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In un periodo dove il confronto, anche a distanza, diventa essenziale, i nostri studenti delle medie e delle superiori hanno avuto l’opportunità di dialogare in streaming con il Direttore del Tg La7 Enrico Mentana.

Collegandosi tramite un link, inserendo le credenziali personali di cui sono muniti e coordinati dagli insegnanti, hanno avuto così l’occasione di condividere riflessioni e porre domande sul complesso momento che stiamo attraversando a chi, questo momento, ha il compito di raccontarlo, quotidianamente, a milioni di persone.

Dopo l’introduzione del vice preside Shane Grant, il Direttore Mentana ha delineato alcuni punti, successivamente approfondendoli, che hanno caratterizzato l’evento in diretta. Dai giovani alla tecnologia, dalla scienza alle “fake news” che, mai come adesso, rischiano di avvelenare l’informazione e la società, fino all’economia.

«Un nemico invisibile che non potevamo prevedere», una crisi globale, quella causata dal coronavirus, che ci obbliga a non abbassare mai il livello di guardia.

Chiunque volesse rivedere l’incontro via web del Direttore del Tg La7 con gli studenti delle classi delle medie e dell’High School può farlo cliccando sul video di seguito:

Tanti auguri Marymount! 89 anni e non sentirli: il 7 ottobre si è celebrato, infatti, l’anniversario del nostro Istituto, con momenti di raccoglimento e preghiera nella messa che, per medie e liceo, è stata celebrata dal parroco olandese Fr. Sjaak De Boer, mentre, per la primaria, dal parroco della vicina Basilica di Sant’Agnese.

Un progetto formativo, quello della nostra Scuola, che non dimentica la sua importante tradizione e che sa guardare al futuro con fiducia e ottimismo. Per un cammino da fare insieme… verso il 90esimo!

 

 

5 ottobre,  la Giornata mondiale degli insegnanti, celebrata dall’Unesco per sottolineare il ruolo fondamentale di una professione “delicatissima e di grande responsabilità”.

La giornata fu istituita 25 anni fa per commemorare la sottoscrizione delle “Raccomandazioni dell’UNESCO sullo status di insegnante”, avvenuta nel 1966, documento di riferimento per i diritti e le responsabilità dei docenti a livello globale.

Quest’anno, in particolare, la data è dedicata ai giovani insegnanti e al futuro dell’insegnamento, tema che rientra tra gli impegni dell’“Agenda 2030”.

Nel mondo, infatti, sono ancora troppi gli insegnanti che non hanno la libertà e il sostegno di cui hanno bisogno per svolgere un lavoro di vitale importanza per la formazione scolastica, civica e sociale delle generazioni future.

“Teaching in Freedom, Empowering Teachers” ribadisce il valore del compito che sono chiamati a svolgere e riconosce le sfide e gli ostacoli che molti di loro incontrano sul proprio percorso.

Da quest’anno il Marymount può avvalersi di una nuova importante zona didattica, quella, recentemente inaugurata nel giardino del nostro Istituto, che costituisce un’area laboratoriale di sensorialità. Di seguito riportiamo il focus del progetto nell’articolo dell’insegnante Lidia Tavani, che lo ha seguito da vicino.

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Ispirati all’entusiasmo del famoso pedagogista italiano Loris Malaguzzi, le A.LA.S. sono spazi didattici all’aperto per bambini della scuola dell’infanzia e del primo ciclo della scuola primaria (classi I, II e III).

L’idea di creare uno spazio didattico all’esterno nasce dalla volontà di offrire completezza ai percorsi di apprendimento stabilendo una continuità educativa con l’offerta didattica che si svolge all’interno delle aule. Troppo spesso, infatti, si guarda agli spazi esterni delle scuole come dei luoghi in cui svolgere attività per lo più ricreative o sportive. Tuttavia, questi rappresentano una grande risorsa educativa in grado di rispondere con efficacia alle nuove sfide didattiche che chiedono di ripensare l’apprendimento alla luce dei concetti di “abilità” e “competenze”.

Il progetto A.LA.S. risponde a queste sfide modulando l’offerta formativa in senso laboratoriale e proponendo la sensorialità come canale privilegiato per costruire percorsi di apprendimento individuali e creativi.

