato altri libri per loro, non vedono l’ora che arrivi la prossima lezione per scoprire la nuova avventura. 

Maestra Paola 

II A- II  C Scuola secondaria di primo grado.

MARCELLA DE TRIZIO – GIOVEDI’ 7 APRILE 2022 – CLASSE 2^ C PRIMARIA

Giovedì 7 aprile 2022 l’Istituto Marymount ha avuto il piacere di ospitare la Sig.ra Marcella De Trizio per una lezione speciale sulla professione di Avvocato dedicata agli studenti della 2C.

La prima domanda rivolta agli studenti è stata: “Quando diciamo che un qualcosa non è giusto?” E subito ci si è resi conto che questa espressione è molto ricorrente nelle più comuni situazioni della vita quotidiana, perché ci sono regole per tutto ciò che facciamo che non possono e non devono essere violate.

La nostra ospite ci ha innanzitutto spiegato come la domanda iniziale valga per tutti, bambini ed adulti. I primi si rivolgono ai secondi per cercare di comprendere il giusto e lo sbagliato; mentre gli adulti si rivolgono all’Avvocato: colui che aiuta una persona a capire se sia stata violata o meno una qualche regola.

Per fornire una così importante risposta l’Avvocato deve prima studiare le Leggi, che regolamentano ogni settore della nostra vita. Ognuno segue un percorso di studi, come quello affrontato dalla Sig.ra De Trizio, ad esempio. Ed alla fine si rende davvero conto di quanto sia di fondamentale importanza ogni singola Legge per consentire a tutti noi di vivere in pace ed in armonia.

Quando una persona non rispetta delle regole ovvero, al contrario, quando subisce un danno a causa del mancato rispetto delle stesse da parte di un terzo, l’Avvocato gli deve garantire la miglior tutela dei suoi interessi e dei suoi diritti in conformità a quanto la Legge prevede in suo favore. 

A questo punto, la nostra ospite ha “trasformato” ogni bambino in un Avvocato, assegnando a ciascuno un fascicolo contenente: la formula del giuramento, il tesserino di riconoscimento, il codice civile aggiornato ed un caso pratico da risolvere.

Partendo dalla nota canzoncina “Volevo un gatto nero”, ogni giovanissimo Avvocato doveva approfondire il patto intercorso tra le parti e la violazione commessa. Dopo l’attento ascolto del testo della canzone, la classe è stata divisa in due gruppi: uno in rappresentanza di chi doveva ricevere un gatto nero ed un altro in rappresentanza di chi ha consegnato un gatto bianco senza ricevere nulla in cambio.

I bambini, con il consueto entusiasmo e mantenendo una concentrazione ed un interesse davvero inaspettate per la loro età, si sono letteralmente catapultati nella parte, alla ricerca dei giusti motivi di ragione o torto delle contrapposte posizioni. Ognuno ha formulato  delle vere e proprie deduzioni, eccezioni e controdeduzioni finché, a seguito di una lettura sapientemente guidata dalla Sig.ra De Trizio, sono giunti ad individuare nell’articolo 2041 del codice civile la norma risolutrice del caso. Un dibattito giuridico a tutti gli effetti! All’esito del quale tutti, ed i bambini in particolare, hanno potuto apprezzare quanto sia vero che solo il rispetto delle regole può garantire una civile convivenza tra le persone ed i popoli.

Ogni bambino, per meglio ricordare e praticare in prima persona questi basilari concetti in modo da assumere sempre comportamenti corretti e rispettosi, ha ricevuto in dono dalla nostra ospite un bracciale con il simbolo della pace.

In classe ripartiremo dalle riflessioni svolte insieme applicandole alla vita scolastica. In tal modo, nell’ambito dell’educazione civica, potremo anche sondare gli stati d’animo suscitati in ciascuno di noi dalla consapevolezza di aver rispettato o meno una regola.

Marina Pace   

GEORGINA ENGLAND – VENERDÌ 11 MARZOCLASSE 2^ C PRIMARIA

Lo scorso venerdì 11 marzo sono ripresi gli incontri di Enrichment ospitando la Sig.ra Georgina England, la quale ha illustrato agli studenti di 2^C la Sua professione presso l’Ambasciata britannica a Roma.

