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Durante un’ora di supplenza non ci siamo fatti scappare l’occasione di fare un’attività che mescolasse l’arte e il digitale. La proposta è stata quella di remixare, ovvero modificare, alcune foto di ombre inviate in Classroom. Ogni studente poteva scegliere quale foto, anche più di una, ispirasse la sua creatività, poi utilizzando l’App Tayasui Sketches School l’ha modificata secondo il proprio gusto.  Questa è una attività nata durante il primo lockdown grazie ai ricercatori del Tinkering Studio del museo delle scienze Exploratorium di San Francisco, che proposero questa attività libera su Twitter per cercare di rasserenare un po’ quei momenti difficili. Un utente postava una foto di ombre e poi chiunque poteva scaricarla, modificarla e twittarla nuovamente con l’hashtag #LightUpOurDays. Nei nostri iPads di scuola abbiamo usato l’App menzionata, ma si può fare semplicemente usando la funzione modifica del proprio cellulare. E’ un’attività divertente, semplice, coinvolgente e molto creativa. Ogni volta che la propongo in classe poi i bambini aguzzano la vista e cercano sempre di guardare oltre nelle ombre che vedono in giro. Di seguito troverete le ombre proposte da remixare e i lavori consegnati dai bambini di 5B dopo un’ora molto creativa, non vi sembra incredibile che l’ombra di una molletta per il bucato sia stata trasformata in Batman? Se volete cimentarvi scaricate una foto di ombra, cliccate il tasto modifica e disegnate sopra di esse quel che immaginate, buon divertimento!
Maestra Paola

Questa settimana, in occasione della Giornata della Lingua Cinese nel mondo, e con un check al fuso orario, la classe 3A scuola primaria ha avuto la possibilità di fare un meeting online con una classe di pari livello in Cina.

Il collegamento con la scuola è stato fatto grazie a Mr Micheal, attualmente Academic Principal presso la Beijing Enlighten School di Pechino.

La conversazione in classe è stata guidata in lingua inglese con Miss Niamh e l’insegnante di lingua inglese della classe cinese, che hanno sostenuto i bambini nelle domande e nelle risposte da ambo le parti.

Alcuni bambini prima della domanda si sono anche presentati in cinese ed hanno mostrato il loro entusiasmo nel conoscerli.

L’imbarazzo di alcuni nel parlare è stato schermo di una sincerità che caratterizza i nostri bambini e del grande senso di apertura che vivono in una realtà come la nostra scuola.

Uno dei goal delle Religiose del Sacro Cuore di Maria è proprio creare unità attraverso la diversità e noi insegnanti cerchiamo di renderlo vivo nella nostra didattica anche con esperienze come quella di oggi.

Prof.ssa Paola Mattioli