“Laboratorio” in termini didattico-educativi significa innanzitutto possibilità di osservazione e scoperta: per pensare, immaginare, progettare, agire. Ed è questo il senso del “cento” di Malaguzzi che vogliamo offrire agli studenti Marymount, ossia la possibilità della scoperta e dell’azione che passa attraverso l’esercizio del pensiero riflessivo e delle proprie abilità.

Per fare questo le A.LA.S. si compongono di un arredo appositamente studiato per favorire interazioni non strutturate e individualizzate. L’obiettivo è l’espressione libera e creativa di ogni bambino e di ogni bambina. In questi spazi ognuno può trovare la propria dimensione perché qui i bambini sperimentano in modo diretto la pluridimensionalità di un medesimo obiettivo di apprendimento. In questo senso si spiega la scelta di un arredo semplice ed essenziale caratterizzato da strutture-telai di base, progettati per essere implementati gradualmente dalle idee dei bambini. Si tratta di costruzioni dotate di un’impalcatura flessibile e versatile che consente di appendere manufatti mobili o attaccare in modo stabile pannelli didattici progettati dai bambini o dagli insegnanti. Al momento dell’inaugurazione molti di questi telai si presentano completamente spogli, vuoti, lasciando sbigottiti persino gli stessi bambini che li visitano per la prima volta: «Ma li costruiamo noi per davvero? Con le cose vere?»!

Una parte dei telai, invece, sono già completi e strutturati poiché servono a conferire identità alla porzione di spazio che occupano. Connotare lo spazio di un’identità significa intendere lo spazio come un agente di interazione che, in quanto tale, veicola relazioni sociali, modi di agire, processi di significazione e norme di comportamento. Nel caso delle A.LA.S. lo spazio si suddivide in diverse aree identitarie: “area luce”, dove è possibile scoprire gli effetti della luce solare tra ombre, colori e riflessi; “area suono” dove i bambini possono scoprire suoni, tonalità e rumori in base al materiale e utilizzato e alla sua forma; “area tattile e di manipolazione” caratterizzata da vasche comunicanti con cui è possibile giocare con acqua, terra, sabbia e altri materiali; “area odori”, ossia un piccolo orto di piante aromatiche; “area di composizione”, identificata da un tavolino dove i bambini possono costruire piccoli manufatti e da telai con pannelli dedicati all’esercizio di attività di gestione dello spazio e di motricità fine; “area storie”, identificata da un piccolo anfiteatro arredato da lavagne; “area riposo” con una zona di erba adibita ad attività informali; e infine “area aula all’aperto” dotata di tavolini, sedute, lavagne e telai per allenare le funzioni esecutive attentive e la memoria di lavoro.

Le A.LA.S., dunque, sono uno spazio work in progress, che vuole costruirsi con i bambini e gli insegnanti perché crede fortemente nel potenziale di ogni persona verso un sapere che si scopre e si costruisce in maniera attiva e partecipativa.

Per partecipare in maniera attiva, però, occorre fare esperienza diretta. Occorre mettersi in gioco completamente e profondamente, dando tutto di se stessi.

Da questo punto di vista il canale della sensorialità diventa prezioso per vivere esperienze cosiddette totalizzanti, in cui i bambini si immergono completamente in una situazione didattica entrando in contatto profondo con se stessi . Una proposta didattica di tipo multisensoriale consente, infatti, di mettere in campo abilità molteplici, di volta in volta diverse in base agli interessi e ai bisogni individuali del momento. In questo modo tutti raggiungono gli obiettivi richiesti e l’apprendimento si carica di un’emotività positiva che apre il pensiero al “possibile”. Quest’ultimo è il pensiero che cerca strade per raggiungere la propria meta, è il pensiero che trova soluzioni creative, è il pensiero proattivo e prosociale che intellige la quotidianità attraverso le lenti di ciò che ognuno può fare, per se stesso e per gli altri, mettendo in azione e a disposizione i propri talenti.

È quel pensiero che è già azione e dice: il cento c’è, eccolo!

 

Il cento c’è

Il bambino
è fatto di cento.

Il bambino ha
cento lingue
cento mani
cento pensieri
cento modi di pensare

di giocare e di parlare

Cento, sempre cento
modi di ascoltare
di stupire di amare
cento allegrie
per cantare e capire

cento mondi
da scoprire
cento mondi
da inventare
cento mondi
da sognare.

Il bambino ha
cento lingue
(e poi cento, cento, cento)
ma gliene rubano novantanove.

