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Siamo lieti di informarvi che a partire da quest’anno sarà possibile destinare il 5 per mille alla nostra Scuola:

FONDAZIONE ISTITUTO
MARYMOUNT (97813370588)
Clicca qui per scaricare l’informativa.

Vi ringraziamo anticipatamente e restiamo a disposizione per qualsiasi chiarimento.

To round off our first year studying Greek our teachers decided to give us the opportunity to complete this challenging yet wonderful assignment. We wrote compositions in Ancient Greek along the lines of Aesop’s fables to truly understand the spirit of the language. Below are two examples of our fables, one from each class.

Per concludere il nostro primo anno di studio del greco, i nostri professori hanno deciso di assegnare un ultimo compito molto originale e particolare per comprendere pienamente l’essenza della lingua. Seguendo il modello delle favole di Esopo, abbiamo scritto delle brevi composizioni. Sono stati qui riportati due esempi, uno per ogni sezione. 

Scarica Ὁ ὄρνις φθονερός
Scarica ʽΗ ἀλώπηξ καί ὁ βότρυς

La creatività, come sir Ken Robinson diceva nei suoi interventi, è un qualcosa che va continuamente allenato come lo studio delle tabelline o la conoscenza di testi letterari.Con i bambini del Kindergarten durante l’anno abbiamo avuto tante occasioni per praticare ed esprimere la nostra creatività. Ho adorato questa ultima attività perché guardando il risultato di ogni studente scorrono davanti i miei occhi le esperienze vissute insieme e la conoscenza che ho di quel bambino o quella bambina nella sua opera.Dal libro Extraordinary Things to Cut Out and Collage di Maria Rivans  ho fotocopiato e ritagliato un buon numero di immagini. Le maestre dei bambini hanno scattato e stampato un ritratto b/n di ogni studente, la foto scontornata è poi stata attaccata su un cartoncino A5. Il giorno dell’attività abbiamo messo al centro dell’aula tutte le immagini disponibili e abbiamo chiesto ad un tavolo di bambini per volta di venire a scegliere 5 immagini ogni volta che venivano chiamati. I bambini hanno disposto queste immagini sul loro ritratto senza incollare con l’obiettivo di realizzare un autoritratto dal titolo What’s in my mind. Hanno spostato più volte le loro immagini per gestire lo spazio e solo quando erano soddisfatti hanno incollato.Ciascuno di loro ha espresso il suo modo di essere e le proprie preferenze, c’è chi ha incollato un quantitativo di immagini incredibile che rispecchia le tante idee che passano nella sua testa, o chi ha scelto pochissime immagini non trovandone altre perché adora le automobili e cercava solo queste. Ciascuno in questa attività a modo suo ha realizzato un piccolo capolavoro. L’idea di questo lavoro è partita da un workshop di Scratch, strumento per la programmazione, cui ho partecipato e dove dopo aver realizzato il progetto grafico si programmavano alcuni elementi perché si muovessero. Se siete curiosi potete vederlo al link https://scratch.mit.edu/projects/535284283, direttamente in Scratch.Abbiamo realizzato attività bellissime in questo anno così particolare, vorrei concludere con un grande grazie alle mie colleghe, le maestre del Kindergarten, sempre pronte ad accogliere a braccia aperte le sfide creative che porto in classe, e un grazie altrettanto grande atutti i bambini coinvolti per tutto quello che mi hanno insegnato nel tempo speso insieme. 

Maestra Paola 

L’Istituto Marymount e il Middle School Choir sono lieti di invitarvi al concerto di fine anno “Love Comes First” che sarà trasmesso in streaming privato oggi, martedì 8 giugno 2021, alle ore 20.00, cliccando sul seguente link:https://sites.google.com/marymount.it/concerto2021
Cogliamo l’occasione per augurare a tutti voi una felice e spensierata estate!
La Principal, Monica Terra

