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To round off our first year studying Greek our teachers decided to give us the opportunity to complete this challenging yet wonderful assignment. We wrote compositions in Ancient Greek along the lines of Aesop’s fables to truly understand the spirit of the language. Below are two examples of our fables, one from each class.

Per concludere il nostro primo anno di studio del greco, i nostri professori hanno deciso di assegnare un ultimo compito molto originale e particolare per comprendere pienamente l’essenza della lingua. Seguendo il modello delle favole di Esopo, abbiamo scritto delle brevi composizioni. Sono stati qui riportati due esempi, uno per ogni sezione. 

Scarica Ὁ ὄρνις φθονερός
Scarica ʽΗ ἀλώπηξ καί ὁ βότρυς

Questa settimana, in occasione della Giornata della Lingua Cinese nel mondo, e con un check al fuso orario, la classe 3A scuola primaria ha avuto la possibilità di fare un meeting online con una classe di pari livello in Cina.

Il collegamento con la scuola è stato fatto grazie a Mr Micheal, attualmente Academic Principal presso la Beijing Enlighten School di Pechino.

La conversazione in classe è stata guidata in lingua inglese con Miss Niamh e l’insegnante di lingua inglese della classe cinese, che hanno sostenuto i bambini nelle domande e nelle risposte da ambo le parti.

Alcuni bambini prima della domanda si sono anche presentati in cinese ed hanno mostrato il loro entusiasmo nel conoscerli.

L’imbarazzo di alcuni nel parlare è stato schermo di una sincerità che caratterizza i nostri bambini e del grande senso di apertura che vivono in una realtà come la nostra scuola.

Uno dei goal delle Religiose del Sacro Cuore di Maria è proprio creare unità attraverso la diversità e noi insegnanti cerchiamo di renderlo vivo nella nostra didattica anche con esperienze come quella di oggi.

Prof.ssa Paola Mattioli

Un incontro streaming ricco di spunti e riflessioni quello che si è tenuto lunedì 22 marzo con l’UNHCR, Agenzia ONU per i Rifugiati, rappresentata dalla Dottoressa Giovanna Li Perni, una delle Responsabili dell’UNHCR Italia, e con Hanna Khoury, rifugiato siriano.

All’evento online (oltre alle centinaia di persone che, virtualmente, hanno seguito la diretta Youtube) hanno partecipato gli alunni delle classi I, II e III della Scuola Secondaria di I grado e tutti gli studenti dell’High School, che hanno così avuto modo di approfondire le attività svolte dall’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, anche attraverso una preziosa testimonianza diretta.

Dopo aver introdotto brevemente l’iter e le linee guida, inserendole nella specifica cornice storica, che hanno portato alla nascita dell’UNHCR, la Dottoressa Li Perni, passando per la Convenzione di Ginevra, ha parlato più nel dettaglio ai ragazzi della definizione e dello stato di rifugiato, sottolineando dati rilevanti: 26 milioni di rifugiati nel mondo, di cui la metà sono bambini che, per l’85%, trovano protezione nei paesi più poveri, che già faticano ad assicurare i servizi primari ai propri cittadini.

In seguito la Dottoressa Li Perni ha evidenziato l’importanza del linguaggio – a livello collettivo – spesso scorretto o, addirittura, sconsiderato, nel comunicare questa realtà, che contribuisce, ulteriormente, alla diffusione di informazioni parziali o errate.

Intenso il racconto di Hanna Khoury, rifugiato siriano, che, a dieci anni dall’inizio del conflitto in Siria, ha condiviso con i ragazzi la sua vita prima e dopo lo scoppio della guerra, rispondendo a tutte le loro domande.  

A 70 anni dalla sua fondazione, oggi, l’UNHCR lavora in 135 Paesi del mondo e si occupa di oltre 80 milioni di persone: il nostro Istituto ne sostiene la causa con donazioni fisse, affinché alcuni bambini rifugiati abbiano un’educazione e le famiglie un posto sicuro in cui vivere per lavorare e acquisire nuove competenze per dare il proprio contributo alla comunità. 

Per rivedere l’incontro è possibile collegarsi a questo link:

Il 27 gennaio di ogni anno si celebra, in tutto il mondo, il Giorno della Memoria, in ricordo della data in cui, nel 1945, le truppe dell’Armata Rossa liberarono i superstiti del campo di concentramento di Auschwitz. In quell’occasione fu mostrato per la prima volta l’orrore del genocidio nazista.

Per non dimenticare la tragedia della Shoah – in seguito alla risoluzione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite del 1º novembre 2005 per ricordare, in questo giorno, le vittime dell’Olocausto – l’Italia ha formalmente istituito la giornata commemorativa:

“Istituzione del “Giorno della Memoria” in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti”

Legge 20 luglio 2000, n. 211 pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 177 del 31 luglio 2000

Art. 1.

1. La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, “Giorno della Memoria”, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.

Art. 2.

1. In occasione del “Giorno della Memoria” di cui all’articolo 1, sono organizzati cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti in modo da conservare nel futuro dell’Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinché simili eventi non possano mai più accadere.

