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Siamo lieti di informarvi che a partire da quest’anno sarà possibile destinare il 5 per mille alla nostra Scuola:

FONDAZIONE ISTITUTO
MARYMOUNT (97813370588)
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Vi ringraziamo anticipatamente e restiamo a disposizione per qualsiasi chiarimento.

Educare cittadini e cittadine del domani significa anche permettere loro di interagire con culture differenti, scoprire le bellezze che portano nella nostra vita così da permettere l’integrazione in una società accogliente. Nel progetto di educazione alla cittadinanza nelle classi prime della primaria abbiamo realizzato un lavoro interdisciplinare con la lingua cinese che aveva come tema l’albero, tema centrale  nella progettazione di inizio anno, e le parole gentili. Siamo partiti dal quadro dell’albero della vita di Klimt e ciascun alunno ha colorato uno o più tasselli. Successivamente su dei fogli bianchi i bambini hanno trascritto le parole gentili apprese come 你好 nǐhǎo (ciao, buongiorno) 我爱你 wǒ ài nǐ (ti voglio bene) 请 qǐng (prego) ed altre espressioni usate durante l’anno. Dopo la lezione ho montato il pannello unendo tutti i loro disegni e tutti i bambini erano entusiasti, sono davvero rimasti a bocca aperta. Abbiamo bisogno di “bellezza” nelle nostre vite e con il lavoro delle tre sezioni abbiamo realizzato una bellissima parete della gentilezza! 

Maestra Paola 

Congratulations go to several of our Marymount High School Students who entered the competition in January 2021 and came away with various prizes ranging between 10% to 30% scholarships to the Cambridge and Oxford summer schools. Here are some of the essays submitted which won scholarships.

  • In the category : International relations, Age group 13-15 Emma Costantini  wrote  What are the main causes of war?
  • In the category : Law, Age group 13-15 Ottavia Costantini wrote “What does justice mean?”
  • In the category : Medicine, Age group 13 – 15 Lucrezia Cerulli wrote “What field of medicine has the biggest impact on society?” Ginevra Biasiotti wrote  “What field of medicine has the biggest impact on society?”
  • In the category Economics, Age group 13- 15 Margherita Briza Aprile wrote “The Dutch Tulipmania.
  • In the category Architecture, Age group 16-18 Niccolo Perrone Rodriguez wrote “ Brunelleschi – my favourite architect.” Edoardo Leone  wrote “Brunelleschi – my favourite architect.”

Nell’ambito del percorso di Educazione Civica dell’anno scolastico 2020/2021, gli alunni delle classi terze del Liceo Marymount High School hanno analizzato la natura della Costituzione a partire da alcune parole chiave quali: Constitutio (forma di governo), Civitas (cittadinanza), Ius (diritto), Res Publica (letteralmente “cosa pubblica”). Gli alunni hanno, dunque,  indagato il rapporto che intercorre tra i valori del mondo antico e quelli che sono alla base della nostra cultura civile, sociale e politica.

Tra i 12 principi fondamentali della nostra Carta costituzionale, gli studenti hanno deciso di soffermarsi sulla lettura dell’articolo 10. Quest’ultimo ha permesso di approfondire il dibattito sulla concessione della cittadinanza a partire dal concetto di Ius Civitatis che, nell’antica Roma, indicava lo status giuridico del cittadino. Inoltre  gli studenti hanno confrontato il tema dell’accoglienza degli stranieri con la pratica della Xenìa (ovvero dell’ospitalità) del mondo greco.

Si è dunque cercato di esporre il percorso in chiave più moderna, creando un prodotto multimediale e digitale, in maniera più interattiva e coinvolgente possibile. 