Sara Angeletti 

Sono tornati fortissimi gli alunni dei corsi di Pianoforte, con il consueto Concerto di fine anno scolastico.Un grande ritorno, che nel rispetto del protocollo di sicurezza anti-Covid, si è svolto in presenza nel Salone dell’Istituto e contemporaneamente da remoto, nelle date del 24 e 25 Maggio. Dopo un anno di studio intenso, i 22 alunni della Scuola Primaria e Secondaria di I Grado si sono esibiti al Pianoforte divisi in due gruppi, tra cui anche un’alunna collegata da Abu Dhabi.Sono state due cerimonie emozionanti, intense, toccanti: gli alunni hanno suonato brani in stile classico e moderno in modo incantevole, dimostrando impegno, concentrazione, serietà, bravura, amore per la musica e per lo strumento.Hanno anche esternato le loro sensazioni con parole poetiche e molto profonde, definendo la musica e lo studio del Pianoforte come espressioni di forza, passione, bellezza, libertà, divertimento, calma, felicità, vita.
Un grande ritorno, il ritorno della presenza, della musica dal vivo di quel Pianoforte a coda bellissimo che ci mancava, finalmente riaperto e parlante, il ritorno dei miei ragazzi dagli occhi sorridenti e dalle mani d’oro.È stato il primo evento in presenza dell’Istituto Marymount dall’inizio della Pandemia, in cui non sono mancati gli applausi, la consegna degli attestati di merito, i complimenti, le foto, i fiori, e la gioia di ritrovarsi di nuovo insieme e di fare musica.
Desidero fare i complimenti e ringraziare i miei piccoli pianisti che hanno dato vita a questo miracolo. Ringrazio il nostro Preside Andrea Forzoni per aver accolto con entusiasmo questo mio progetto quando ancora era impossibile anche solo immaginarlo.Ringrazio in modo particolare Maria Mercedes Scibetta, responsabile delle attività pomeridiane, per lo straordinario lavoro che  svolge sempre con cura.Ringrazio anche Petar Silobrcic e Francesco Pergolotti per il supporto tecnico e i collegamenti da remoto.
Il prossimo appuntamento è per il Concerto di Maggio 2022.
Maestro Daniela Civale

Educare cittadini e cittadine del domani significa anche permettere loro di interagire con culture differenti, scoprire le bellezze che portano nella nostra vita così da permettere l’integrazione in una società accogliente. Nel progetto di educazione alla cittadinanza nelle classi prime della primaria abbiamo realizzato un lavoro interdisciplinare con la lingua cinese che aveva come tema l’albero, tema centrale  nella progettazione di inizio anno, e le parole gentili. Siamo partiti dal quadro dell’albero della vita di Klimt e ciascun alunno ha colorato uno o più tasselli. Successivamente su dei fogli bianchi i bambini hanno trascritto le parole gentili apprese come 你好 nǐhǎo (ciao, buongiorno) 我爱你 wǒ ài nǐ (ti voglio bene) 请 qǐng (prego) ed altre espressioni usate durante l’anno. Dopo la lezione ho montato il pannello unendo tutti i loro disegni e tutti i bambini erano entusiasti, sono davvero rimasti a bocca aperta. Abbiamo bisogno di “bellezza” nelle nostre vite e con il lavoro delle tre sezioni abbiamo realizzato una bellissima parete della gentilezza! 

Maestra Paola 

Gli studenti della IIA della nostra middle school hanno progettato una campagna di prevenzione contro il fumo dal nome: “Quit to win and never start”.

Questo lavoro e’ stato svolto durante le ore di educazione civica insieme all’insegnante di scienze.

I ragazzi hanno creato dei questionari, raccolto evidenze scientifiche  e proposto alternative al fumo con una ricerca bibliografica sulle organizzazioni che supportano tali iniziative.

Per visionare il materiale elaborato, alleghiamo il pdf.

Nell’ambito del percorso di Educazione Civica dell’anno scolastico 2020/2021, gli alunni delle classi terze del Liceo Marymount High School hanno analizzato la natura della Costituzione a partire da alcune parole chiave quali: Constitutio (forma di governo), Civitas (cittadinanza), Ius (diritto), Res Publica (letteralmente “cosa pubblica”). Gli alunni hanno, dunque,  indagato il rapporto che intercorre tra i valori del mondo antico e quelli che sono alla base della nostra cultura civile, sociale e politica.

