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Sono stati davvero numerosi gli eventi che, in questi giorni, hanno animato l’Istituto Marymount a cominciare dai tradizionali Christmas Shows che hanno visto impegnati i nostri studenti – a partire dalla scuola dell’Infanzia – in danze, canti e coreografie che, come sempre, hanno coinvolto e fatto emozionare i presenti. Spettacoli – resi possibili grazie all’impegno del corpo docente – che, simbolicamente, hanno abbracciato tutto il mondo in un’atmosfera di gioia e condivisione.

In calendario appuntamenti ormai consolidati come il consueto Bazar pro Mozambico, iniziativa benefica volta a sostenere le missioni RSHM e le onlus che il nostro Istituto supporta: un villaggio di Natale, allestito nei giardini della sede di via Nomentana, che ha preso vita attraverso la dedizione e l’entusiasmo delle famiglie che hanno organizzato i vari stands con differenti tipologie di manufatti, decorazioni e prodotti dolciari.

Il Marymount’s Got Talent degli studenti della Scuola Secondaria, il mini concerto Jam Sessions – che avrà luogo il 22 dicembre presso l’High School – il saggio relativo all’attività pomeridiana di pianoforte e quello di ginnastica ritmica sono solo alcuni dei momenti speciali che stanno caratterizzando le giornate che precedono il periodo festivo e che, nuovamente, ci riscoprono comunità.

Quest’anno, in occasione dell’English Book Fair, il salone della sede di via Nomentana si è trasformato nella cornice di una vera e propria fiera del libro dedicata alla lingua Inglese.

Nelle giornate del 29 e 30 novembre, infatti, gli studenti della Scuola dell’Infanzia e della Scuola Primaria – accompagnati dalle famiglie o dal corpo docente – hanno preso parte all’evento che si è svolto, in entrambi i giorni, dalle 8.00 alle 17.00.

Dai testi scientifici ai saggi, dalle avventure ai racconti fantastici, dalla matematica alle storie ambientate nel periodo natalizio: un appuntamento che ha registrato una viva partecipazione e ha costituito un piacevole invito alla lettura.

Di seguito condividiamo qualche scatto

Immergersi nelle pagine di un libro per volare con la fantasia: l’Istituto Marymount è lieto di ospitare, nelle giornate del 29 e 30 novembre, l’English Book Fair, il salone del libro dedicato alla lingua Inglese.

Un’iniziativa che vedrà coinvolte, in particolare, la Scuola dell’Infanzia e la Scuola Primaria, invitate a prendere parte all’evento che si terrà, dalle ore 8.00 alle 17.00, nel salone di via Nomentana.

Le famiglie della Scuola dell’Infanzia potranno visitare la Fiera con i propri figli, in entrambe le giornate, dalle ore 8.00 alle 8.45 e dalle ore 15.45 alle 16.30; mentre i bambini della Scuola Primaria, accompagnati dalle insegnanti di Inglese, potranno acquistare dei testi durante l’orario scolastico.

Vi aspettiamo, buona lettura!

Di seguito alleghiamo la locandina dell’evento

Continua il percorso di conoscenza e di fede dei bambini della scuola dell’Infanzia del nostro Istituto che, nuovamente, si sono ritrovati nella cappella della scuola, venerdì 4 Novembre, per celebrare i Santi in occasione della festa a loro dedicata, il primo del mese.

Ancora una volta, quindi, le classi dei 3, 4 e 5 anni hanno potuto condividere un momento di consapevolezza e di preghiera, preparandosi, grazie alle insegnanti, a questo appuntamento.

Nei giorni precedenti, infatti, i bambini, sotto la guida del corpo docente, hanno potuto approfondire in aula la vita di alcuni Santi – del passato o più recenti – soffermandosi sugli aspetti biografici e confrontandosi sulle peculiarità che hanno reso queste esistenze straordinarie.

In questa circostanza, gli alunni hanno inserito una candelina all’interno di vari barattoli mentre, all’esterno del contenitore, è stata apposta l’immagine del Santo a cui rendere omaggio.

Giunti poi alla data del 4 novembre, dopo essersi riuniti in cappella, i bambini hanno potuto esprimere i loro pensieri, ponendo quesiti sul tema o rispondendo agli spunti e agli stimoli delle insegnanti.

Infine, uno o due bambini per classe hanno portato sull’altare il lumicino acceso, ponendolo accanto ad un barattolo più grande con la scritta “Tutti noi possiamo essere Santi!”. Il momento è stato accompagnato dal canto “Camminiamo con Te”, che i bimbi hanno intonato, seguendo il ritmo e battendo le mani.