Written by Giulia, III B

Durante le lezioni di tecnologia nelle tre classi quinta abbiamo portato avanti un progetto STEAM che ha appassionato tutti durante le fasi di costruzione. Con materiali di riciclo abbiamo costruito una mano “robotica” nel senso che ha la possibilità di muovere le giunture. Il discorso è stato ampliato parlando dell’Associazione “Io do una mano” la quale costruisce “mani robotiche” per bambini con l’uso della stampante 3D. Questo perché arti artificiali hanno un costo elevato e non sempre le famiglie riescono a supportare la crescita del bambino è poter cambiare il braccio artificiale. L’uso della stampante 3D abbatte notevolmente i costi ed accompagna il bambino nell’uso fin dalla progettazione, i bambini riescono infatti a crearsi una mano di Iron Man divertendosi tantissimo ed imparando pian piano ad accettare l’uso di questo arto. Se volete saperne di più il sito è www.iodo una mano.org 
Paola Mattioli


Mani robotiche
Nelle quinte abbiamo fatto un bellissimo progetto: il progetto delle mani robotiche. In questa attività abbiamo creato delle mani di carta con materiali semplici, ma che poi possono essere veramente usate. Intendo dire che queste mani inizialmente erano solo una sagoma di mano fatta su un cartoncino e poi ritagliata, ma noi abbiamo anche aggiunto cannucce al posto delle giunture e abbiamo passato dentro a queste cannucce dei fili. Ho prima scritto, che queste mani sono poi state veramente usate perché anche se non sono usate come vere mani si possono ugualmente muovere facendo piegare il cartone quando tiri i fili inseriti in precedenza nelle cannucce. È vero questo è l’unico movimento che le nostre mani di cartone possono fare, ma ci sono delle associazioni che realizzano delle mani veramente utili e utilizzabili. Queste mani servono a quei bambini o adulti che non sono stati fortunati come noi e non hanno mai avuto una mano o l’hanno persa. Queste mani robotiche vengono usate al posto delle mani vere in modo tale che queste persone possano comunque avere una mano sia per coprire il vuoto che c’è alla fine del braccio ma soprattutto per avere una mano da usare. C’è un’associazione in particolare che crea mani per bambini. Si chiama “Io do una mano”, questa associazione dà ai bambini la libertà di personalizzare la loro mano come desiderano. Questo processo è utile perché così i bambini riescono ad abituarsi più facilmente alla situazione, perché con una mano personalizzata da te riesci a sentirti più a tuo agio. Le mani realizzate dai bambini sono spesso mani come la mano di un supereroe o una mano più fantasiosa che non è riferita a nessun personaggio. Le mani vengono disegnate e poi stampate con la stampante 3D. La stampante non stampa direttamente la mano intera ma dei piccoli pezzi che poi vengono montati insieme. Alla fine come risultato si realizza una mano che piacerà e aiuterà il bambino, ma in più sarà anche ecologica. Ecco a chi ci siamo ispirati nel nostro progetto. È stato sia un bel gesto nel confronto delle persone che hanno perso una mano e anche un bellissimo progetto che ci ha fatto espandere al massimo la nostra creatività e ci ha fatto divertire e stare insieme realizzando un progetto in coppia, ma sempre con le dovute attenzioni del regolamento Covid.

Ecco un piccolo pensiero su questo piccolo, piccolo progetto che ci ha permesso di conoscere una situazione così infinitamente grande!

di Micol classe 5C


Robotic Hands Project 
Molte settimane fa, tutte le quinte elementari hanno fatto un progetto di tecnologia moto diverso da tutti quelli che normalmente si possono immaginare: il progetto Mani Robotiche (o, in inglese: Robotic Hands). 

La maestra di tecnologia, Paola Mattioli, ci ha veramente divertito facendoci fare delle vere e proprie mani “fatte in casa”, con dei materiali facili da trovare e molto creativi. 

Prima di tutto, la maestra ci ha diviso in gruppi da due e ha fatto portare a tutti quanti più materiale possibile tra quelli che servivano. Poi, dopo una settimana, ci ha fatto iniziare il vero e proprio progetto. 