L’incontro è stato caratterizzato, in particolare, dalla sovrapposizione di Italiano ed Inglese. La Sig.ra England si rivolgeva ai bambini con un mix linguistico così ben calibrato da immergere tutti in una vera e propria dimensione internazionale.

All’inizio vi è stata la reciproca presentazione ed ogni alunno è stato subito coinvolto in prima persona.

Con l’ausilio ed il coinvolgente stimolo dell’introduzione preparata dalla nostra ospite, i bambini sono stati subito invitati a porsi le domande fondamentali “cosa fa un diplomatico?” e “In quale paese lavora?”

Ms England ha spiegato loro che lei, essendo inglese, lavora per il governo della Gran Bretagna e che, di conseguenza, ogni diplomatico lavora per il proprio paese di origine.

La principale finalità del diplomatico è quella di cercare tutte le soluzioni possibili per migliorare le condizioni vita di tutti gli abitanti del mondo intero, soprattutto nelle situazioni e nei contesti più difficili. Alla ricerca della pace, soprattutto in un momento storico così difficile come quello che stiamo vivendo, tutti i diplomatici dei vari paesi si attivano per intessere relazioni con i vari Paesi direttamente o indirettamente coinvolti in situazioni di crisi.

Dopo questa prima fase di illustrazione del proprio lavoro, la relatrice ha anche proposto ai bambini un Country Quiz, per sottolineare come chiunque voglia intraprendere la carriera diplomatica debba innanzitutto avere una innata curiosità di conoscere nuovi Popoli e tanta voglia di viaggiare. Trascorrere lunghi periodi in altri Paesi, a contatto con culture diverse, è infatti il principale impegno che ogni diplomatico sa di dovere assumere.

Come in un gioco, attraverso slide con immagini di monumenti e cartine geografiche, i bambini sono stati chiamati ad individuare i più disparati Paesi del mondo.

Poi, la lezione si è intensificata, passando attraverso le differenze tra il governo inglese, dove c’è la monarchia, e la Repubblica italiana, accennando loro alcune delle istituzioni più rappresentative: la Regina o il Presidente della Repubblica, il Primo Ministro, … .

Dalle immagini proposte ai bambini si è data maggiore visibilità e risalto alle figure femminili, rappresentanti di vari governi nel mondo, volendo con ciò sottolineare l’importanza della parità di genere e, anzi, la particolare capacità delle donne nella gestione dei più delicati incarichi nelle strutture governative.

Altro richiamo molto significativo è stato quello all’Organizzazione delle Nazioni Unite, massimo organo mondiale in cui tutti i diplomatici sono impegnati al massimo to stop the war e, comunque, per garantire alla popolazione eventualmente coinvolta in un conflitto un trattamento rispettoso delle regole internazionali, oltre che le migliori chances possibili di sopravvivenza.

Anche in questo incontro di Enrichment gli studenti sono ben presto diventati parte attiva della discussione, calandosi, affascinati e pienamente coinvolti, nella professionalità loro presentata. E Ms England ha quindi colto l’occasione per comunicare che, a giugno, presso l’Ambasciata britannica sarà organizzato un imponente “Queen’s birthday party” in onore della regina Elisabetta, evento che quest’anno risulterà ancora più imponente e ricco dal momento che, oltre il suo compleanno, si festeggeranno i 70 anni di regno. Circostanza, quest’ultima, che ha molto incuriosito i bambini, incuriositi ed “invidiosi” del fatto che la Regina sia l’unica persona al mondo a festeggiare due volte il compleanno. Ma, archiviato subito tale momento di allegra condivisione, tutti loro si sono prontamente messi al lavoro in team per organizzare un evento davvero strepitoso. Ognuno, supportato da alcune immagini di riferimento, ha espresso la propria proposta di party, ciascuno dando liberamente sfogo al proprio talento ed all’immaginazione di cui solo i bambini sono capaci.

Al termine della sua presentazione, Ms England ha trasportato i bambini nel Regno Unito, donando ad ognuno una bandierina del suo Paese, un copricapo a forma di corona ed un kit scolastico in stile british.

Tutti i presenti hanno avuto ancora una volta modo di conoscere ed approfondire un settore professionale nuovo, coinvolti ed anche stupiti dall’entusiasmo e dalla partecipazione sempre attenta ed attiva di tutti i bambini. Loro rappresentano il nostro futuro e quanto più conosceranno oggi delle possibili scelte professionali tanto più saranno consapevoli delle carriere che decideranno di intraprendere e tanto meglio saranno in grado di affrontare e superare ogni ostacolo e difficoltà fino al raggiungimento dei loro traguardi.