É con gioia ed orgoglio che mercoledì 7 Ottobre 2020 è ricorso il 90° Anniversario della Fondazione dell’Istituto Marymount.
E’ una data importante per la famiglia Marymount e per questo è stata celebrata una Messa in streaming lo stesso mercoledì 7 Ottobre alle ore 15.00.  
Per chi ha voluto collegarsi è stato possibile seguire la messa l seguente link: https://www.youtube.com/watch?v=spkDS8M_PiY
L’anno del 90° anniversario si sarebbe dovuto aprire con una celebrazione liturgica  officiata da sua Eminenza Cardinale Angelo de Donatis, Vicario del Santo Padre nella basilica di San Pietro, cui avrebbero partecipato tutti i ragazzi con le rispettive famiglie, gli ex alunni e tutto lo staff dell’Istituto.  Per ovvie ragioni non è stato possibile organizzarla e sarà spostata al  7 Ottobre 2021, a conclusione del 90° anno.
In allegato una lettera del Preside.
“Celebrating the past, committed to the future”.
Lettera del Preside
Letter from the Head of School

366 giorni, 23 ore  e 30 minuti: questo il tempo totale trascorso da Luca Parmitano nello spazio. Militare e astronauta è stato il primo italiano ad effettuare un’attività extraveicolare (EVA) il 9 luglio 2013, con 6 ore e 7 minuti di passeggiata spaziale e il primo italiano al comando della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) durante la Expedition 61.

Nell’evento streaming organizzato dal nostro Istituto, Parmitano si è messo subito a disposizione degli studenti, lasciando ampio spazio alle loro domande e curiosità, raccontando esperienze personali e commentando l’attualità, i progressi e i futuri sviluppi della ricerca spaziale.

Non sono mancate riflessioni sulla routine a gravità zero, sull’addestramento e sulla concezione del tempo una volta in orbita.

Un incontro, moderato dalla Principal della Scuola Secondaria di I grado, Mrs. Monica Lou Terra, estremamente stimolante e che ha visto un’attiva partecipazione degli alunni coinvolti.

“I colori ci circondano tutti i giorni, a tutte le ore, ma in tante occasioni non siamo consapevoli della loro presenza ed importanza. Ci vestiamo con dei capi colorati, viaggiamo in macchine, autobus di diversi colori, il cibo che mangiamo ha delle tonalità diverse e speciali che ci sorprendono”: da questa riflessione nasce il progetto di María Ángeles Vila Tortosa Miss. Anna Maria Mancini.

Dopo aver studiato ed approfondito diversi artisti – uno per ogni colore: dal rosso intenso di Matisse, alla grande onda di Hokusai, al mondo fantastico di Sonia Delaunay, ai fiori di Warhol, alla passeggiata di Chagall, agli alberi di Hundertwasser, alla colomba di Picasso e, infine, al paesaggio di Paul Klee – gli alunni delle classi elementari I e II hanno sperimentato, attraverso un percorso illustrato, tutta la potenza e la magia espressiva delle differenti sfumature della tavolozza.    

Di seguito condividiamo le foto del progetto “La Scatola abitata dai colori”.

La Scatola abitata dai colori

Progetto a cura di

María Ángeles Vila Tortosa e Miss. Anna Maria Mancini

I colori ci circondano tutti i giorni, a tutte le ore, ma in tante occasioni non siamo consapevoli della loro presenza ed importanza.

Ci vestiamo con dei capi colorati, viaggiamo in macchine, autobus di diversi colori, il cibo che mangiamo ha delle tonalità diverse e speciali

che ci sorprendono molto di più di quello che pensiamo.

I colori ci trasmettono sensazioni ed emozioni, messaggi culturali che cambiano con il passare dei secoli.

Il progetto Scatola Abitata dai colori ha permesso ai partecipanti di analizzare i colori più importanti della tavolozza, sia dal punto di vista

culturale che simbolico, creando un percorso sensoriale e di sperimentazione artistica.

Ogni colore, attraverso dei racconti illustrati, ha parlato ai bambini coinvolgendoli in delle storie che si sono intrecciate con delle emozioni,

ma anche con la vita quotidiana.

Negli incontri abbiamo studiato diversi artisti, uno per ogni colore; dal rosso intenso di Matisse, alla grande onda di Hokusai, al mondo

fantastico di Sonia Delaunay, ai fiori di Warhol, alla passeggiata di Chagall, agli alberi di Hundertwasser, al mosaico ispirato nella colomba di

Picasso e, infine, al paesaggio di Paul Klee.

Un percorso sorprendente che aiuterá tutti i partecipanti a guardare il mondo che li circonda e la città dove abitano con uno sguardo nuovo,

ricco ed attento esteticamente.

A tutti voi, bambini meravigliosi… grazie per la vostra creatività, allegria ed entusiasmo!