Gli dicono:
di pensare senza mani
di fare senza testa
di ascoltare e di non parlare
di capire senza allegrie
di amare e di stupirsi
solo a Pasqua e a Natale.

Gli dicono:
di scoprire il mondo che già c’è
e di cento
gliene rubano novantanove.

Gli dicono:
che il gioco e il lavoro
la realtà e la fantasia
la scienza e l’immaginazione
il cielo e la terra
la ragione e il sogno
sono cose
che non stanno insieme.

Gli dicono insomma
che il cento non c’è.
Il bambino dice:
invece il cento c’è.

[Loris Malaguzzi]

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Un modello formativo all’avanguardia, che si esprime negli ambienti così come nei tempi di apprendimento: si terrà sabato 24 novembre, a partire dalle ore 9:30 alle 12:30, il prossimo open house della nostra High School.

Una valida occasione, questa, per tutti coloro che desiderino approfondire l’offerta didattica del nostro Liceo bilingue – Classico e Scientifico  e conoscerne da vicino le nuove attività, anche extracurricolari, come, ad esempio, quelle portate avanti dal Centro Sportivo Marymount.
Il primo passo per proseguire il cammino tra sapere e innovazione, nella scuola secondaria di II grado, inizia da qui: vi aspettiamo quindi numerosi per condividere insieme un momento d’incontro presso la sede di via Livorno 91.
Ci sono appuntamenti che nella nostra Scuola sono, ormai, un’istituzione: la Leadership – che si svolge ogni anno presso uno degli istituti del Network RSHM – è sicuramente uno di questi.
Le caratteristiche di un leader, le sue qualità e il significato che questi rappresenta per la collettività sono, infatti, i principali focus del RSHM Student Leadership Retreat, che si è svolto a fine settembre a Londra, e dove i nostri studenti hanno potuto dibattere e confrontarsi con i colleghi degli altri Istituti.
Come sempre, il meeting è stato solo il culmine di un percorso già iniziato in classe, tra i banchi, percorso nel quale gli studenti sono stati accompagnati dalla Prof. Monica Terra, Principal della Scuola Secondaria di I Grado.
Per questa edizione hanno partecipato all’incontro tre rappresentanti della nostra High School di via Livorno 91: Tancredi Rocca Chiocci, Livia Scafone, Elena Pascarella. Sei, invece, gli allievi delle terze medie: Michela Pugliese, Tiziano Siniscalchi, Aurora Rizzi, Francesco Saverio Paone, Andreana Coacci e Lorenzo Veroni.
Felici dell’esperienza, nei prossimi mesi, avranno il compito di trasmettere ai compagni l’entusiasmo dei progetti (tra cui, ad esempio, ridurre il consumo eccessivo di plastica a scuola, iniziando dalle bottiglie a mensa) e delle idee, discusse durante queste intense giornate, con l’obiettivo di trasformarle, presto, in realtà.
Infine, durante la Leadership, gli studenti hanno avuto anche l’opportunità di visitare gli splendidi Royal Botanical Gardens.

Ci sono progetti, qui al Marymount, molto speciali che, come da un piccolo seme, diventano fiori; è questo il caso dell’iter di arricchimento che coinvolge la Scuola dell’Infanzia, quest’anno declinato seguendo il goal che caratterizza il 2018/2019: “To instill a life-long love of learning”.

Proprio i più piccoli, infatti, grazie al prezioso supporto delle maestre del nostro Istituto, stanno portando avanti un percorso didattico e formativo incentrato sulla conoscenza della natura, sull’amore e sull’apprendimento, volto a incoraggiare un sano e solido sviluppo di consapevolezza personale e spirituale.

Nel dettaglio, attraverso gli elementi naturali, le classi dell’Infanzia hanno fatto questo primo, grande passo in occasione della celebrazione di San Francesco, un Santo che da sempre, proprio per la sua profonda connessione con il Creato, riesce a toccare in modo autentico e da vicino il cuore di tutti.

Così, in cappella, guidati dall’insegnante Barbara Botta, sono stati invitati a riflettere non solo sulla vita del Santo di Assisi e i suoi incontri (nello specifico, quello con il lupo affamato temuto da tutti, che ci insegna a non aver paura e ad aprirci all’altro andando oltre le apparenze), ma anche sul potere – o, meglio, superpotere! – dell’amore che è in grado di cambiare ogni cosa.