Consisteva di prendere uno o due pezzi di cartone e disegnarci sopra la mano di uno dei due bambini (preferibilmente quello con la mano più lunga). Poi, bisognava ritagliare la mano e posizionarla verticalmente sul proprio banco. Ed è allora che cominciava il vero, duro lavoro: 

si doveva incollare una cannuccia abbastanza lunga all’altezza del polso e poi altre 15 cannucce più piccole per tutte le dita, cosicché si potesse formare una mano disposta di giunture e cartilagine! 

Fatto questo tutti gli alunni dovevano prendere 5 lunghi pezzi di filo da cucire o spago e infilarlo cautamente dentro alla cannuccia più lunga. Ogni filo, poi, aveva il proprio dito dove veniva trasportato fino alla parte più alta, a quel punto veniva annodato e incollato. La parte restante del filo veniva lasciata com’era oppure tagliata per creare altre dita. 

Terminato il progetto, avevi una perfetta mano mobile, di cui potevi facilmente muovere le dita tirando i fili e con cui potevi divertirti a creare strani saluti. 

Man mano che terminavano il nostro progetto, la maestra portò via le nostre mani e le attaccò su un grande poster sul quale abbiamo scritto: “ROBOTIC HANDS” e che abbiamo appeso vicino alla porta delle nostre classi. 

Il nostro progetto ha avuto un certo successo, così da incuriosire anche il Preside Andrea Forzoni che si è mostrato  da subito entusiasta della bellissima idea rivoluzionaria. 

Non solo abbiamo aiutato il pianeta Terra, ma abbiamo anche espresso la nostra creatività. 

Ma, diciamocelo, niente di tutto questo sarebbe successo se non ci fossimo dati tutti… una mano!

di Antonio Felipe classe 5C

Pura tecnologia d’avanguardia presso l’Istituto Marymount. Da gennaio 2021 ha inizio il progetto di ampliamento delle misure di sicurezza che hanno portato, grazie all’investimento dell’Istituto stesso e alla collaborazione di alcune Famiglie con diverse donazioni private e collettive, all’istallazione di purificatori/sanificatori d’aria all’interno di tutte le classi di Via Nomentana e ben presto presso tutte le aule di Via Livorno.

Il prodotto è il BEYOND GUARDIAN AIR con tecnologia “Active Pure“, riconosciuta dal Ministero della Salute come  sistema purificante e sanificante dell’aria.
Un ulteriore mattoncino che l’Istituto ha posto alla lotta contro il covid, ma soprattutto ad una visione ben più ampia del concetto di salute e sicurezza ambientale.

Purificare l’aria è stato l’obiettivo primario per rendere tutte le aule salubri e prive di batteri, polveri sottili, pollini, virus e agenti patogeni vari.

Abbiamo imparato, dopo più di un anno di pandemia mondiale, che uno dei cardini per la sicurezza è la prevenzione e la limitazione del rischio.
Sempre con lo spirito di innovazione e al passo con la tecnologia l’Istituto insieme alla comunità tutta di alunni, genitori e staff porta avanti l’obiettivo primario dall’inizio della pandemia, cioè fare Scuola e farlo in sicurezza

La IIIC della secondaria di I grado coordinata dalla Professoressa Federica Turco, a conclusione del progetto di Educazione Civica presenta: “Il tribunale scolastico: il caso di Rosso Malpelo”.

Partendo dalla famosa novella di Giovanni Verga, i ragazzi hanno immaginato un “processo” in cui i compagni di lavoro di Malpelo accusano il ragazzo di maltrattamenti all’asino.

Nella stesura del testo del processo, gli alunni hanno analizzato in maniera critica la novella, richiamando gli artt. 3, 36 e 37 della nostra Costituzione. 

Attraverso il ROLE PLAYING, i ragazzi della IIIC hanno interpretato l’ideale dell’ostrica verghiano, secondo il quale “chi nasce povero – a prescindere da quanti sforzi farà per migliorarsi – alla fine rimarrà sempre povero, con la consapevolezza della realtà degli strati sociali più umili regolata dalle leggi elementari dell’esistenza, della sopraffazione e dello sfruttamento, in mondo di miseria dove uomini e animali hanno la stessa sorte”, così come per Rosso Malpelo.