Il compito della Scuola, e di noi adulti in genere, è proprio quello di aprirgli le porte ed indicargli le strade; il loro è quello di incuriosirsi, per adesso, e poi impegnarsi al massimo per rendere ogni cosa possibile, sempre al meglio e nel rispetto di tutti.

Marina Pace   

La creatività, come sir Ken Robinson diceva nei suoi interventi, è un qualcosa che va continuamente allenato come lo studio delle tabelline o la conoscenza di testi letterari.Con i bambini del Kindergarten durante l’anno abbiamo avuto tante occasioni per praticare ed esprimere la nostra creatività. Ho adorato questa ultima attività perché guardando il risultato di ogni studente scorrono davanti i miei occhi le esperienze vissute insieme e la conoscenza che ho di quel bambino o quella bambina nella sua opera.Dal libro Extraordinary Things to Cut Out and Collage di Maria Rivans  ho fotocopiato e ritagliato un buon numero di immagini. Le maestre dei bambini hanno scattato e stampato un ritratto b/n di ogni studente, la foto scontornata è poi stata attaccata su un cartoncino A5. Il giorno dell’attività abbiamo messo al centro dell’aula tutte le immagini disponibili e abbiamo chiesto ad un tavolo di bambini per volta di venire a scegliere 5 immagini ogni volta che venivano chiamati. I bambini hanno disposto queste immagini sul loro ritratto senza incollare con l’obiettivo di realizzare un autoritratto dal titolo What’s in my mind. Hanno spostato più volte le loro immagini per gestire lo spazio e solo quando erano soddisfatti hanno incollato.Ciascuno di loro ha espresso il suo modo di essere e le proprie preferenze, c’è chi ha incollato un quantitativo di immagini incredibile che rispecchia le tante idee che passano nella sua testa, o chi ha scelto pochissime immagini non trovandone altre perché adora le automobili e cercava solo queste. Ciascuno in questa attività a modo suo ha realizzato un piccolo capolavoro. L’idea di questo lavoro è partita da un workshop di Scratch, strumento per la programmazione, cui ho partecipato e dove dopo aver realizzato il progetto grafico si programmavano alcuni elementi perché si muovessero. Se siete curiosi potete vederlo al link https://scratch.mit.edu/projects/535284283, direttamente in Scratch.Abbiamo realizzato attività bellissime in questo anno così particolare, vorrei concludere con un grande grazie alle mie colleghe, le maestre del Kindergarten, sempre pronte ad accogliere a braccia aperte le sfide creative che porto in classe, e un grazie altrettanto grande atutti i bambini coinvolti per tutto quello che mi hanno insegnato nel tempo speso insieme. 

Maestra Paola 

Oggi, 25 marzo, si festeggia il Dantedì, la giornata nazionale dedicata a Dante Alighieri. La data è stata approvata il 17 gennaio 2020 in vista delle celebrazioni per il settecentesimo anniversario della morte del Sommo Poeta, avvenuta il 14 settembre 1321.

Anche il nostro Istituto partecipa a questo evento con molte iniziative, al Liceo (link articolo liceo) come alle medie, dove le classi IIA e IIID hanno ideato, guidati dalla Professoressa Flavia Amati, diversi progetti in omaggio al poeta.

In particolare la classe IIA sta portando avanti tre lavori: la realizzazione di due giochi di società – di cui uno prevede l’utilizzo delle carte – entrambi con finalità didattiche (secondo il principio del “giocare imparando”) e la composizione di un testo musicale ispirato alla figura e all’opera di Dante (il “Dante Rap”).

La IIID, invece, si sta cimentando in una comparazione tra Dante e attualità, paragonando l’Inferno, il Purgatorio e il Paradiso della Divina Commedia alla zona rossa, gialla e bianca in tempo di pandemia. Lavoro, quest’ultimo, che culminerà con la creazione di un video.   