Tra i 12 principi fondamentali della nostra Carta costituzionale, gli studenti hanno deciso di soffermarsi sulla lettura dell’articolo 10. Quest’ultimo ha permesso di approfondire il dibattito sulla concessione della cittadinanza a partire dal concetto di Ius Civitatis che, nell’antica Roma, indicava lo status giuridico del cittadino. Inoltre  gli studenti hanno confrontato il tema dell’accoglienza degli stranieri con la pratica della Xenìa (ovvero dell’ospitalità) del mondo greco.

Si è dunque cercato di esporre il percorso in chiave più moderna, creando un prodotto multimediale e digitale, in maniera più interattiva e coinvolgente possibile. 

Written by Giulia, III B

Durante le lezioni di tecnologia nelle tre classi quinta abbiamo portato avanti un progetto STEAM che ha appassionato tutti durante le fasi di costruzione. Con materiali di riciclo abbiamo costruito una mano “robotica” nel senso che ha la possibilità di muovere le giunture. Il discorso è stato ampliato parlando dell’Associazione “Io do una mano” la quale costruisce “mani robotiche” per bambini con l’uso della stampante 3D. Questo perché arti artificiali hanno un costo elevato e non sempre le famiglie riescono a supportare la crescita del bambino è poter cambiare il braccio artificiale. L’uso della stampante 3D abbatte notevolmente i costi ed accompagna il bambino nell’uso fin dalla progettazione, i bambini riescono infatti a crearsi una mano di Iron Man divertendosi tantissimo ed imparando pian piano ad accettare l’uso di questo arto. Se volete saperne di più il sito è www.iodo una mano.org 
Paola Mattioli


Mani robotiche
Nelle quinte abbiamo fatto un bellissimo progetto: il progetto delle mani robotiche. In questa attività abbiamo creato delle mani di carta con materiali semplici, ma che poi possono essere veramente usate. Intendo dire che queste mani inizialmente erano solo una sagoma di mano fatta su un cartoncino e poi ritagliata, ma noi abbiamo anche aggiunto cannucce al posto delle giunture e abbiamo passato dentro a queste cannucce dei fili. Ho prima scritto, che queste mani sono poi state veramente usate perché anche se non sono usate come vere mani si possono ugualmente muovere facendo piegare il cartone quando tiri i fili inseriti in precedenza nelle cannucce. È vero questo è l’unico movimento che le nostre mani di cartone possono fare, ma ci sono delle associazioni che realizzano delle mani veramente utili e utilizzabili. Queste mani servono a quei bambini o adulti che non sono stati fortunati come noi e non hanno mai avuto una mano o l’hanno persa. Queste mani robotiche vengono usate al posto delle mani vere in modo tale che queste persone possano comunque avere una mano sia per coprire il vuoto che c’è alla fine del braccio ma soprattutto per avere una mano da usare. C’è un’associazione in particolare che crea mani per bambini. Si chiama “Io do una mano”, questa associazione dà ai bambini la libertà di personalizzare la loro mano come desiderano. Questo processo è utile perché così i bambini riescono ad abituarsi più facilmente alla situazione, perché con una mano personalizzata da te riesci a sentirti più a tuo agio. Le mani realizzate dai bambini sono spesso mani come la mano di un supereroe o una mano più fantasiosa che non è riferita a nessun personaggio. Le mani vengono disegnate e poi stampate con la stampante 3D. La stampante non stampa direttamente la mano intera ma dei piccoli pezzi che poi vengono montati insieme. Alla fine come risultato si realizza una mano che piacerà e aiuterà il bambino, ma in più sarà anche ecologica. Ecco a chi ci siamo ispirati nel nostro progetto. È stato sia un bel gesto nel confronto delle persone che hanno perso una mano e anche un bellissimo progetto che ci ha fatto espandere al massimo la nostra creatività e ci ha fatto divertire e stare insieme realizzando un progetto in coppia, ma sempre con le dovute attenzioni del regolamento Covid.