Era il 13 novembre del 1802 quando a Béziers, in Francia, venne alla luce Padre Jean Gailhac, fondatore delle Religiose del Sacro Cuore di Maria.

Qui, il nostro Istituto, trova le sue radici più antiche e oggi celebra la nascita di colui che ha reso possibile il progetto formativo Marymount in Italia e nel mondo.

Oltre duecento anni fa, quindi, si scrivono le prime pagine di un libro che si aggiorna costantemente grazie all’impegno, alla dedizione e alla vocazione verso un cammino comune.

Nel 1849 Padre Gailhac, infatti, fondò il primo gruppo delle Religiose del Sacro Cuore di Maria e per loro agì come guida spirituale e formatore. La nuova comunità iniziò a crescere e ad espandersi, dal cuore dell’Europa in altri Paesi e continenti.

Padre Jean Gailhac rimase in contatto tramite numerose lettere, visite e trattati spirituali fino al giorno della sua morte, avvenuta il 25 gennaio del 1890.

Nel 1972 è stato dichiarato Venerabile dalla Chiesa Cattolica Romana; oggi il suo insegnamento sull’importanza di conoscere ed amare Dio “portando la vita a tutti i suoi figli” si rinnova, quotidianamente, anche grazie alle scuole che fanno parte del Network RSHM e che trovano l’origine più profonda della loro istituzione nella sua figura così ispiratrice.

Nell’ambito di questa ricorrenza, il nostro Istituto parteciperà ad alcune celebrazioni per Padre Gailhac: il 15 novembre, con gli studenti del liceo, con una messa presso la parrocchia di Santa Francesca Cabrini; il 16 novembre, invece, con le classi V della Primaria e tutte le medie, alle ore 9.00, presso la Basilica di Sant’Agnese.  

Come nasce una storia? Come si costruisce un personaggio e come si può definire un’emozione? Su queste ed altre domande la Dottoressa Alessia Denaro, scrittrice e autrice del romanzo “Il Castello della felicità”, edito da Salani, ha stimolato nei bambini spunti e riflessioni nell’ambito del consolidato percorso relativo all’Enrichment Program che ha visto coinvolta la classe III B della scuola Primaria.

Un’introduzione che ha subito permesso agli studenti di cogliere le infinite possibilità della scrittura, apprezzando le molteplici sfumature delle parole e del loro significato, giocando con un’arte che va di pari passo col piacere della lettura e aprendo quella porta che ci conduce verso nuove avventure, racconti ispirati alla realtà o a mondi fantastici, frutto dell’immaginazione.

Un incontro dove sono stati presentati alcuni degli elementi essenziali che caratterizzano il mestiere dello scrittore e abitano le pagine di un libro: dalla creazione del protagonista al suo (o ai suoi) antagonista; dal conflitto e dal susseguirsi degli eventi che si dipanano nell’iter narrativo fino all’arco di trasformazione; dall’importanza della lingua utilizzata fino alla capacità di descrivere la sfera emotiva dei personaggi e i loro stati d’animo (come tristezza, rabbia, ribellione e paura), ispirandosi al principio “show, don’t tell”.

Citando, tra gli altri, “Pinocchio” di Carlo Collodi, “Drilla” di Andrew Clements, la poesia “Il Lonfo” di Fosco Maraini, la Dottoressa Denaro ha invitato la classe a divertirsi e a sperimentare con le parole, provando ad inventare nuovi termini e prestando attenzione ai differenti suoni delle singole lettere. Un dialogo nel quale i partecipanti hanno provato, letteralmente, a “dar forma alle emozioni”, cercando di visualizzarle in un oggetto o, ad esempio, in una forma geometrica.

Dall’esercizio all’ascolto fino all’osservazione dell’ambiente che ci circonda: al termine dell’intervento i bambini hanno ricevuto in dono un taccuino sul quale poter appuntare idee, pensieri, spunti. Perché, con carta e penna alla mano, ogni dettaglio può rivelarsi, inaspettatamente, l’incipit di una storia.

Oggi, 5 ottobre, è la giornata mondiale degli insegnanti, data che, a partire dal 1994, intende celebrare i docenti di tutto il mondo. L’appuntamento è organizzato con la collaborazione di UNESCO, Organizzazione internazionale del lavoro ed Education International e commemora l’anniversario dell’adozione della Raccomandazione ILO/UNESCO del 1966 relativa allo status degli insegnanti, che stabilisce i parametri di riferimento per quanto riguarda i diritti e le responsabilità del corpo docente e gli standard per la loro preparazione e perfezionamento, impiego e condizioni di insegnamento.