#inferno# “e quindi uscimmo a riveder le stelle”. In questo #dantedì gli ultimi versi dell’ Inferno siano lo spoiler della nostra rinascita dopo la pandemia.Video realizzato dagli alunni della scuola secondaria di primo grado, classe III D: Chloè, Gaia, Federico, Ginevra, Lavinia, Leonardo, Matteo, Viola.  Progetto #Dantedì guidato dalla prof.ssa Flavia Amati 

Nel #purgatorio delle nostre case e delle città con i contagi più bassi cerchiamo di costruire una nuova normalità #dantedì
Video realizzato dagli alunni della scuola secondaria di primo grado, classe III D: Camilla, Carlotta, Caterina, Caterina, Caterina, Giulia, Ludovica, Manuela Progetto #Dantedì guidato dalla prof.ssa Flavia Amati 
 

Il vaccino debellerà il #covid come “la neve al sol si disigilla” nei versi del #paradiso #dantedí
Video realizzato dagli alunni della scuola secondaria di primo grado, classe III  
D: Alessandro, Ettore, Filippo, Giorgio, Federico, Francesco Saverio, Mattia, Isabella.Progetto #Dantedì guidato dalla prof.ssa Flavia Amati 

   

Un viaggio nel tempo alla scoperta della professione medica. 

È quanto succcesso nel secondo appuntamento dell’Enrichment Programme. Carichi di curiosità ed entusiasmo, i bambini di 1C della scuola Primaria, guidati dal Dott.Andreetti, genitore di un alunnno della classe, sono partiti! 

Inizialmente sono stati stimolati nel definire autonomamente la professione del medico. Poi, sono stati esposti alla visione di un video, creato dal Dott.Andreetti in collaborazione con il suo staff medico, in cui si sono mossi virtualmente tra i corridoi di un ospedale. All’interno del video si sono presentati i diversi specialisti della medicina, sono state simulate visite mediche ed il Dott.Andreetti ha mostrato alcune pratiche della sala operatoria. 

Inoltre, i bambini hanno preso parte ad una lezione tenuta da Ippocrate, ascoltando il giuramento pronunciato da chi aspira a svolgere tale nobile professione. 

Oltre ad Ippocrate, Il viaggio nel passato è proseguito con riferimenti a Leonardo Da Vinci ed al suo incredibile contributo dato alla medicina moderna disegnando l’anatomia umana. 

Ma il viaggio non è solo riferimento e conoscenza del passato bensì anche proiezione al futuro. Ecco allora che nella tappa successiva si sono presentati ed hanno mostrato il loro lavoro tanti ricercatori impegnati in questo periodo storico, soprattutto nella lotta contro il Coronavirus, i medici militari e coloro i quali prestano il proprio servizio umanitario in Africa. 

Ogni medico ha espresso un saluto speciale ai nostri piccoli studenti ed uno di essi, il Prof.Andrew Gelman della Washington University School of Medicine in St.Louis, li ha invitati quanto prima a vedere da vicino il suo lavoro in America. 

La porta, la soglia, la strada: attraverso di essi comincia il viaggio spesso reale – talora immaginario – che tocca paesaggi, frontiere, percorsi, mete visibili e invisibili. Verso l’altro, l’altrove, l’oltre. E alla fine del viaggio ritroviamo sempre noi stessi, o un frammento di noi stessi (cit.).

Allo stesso modo, giunti verso la fine del viaggio, i piccoli studenti si sono sentiti molto vicini ai medici appena incontrati e, muniti di cuffia chirurgica creata appositamente per loro, hanno mostrato fieri la pergamena consegnatagli contenente il giuramento di Ippocrate, sentendosi parte attiva del mondo appena esplorato.

Tra l’entusiasmo degli studenti e dello staff presente si è concluso il secondo appuntamento dell’Enrichment Programme della 1C. 

Ora, il nostro pensiero già si proietta verso la prossima scoperta, opportunità di formazione e crescita per il talento di ogni singolo allievo. 

Marina Pace

Cosa fa un imprenditore o un’imprenditrice? Cosa si impara in una scuola per grandi? Come posso raggiungere i miei obiettivi? È meglio lavorare da soli o in squadra? E come si costituisce una squadra di lavoro? Queste ed altre domande sono state al centro di una lezione diversa in cui un genitore, “insegnante per un giorno”, ha raccontato la sua esperienza professionale ai bambini della 1C della scuola Primaria.

Il Dott. Baglietto, papà di un’alunna di 1C, ha inaugurato una serie di incontri organizzati nell’ambito del progetto “Enrichment Programme”.