Proseguono gli incontri con la filosofia per i nostri studenti della Scuola Media: dopo la conferenza del Prof. Nicola Zippel, abbiamo parlato di Positivismo e società con il Prof. Matteo Mauro, docente del Liceo “Marymount”. Ecco il resoconto di una nostra allieva.

E’ stato un pomeriggio piuttosto originale quello dello scorso martedì 4 marzo per le nostre tre classi, la IIIA, la IIIB e la IIIC, prima che la consueta vita della nostra scuola venisse interrotta dall’emergenza di questi giorni. Il Prof. Matteo Mauro, docente di Storia e Filosofia nel Liceo Marymount, è venuto a farci una lezione su uno dei temi infinitamente dibattuti dai filosofi: il Positivismo, argomento che noi stiamo affrontando dal punto di vista della storia della letteratura. Prima di entrare nel dettaglio, e iniziare ad ‘ingarbugliarci’ in pensieri quasi stravaganti, il professore ci ha spiegato l’etimologia della parola. Questa si può dividere in due parti: ‘positiv-’, e il suffisso ‘-ismo’; il primo frammento di parola allude al miglioramento infinito a cui i filosofi fondatori di questa corrente nel primo Ottocento, Comte e Saint-Simon, pensavano tendesse l’evoluzione umana; invece “-ismo” significa più semplicemente insieme di pensieri, perciò si potrebbe arrivare alla conclusione che il Positivismo aspiri sempre a ciò che è appunto positivo. 

In secondo luogo il professore si è ricollegato alla causalità, quindi al fatto che nella visione del Positivismo ad ogni azione dovesse corrispondere necessariamente un effetto anche nell’ambito delle scienze umane, e non solo nella matematica e nella geometria. Dunque, nella società positivista tutto avrebbe dovuto essere perfetto, però non un perfetto approssimativo, ma un perfetto scientifico e preciso, basato sulle leggi di Newton e sull’insieme delle leggi dei fenomeni sociali che viene definito  come “fisica sociale”. 

Il professore, infine, ci ha fatto un esempio di come il Positivismo abbia trovato applicazioni persino sul paesaggio citandoci l’esempio del Comune di Crespi D’Adda, un paese industriale del Nord Italia costruito seguendo uno schema molto ordinato e razionale e facendoci vedere il contrasto con un quartiere della nostra città, Trastevere, dove invece le case sono state costruite secondo una disposizione circolare intorno alla chiesa, per enfatizzare anche il fatto che Dio fosse al centro di tutto (ma questo provocava poi disordine). 

Per concludere, il professore ha insistito sui limiti del Positivismo nella società, perché esso guarda solo una faccia della medaglia, esalta il progresso scientifico senza tenere conto di altri fattori.

Ottavia Costantini, III C Scuola Media

Un importante tassello didattico, che vede alcuni studenti della Scuola Secondaria di II grado impegnati nell’esperienza oltreoceano del MUN (Model UnitedNations) a New York, la più significativa simulazione delle Nazioni Unite. Fino al 6 marzo, infatti, gli allievi dell’HighSchool, accompagnati dalle insegnanti Monica Terra, Penny Foster e il Preside Andrea Forzoni, avranno l’occasione di dibattere e confrontarsi con alcune centinaia di studenti provenienti da tutto il mondo sulle grandi questioni internazionali, apprendendo concretamente i meccanismi della diplomazia multilaterale.

Nei giorni  9, 10, 11 marzo il nostro Istituto ospiterà un evento del Global Network delle scuole Marymount, il Model United Nations, con la partecipazione degli istituti di Londra, Parigi e le due scuole di Roma.  Oltre 100 ragazzi, di cui 34 di seconda e terza media del nostro istituto, approfondiranno, attraverso un approccio pratico, le dinamiche che regolano l’ONU.  Contemporaneamente il Marymount International di Via Cassia sarà sede della prima edizione del Maker Faire, dove i ragazzi delle quattro scuole, di cui una decina delle nostre seconde medie,  creeranno attraverso il FABLAB progetti collegati alle tematiche del dibattito MUN.  In alcuni momenti delle giornate di venerdì e sabato gli studenti che partecipano al Maker Faire verranno nella nostra scuola per condividere le loro esperienze con i ragazzi del MUN.

Domenica mattina anche i genitori assisteranno al dibattito finale.

Gli studenti dell'Istituto Marymount Roma all'interno della Hall dell’Assemblea generale del Palazzo dell’ONU a New York

Gli studenti dell’Istituto Marymount Roma all’interno della Hall dell’Assemblea generale del Palazzo dell’ONU a New York

Oggi 28 Febbraio,

Il Preside, il Presidente dell’Organismo di Vigilanza e della Commissione Antibullismo, Avv. Emanuele Montemarano, il Dottor Marco Forner psicologo e membro della Commissione Antibullismo, hanno incontrato i genitori rappresentanti di classe di ogni ordine e grado;
sono state illustrate le procedure e le iniziative che la Commissione Antibullismo ha preparato per la prevenzione e il contrasto questo fenomeno.

Di seguito il link alla sezione nel sito:  https://marymount.it/commissione-anti-bullismo/