Un thriller sulla “Seconda guerra mondiale basato su storie vere di persone comuni che sono costrette ad essere coraggiose e superare le loro paure, emozioni e dubbi per raggiungere la grandezza dello spirito e dell’umanità. Combattono contro l’oppressione con determinazione, amore e leadership”: così il Professor Emilio Iodice – economista, storico, Ambasciatore degli Stati Uniti, membro del CDA della Fondazione Istituto Marymount, per quarant’anni consigliere confidenziale di molti presidenti USA e professore universitario – descrive la sua ultima opera letteraria, “Liberation”, da poco pubblicata su Amazon.it che sta già diventando un best seller.

Un libro (disponibile sia in versione cartacea che in formato ebook e le cui royalty andranno in beneficenza) che si presenta come un avvincente racconto “d’Amore, Compassione, Coraggio, Leadership e Redenzione”.

Una narrazione di cui godere anche in questo momento complesso perché, come spiega il Professor Iodice, “È un libro su ognuno di noi” volto a darci “speranza anche nelle ore più buie”.

La Giornata internazionale dei diritti della donna ricorre l’8 marzo di ogni anno per ricordare sia le conquiste sociali, economiche e politiche, sia le discriminazioni e le violenze di cui le donne sono state e sono ancora oggetto in molte parti del mondo.

This year all 3rd graders participated in the annual global project for Climate Action from October to December. During this student-centered project, we embraced 21st Century learning skills to better understand the United Nations’ Sustainable Development Goal number 13: Climate Action. Despite COVID-19 we escaped classroom barriers and “traveled” around the world by connecting with students across the globe. Throughout this project the students collaborated through research, brainstorming and discussion and creating posters. 3B created original songs and choreographed their own dance moves and produced several videos with creativity.

Week 1: The first week the students focused on the causes of Climate Change both locally and globally. The students broke into groups to investigate: Pollution, Extreme Weather, Ice Caps Melting, Oceans Rising, Deforestation and Endangered Animals.

Week 2: In the 2nd week the students concentrated on the effects of Climate Change locally. Italy is a peninsula so they concluded we are mostly affected by: glaciers melting in the Alps so the seas levels are rising and this causes coastal erosion. The rising temperatures cause droughts and fires and increased rainfall causes floods. 

Week 3: This week they looked beyond Italy and explored the effects of Climate Change around the world. Italy has more of problem with coastal erosion but many other places have problems with more extreme weather like hurricanes and tornados in the USA and tsunamis in southeast Asia. This year there were so many serious fires like in Australia, California and the Amazon. Also in some places in Asia sometimes schools are closed because of pollution. One common global factor is the Coronavirus. Students watched a video message from Jane Goodall, where she indicated COVID is partly caused by animal displacement from climate change. This is a truly a global effect!!

Week 4: This week was dedicated to finding solutions for the Climate Change. Their first action started at the beginning of the school year by not using single-use plastic water bottles (a big problem in Italy) at school and even the cafeteria introduced carafes. They want to take it one step further next year and introduce a “Meatless Monday” to raise awareness about preserving land and water resources.   

Our final week the students resolved to take action through virtual (live) interactions. Everyone participated in a global Webinar with speakers from NASA, WWF, UN, students around the world and even several celebrities. 3B connected with several classes around the world to share findings and discuss solutions with students in Pakistan, India, Russia Hungary and Croatia.

Our students worked very hard but had so much fun learning about important global issues that will have a long-term effect on their lives. 3B concluded the project by writing a letter to President Mattarella, asking for help in spreading the news and to other students in Italy so they can learn about the importance of studying Climate Change. We will continue our studies of the sustainable development goals and work hard to leave our planet in a better condition than we found it by working together to solve the problem. The students say: “We may be small but by working together, taking it one step at a time, we can make a change.”

Amy Alison Bivin