Ecco un piccolo pensiero su questo piccolo, piccolo progetto che ci ha permesso di conoscere una situazione così infinitamente grande!

di Micol classe 5C


Robotic Hands Project 
Molte settimane fa, tutte le quinte elementari hanno fatto un progetto di tecnologia moto diverso da tutti quelli che normalmente si possono immaginare: il progetto Mani Robotiche (o, in inglese: Robotic Hands). 

La maestra di tecnologia, Paola Mattioli, ci ha veramente divertito facendoci fare delle vere e proprie mani “fatte in casa”, con dei materiali facili da trovare e molto creativi. 

Prima di tutto, la maestra ci ha diviso in gruppi da due e ha fatto portare a tutti quanti più materiale possibile tra quelli che servivano. Poi, dopo una settimana, ci ha fatto iniziare il vero e proprio progetto. 

Consisteva di prendere uno o due pezzi di cartone e disegnarci sopra la mano di uno dei due bambini (preferibilmente quello con la mano più lunga). Poi, bisognava ritagliare la mano e posizionarla verticalmente sul proprio banco. Ed è allora che cominciava il vero, duro lavoro: 

si doveva incollare una cannuccia abbastanza lunga all’altezza del polso e poi altre 15 cannucce più piccole per tutte le dita, cosicché si potesse formare una mano disposta di giunture e cartilagine! 

Fatto questo tutti gli alunni dovevano prendere 5 lunghi pezzi di filo da cucire o spago e infilarlo cautamente dentro alla cannuccia più lunga. Ogni filo, poi, aveva il proprio dito dove veniva trasportato fino alla parte più alta, a quel punto veniva annodato e incollato. La parte restante del filo veniva lasciata com’era oppure tagliata per creare altre dita. 

Terminato il progetto, avevi una perfetta mano mobile, di cui potevi facilmente muovere le dita tirando i fili e con cui potevi divertirti a creare strani saluti. 

Man mano che terminavano il nostro progetto, la maestra portò via le nostre mani e le attaccò su un grande poster sul quale abbiamo scritto: “ROBOTIC HANDS” e che abbiamo appeso vicino alla porta delle nostre classi. 

Il nostro progetto ha avuto un certo successo, così da incuriosire anche il Preside Andrea Forzoni che si è mostrato  da subito entusiasta della bellissima idea rivoluzionaria. 

Non solo abbiamo aiutato il pianeta Terra, ma abbiamo anche espresso la nostra creatività. 

Ma, diciamocelo, niente di tutto questo sarebbe successo se non ci fossimo dati tutti… una mano!

di Antonio Felipe classe 5C

Pura tecnologia d’avanguardia presso l’Istituto Marymount. Da gennaio 2021 ha inizio il progetto di ampliamento delle misure di sicurezza che hanno portato, grazie all’investimento dell’Istituto stesso e alla collaborazione di alcune Famiglie con diverse donazioni private e collettive, all’istallazione di purificatori/sanificatori d’aria all’interno di tutte le classi di Via Nomentana e ben presto presso tutte le aule di Via Livorno.

Il prodotto è il BEYOND GUARDIAN AIR con tecnologia “Active Pure“, riconosciuta dal Ministero della Salute come  sistema purificante e sanificante dell’aria.
Un ulteriore mattoncino che l’Istituto ha posto alla lotta contro il covid, ma soprattutto ad una visione ben più ampia del concetto di salute e sicurezza ambientale.

Purificare l’aria è stato l’obiettivo primario per rendere tutte le aule salubri e prive di batteri, polveri sottili, pollini, virus e agenti patogeni vari.

Abbiamo imparato, dopo più di un anno di pandemia mondiale, che uno dei cardini per la sicurezza è la prevenzione e la limitazione del rischio.
Sempre con lo spirito di innovazione e al passo con la tecnologia l’Istituto insieme alla comunità tutta di alunni, genitori e staff porta avanti l’obiettivo primario dall’inizio della pandemia, cioè fare Scuola e farlo in sicurezza