I bimbi, infatti, si sono calati nei panni dei “supereroi” con eccezionali superpoteri come, appunto, quello dell’amore, che si sono ripromessi di esercitare nella loro quotidianità, anche scolastica. Durante l’incontro, poi, hanno intonato “Laudato si’” “Dolce Sentire”, recitando, in un’unica voce, la preghiera del Padre Nostro.

Gli elementi naturali, oggetto dell’approfondimento dei bimbi, sono stati infine riassunti in due cartelloni, elaborati in classe nelle settimane precedenti, raffiguranti la vita di San Francesco e il Sole e la Luna.

Primo capitolo, questo, di un “libro” che leggeremo, insieme, durante tutto l’anno, di un filo conduttore che accompagnerà i nostri allievi anche nelle prossime ricorrenze come, ad esempio, la giornata di Tutti i Santi.

Un anniversario importante quello dei 95 anni dell’Istituto Marymount di Parigi che, nei prossimi giorni, festeggerà questo significativo traguardo alla presenza di tutti i presidi delle scuole europee del Network RSHM.

In particolare, venerdì 12 Ottobre, presso il comune francese di Neuilly-sur-Seine, alle ore 10.00, verrà celebrata una messa nella Chiesa di Saint Pierre per un prezioso momento di raccoglimento da condividere insieme.

Marymount Roma esprime i suoi migliori auguri alla vicina Marymount International School – Paris che, dal 1923, educa cuori e menti nell’ambito di un imponente progetto formativo, condiviso da tutte le Scuole del nostro Network.

Sito istituzionale Marymount International School – Paris: https://www.marymount.fr/

“Divulgare il messaggio della nonviolenza, anche attraverso l’informazione e la consapevolezza pubblica”: questo è l’intento della Giornata internazionale della nonviolenza, promossa dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 15 giugno 2007.

La Giornata è celebrata ogni 2 ottobre, data di nascita del Mahatma Gandhi, figura simbolo e tra le più rappresentative di questo messaggio, che sosteneva: «La nonviolenza è la più grande forza a disposizione del genere umano. È più potente della più potente arma di distruzione che il genere umano possa concepire».

La risoluzione, infatti, ribadisce “la rilevanza universale” di questo principio e “il desiderio di assicurare una cultura di pace, tolleranza, comprensione “.

La nonviolenza rifiuta l’uso dell’aggressione fisica o verbale al fine di raggiungere cambiamenti politici ed è stata adottata da diverse popolazioni nel mondo quale forma di resistenza a favore di campagne per la giustizia sociale. La prima Giornata internazionale della nonviolenza è stata celebrata nel 2007.

Bicchieri, posate, bottiglie… ma quanta plastica usiamo senza rendercene conto? Eppure ridurne il consumo sarebbe un bene non solo per noi, ma anche per il nostro pianeta. 

In accordo con l’Agenda2030, a fine novembre, si terrà la Settimana UNESCO di Educazione allo Sviluppo Sostenibile, incentrata, per questa edizione, proprio sul tema “Fuori dalla plastica: un percorso da costruire”. La traccia, durante tutto l’anno scolastico, servirà come spunto per dibattiti e iniziative, alcune delle quali già avviate nel nostro Istituto.

Grazie infatti all’insegnante Penny Foster, in sala professori posate e bicchieri in plastica sono stati sostituiti con cucchiaini in metallo e tazze in ceramica, nell’ottica di un approccio più sostenibile a partire dal corpo docente. 

«Mi sono resa conto di quanto fosse alto il consumo giornaliero e annuale di plastica e ho pensato che un piccolo gesto – come la sostituzione con oggetti duraturi e non destinati ad un singolo utilizzo – potesse essere un bel segnale anche per sensibilizzare i nostri studenti», afferma la Prof. Foster, che si è fatta promotrice anche per incentivare a scuola la raccolta differenziata.

Un obiettivo, questo, che i ragazzi porteranno avanti nelle prossime attività che li vedono coinvolti come, ad esempio, dal 26 Settembre, la Leadership conference a Londra. «In questa occasione – spiega la Prof. Monica Lou Terra, Principal della Scuola Secondaria di I Grado – avranno modo, attraverso un dialogo costruttivo, di definire un progetto incentrato su queste tematiche».
Argomenti di alta valenza formativa, che hanno un impatto sulla nostra vita quotidiana e su cui i nostri allievi saranno chiamati a riflettere.
Per materiali, linee guida e approfondimenti: http://www.unesco2030.it