La ricorrenza vuole sottolineare il modo in cui gli insegnanti hanno trasformato e stanno trasformando il mondo dell’istruzione, ma anche riflettere sul sostegno e il supporto di cui hanno bisogno per esprimere al meglio il loro talento e la loro vocazione, dando il proprio contributo per ridisegnare e aggiornare la professione a livello globale.

Per questa edizione è stato scelto il tema “The transformation of education begins with teachers”, nell’ottica di approfondire e analizzare i focus dello “UN Transforming Education Summit 2022”, iniziativa che mette al centro la figura del docente come primario agente di cambiamento per la società e le generazioni presenti e future.

Di seguito segnaliamo alcuni link relativi alla giornata per aggiornamenti ed eventi:

https://www.un.org/en/transforming-education-summit

https://www.unesco.org/en/days/teachers

Incontrarsi, nuovamente, dopo la pausa estiva, per rinnovare lo spirito e l’entusiasmo dell’inizio di un nuovo anno scolastico, avendo nel cuore intendimenti sinceri e nuove sfide e avventure da portare a termine “con” e “per” i nostri studenti.

Con questi sentimenti i membri del corpo docente e dello staff, nei giorni scorsi, si sono ritrovati in palestra per celebrare, grazie al Prof. Arturo Melillo, Religion Teacher & Campus Ministry, un sentito ritiro spirituale – che ha visto la partecipazione di Padre Enzo Tacca – riflettendo insieme, consapevolmente, sul cammino dei prossimi mesi.

(Tratto dalla preghiera di inizio anno):
“Perché in questo tempo abbiamo la grande opportunità di riscoprire la forza di collaborare, facendo ognuno la nostra parte, perché si arriva prima, si arriva più lontano, si arriva meglio…”

L’appuntamento ha costituito inoltre l’occasione per condividere il “Goal of the Year” del nostro Network di Scuole che, per quest’anno, si sintetizza nell’espressione: “Creare unità nella diversità”.

Questo obiettivo, che ci accompagnerà nell’a.s. 2022/2023, è stato reso visivamente da un logo che, senza dimenticare il passato, si proietta con slancio verso il futuro: una coloratissima impronta digitale poiché…

Ogni riga ha una propria forma e unicità per questo le abbiamo colorate diversamente, ma solo unite hanno un senso e una funzione. Questo siamo noi: ognuno unico e diverso. Uniti, però, faremo la differenza.

A tutti, quindi, buon inizio!

Una grande soddisfazione quella che ha accompagnato i primi esami di maturità del liceo Marymount, che si sono conclusi con ottimi risultati per i nostri studenti, i quali hanno ricevuto anche l’apprezzamento da parte del Presidente di commissione.

Al termine delle prove scritte e degli orali, gli esiti finali degli esami di Stato 2022 sono risultati infatti estremamente positivi, registrando tra le classi della nostra High School di via Livorno un’eccezionale media di valutazione pari a 86,2 su 100, con sette 100 di cui due con Lode.

L’epilogo, questo, di un lungo percorso insieme ma, soprattutto, l’inizio per i nostri allievi di nuove strade da intraprendere, oggi, con ancor maggiore consapevolezza.

Ai primi diplomati del nostro Istituto, quindi, che si apprestano nei prossimi mesi ad intraprendere una carriera universitaria in Italia o all’estero, non possiamo che porgere i nostri più sentiti e sinceri Auguri per una sempre più stimolante crescita personale e professionale.

A loro e alle loro Famiglie auguriamo un Buon Futuro con la certezza che il Marymount sarà sempre per tutti “casa”.

Questo progetto ha come scopo quello di guidare gli studenti lungo il percorso della lettura. In una società sempre più digitale, veloce, è importante mantenere una dimensione riflessiva, più lenta, che alimenta il pensiero critico, e genera la capacità di partorire nuove idee. Le parole scritte in un libro hanno il potere intrinseco di generare immaginazione, far viaggiare il lettore in diverse e molteplici dimensioni. Attraverso la lettura all’aperto l’insegnante imprime un’accelerazione e un’amplificazione a questo processo di crescita, miglioramento, apertura degli orizzonti oltre i limiti di spazio e di tempo.
-progetto lettura e scrittura con la prof.ssa Flavia Amati, classe prima A, scuola secondaria di primo grado-