Si tratta di progetti finalizzati ad arricchire l’offerta formativa con esperienze extracurricolari dal forte impatto sugli studenti, per aiutarli ad affrontare gli argomenti e le problematiche più attuali consentendogli di aprirsi a nuovi orizzonti altrimenti inesplorati. Durante queste lezioni speciali, gli studenti, precedentemente esposti gradualmente dall’insegnante all’argomento trattato, pongono domande, esprimono opinioni e manifestano interesse e coinvolgimento. Grazie alla presenza dell’insegnante/genitore, gli studenti avranno il vantaggio di apprendere cose nuove da soggetti conosciuti e cari, esaltando al massimo il loro interesse, la loro attenzione e la loro capacità di assorbimento ed apprendimento. Ciò affinché gli stimoli trasmessi germoglino nelle loro giovani menti, in modo che ciascuno possa sviluppare il proprio talento.

L’Enrichment Programme, infatti, si sviluppa attraverso tre tipi di attività. La Type1 Activity è di tipo esplorativo, in questa fase gli studenti vengono esposti a tematiche nuove ed inesplorate; la Type2 Activity prevede lo sviluppo dell’argomento teorico in un prodotto pratico; l’obiettivo è spingere quanto più possibile gli studenti verso la Type3 Activity in cui il singolo studente dimostra una propria volontà di approfondire l’argomento trattato in maniera autonoma.

Ma c’è altro: L’Enrichment Programme, attraverso il coinvolgimento dei genitori, rafforza ancora di più la collaborazione ed il supporto reciproco scuola/famiglia, accompagnando insieme i bambini in un unico percorso di crescita formativo e personale.

Per i bambini di 1C siamo solo all’inizio di un percorso: per i mesi futuri, infatti, sono già state organizzate altre lezioni tenute da genitori.

In aggiunta, dal mese di ottobre il gruppo classe sta sperimentando una nuova tipologia di Enrichment Programme in cui gli esperti sono proprio i bambini. Ogni settimana uno studente organizza una lezione per il resto della classe su un argomento che sceglie partendo da stimoli ricevuti a scuola, a casa, oppure parlando dello sport che preferisce o di un’attività che pratica. Sia nell’esposizione dell’argomento, sia nella scelta del materiale a supporto che nella gestione delle domande da parte dei compagni, lo studente “esperto” si muove in totale autonomia. Abbiamo deciso insieme di chiamare questo momento “L’angolo dell’esperto” e di documentare le lezioni dei bambini in un sito Internet di classe. Da questo è nato quindi il sito internet di 1C in modo da dare anche ai genitori la possibilità di “assistere”, attraverso le foto, ai progetti di arricchimento creati dai propri figli.

“Vorrei che oggi fosse già domani” è la frase pronunciata da una bambina della classe il giorno prima della lezione del Dott. Baglietto, ad indicare l’attesa ed il coinvolgimento per tale evento. Allo stesso modo tutti noi non vediamo l’ora che sia già domani per vedere nei nostri bambini ed in noi stessi i frutti di tali esperienze di arricchimento.

Marina Pace 1C Primaria


Il progetto di arte “Gli elementi della terra”, ideato dall’artista María Ángeles Vila, in collaborazione con l’insegnante Jane Victoria O’connor ha preso come spunto la terra, l’aria, l’acqua e il fuoco per realizzare dei quaderni d’artista.

Ogni elemento è stato una fonte di scoperta fondamentale, un’occasione per osservare, sperimentare, toccare, sentire… ma anche per sviluppare la creatività e la fantasia.

Numerosi artisti classici, moderni e contemporanei hanno preso come spunto questo tema per realizzare le proprie creazioni. Noi invece abbiamo studiato Claude Monet, William Turner, Alexander Calder e Vincent Van Gogh e abbiamo interpretato i loro quadri riportandoli nel nostro quaderno.

Le parole di Gianni Rodari hanno ispirato le nostre illustrazioni e ci hanno insegnato a trovare dei messaggi nascosti tra le righe.

Abbiamo unito l’arte, la letteratura, le immagini, le riflessioni ed i pensieri per comporre, settimana dopo settimana, un diario, un libro speciale, ricco di contenuti, risultato di un viaggio di scoperta importante.

Vogliamo complimentarci con tutti i partecipanti per il loro impegno e per la loro fantasia, siete degli artisti meravigliosi!

VIDEO DEL PROGETTO