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La creatività, come sir Ken Robinson diceva nei suoi interventi, è un qualcosa che va continuamente allenato come lo studio delle tabelline o la conoscenza di testi letterari.Con i bambini del Kindergarten durante l’anno abbiamo avuto tante occasioni per praticare ed esprimere la nostra creatività. Ho adorato questa ultima attività perché guardando il risultato di ogni studente scorrono davanti i miei occhi le esperienze vissute insieme e la conoscenza che ho di quel bambino o quella bambina nella sua opera.Dal libro Extraordinary Things to Cut Out and Collage di Maria Rivans  ho fotocopiato e ritagliato un buon numero di immagini. Le maestre dei bambini hanno scattato e stampato un ritratto b/n di ogni studente, la foto scontornata è poi stata attaccata su un cartoncino A5. Il giorno dell’attività abbiamo messo al centro dell’aula tutte le immagini disponibili e abbiamo chiesto ad un tavolo di bambini per volta di venire a scegliere 5 immagini ogni volta che venivano chiamati. I bambini hanno disposto queste immagini sul loro ritratto senza incollare con l’obiettivo di realizzare un autoritratto dal titolo What’s in my mind. Hanno spostato più volte le loro immagini per gestire lo spazio e solo quando erano soddisfatti hanno incollato.Ciascuno di loro ha espresso il suo modo di essere e le proprie preferenze, c’è chi ha incollato un quantitativo di immagini incredibile che rispecchia le tante idee che passano nella sua testa, o chi ha scelto pochissime immagini non trovandone altre perché adora le automobili e cercava solo queste. Ciascuno in questa attività a modo suo ha realizzato un piccolo capolavoro. L’idea di questo lavoro è partita da un workshop di Scratch, strumento per la programmazione, cui ho partecipato e dove dopo aver realizzato il progetto grafico si programmavano alcuni elementi perché si muovessero. Se siete curiosi potete vederlo al link https://scratch.mit.edu/projects/535284283, direttamente in Scratch.Abbiamo realizzato attività bellissime in questo anno così particolare, vorrei concludere con un grande grazie alle mie colleghe, le maestre del Kindergarten, sempre pronte ad accogliere a braccia aperte le sfide creative che porto in classe, e un grazie altrettanto grande atutti i bambini coinvolti per tutto quello che mi hanno insegnato nel tempo speso insieme. 

Maestra Paola 

Il 10 dicembre si celebra la Giornata mondiale dei diritti umani, una data, questa, che è stata scelta per ricordare la relativa Dichiarazione universale (10 dicembre 1948) promulgata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite.

I principi contenuti all’interno del documento – che tutela le libertà inalienabili della persona – hanno infatti posto le basi per la promozione e il rispetto dei diritti umani in tutto il mondo.

La giornata è uno degli eventi rilevanti nel calendario del quartier generale delle Nazioni Unite a New York e, tradizionalmente, coincide con il quinquennale premio delle Nazioni Unite per i diritti umani – assegnato sempre nella città di New York – e con il Nobel per la pace ad Oslo.

Raccolgo la #lattuga dall’orto e la porto a casa per la cena!

#bambini sperimentano il concetto di #ecosistema partecipando in maniera attiva e diretta alla crescita di #piante che poi raccolgono e gustano in compagnia.
L’attività di raccolta consente l’esercizio della motricità fine unitamente al senso di cura verso forme di vita diverse da quelle umane. Pensiero, linguaggio, movimento, relazione e affettività partecipano simultaneamente in un’unica esperienza, eppure mescolandosi in ciascuno di noi in modi, tempi e intensità diversi.

@lidiatavani
#educareinnatura#educazioneallaperto

Nonostante la situazione di emergenza sanitaria, a scuola continuiamo il nostro impegno per l’ambiente con il laboratorio orto e alimentazione.
Facciamo esperienza dell’ #orto per conoscere il ciclo vitale delle #piante in un’ottica di #ecosistema. Questo significa esplorare forme di vita diverse da quelle umane e costruire insieme forme di relazione fondate sul senso di cura.

Mettere il semino nella culletta, aspettare che cresca, seguirlo nella sua crescita preoccupandoci di offrire ogni cura indispensabile, raccogliere la pianta al momento giusto e infine gustarla tutti insieme! Che meraviglia!!

@lidiatavani
#educareinnatura#educazioneallaperto

E fù così che, pure gli alberi del nostro giardino ebbero la loro maschera. Gli alunni e le alunne della scuola secondaria sanno grazie al Knitting che si inizia per finire. E il Covid finirà. Nel frattempo noi facciamo finire i nostri gomitoli di lana per mascherare i nostri alberi secolari, per non farli sentire soli, per coinvolgerli in questo carnevale anticipato.

Ogni punto un verso, una Potenza, un verbo, una nota.
Ogni punto una spiegazione.
E sempre più saggi, e sempre più attenti e sempre, nonostante le distanze, sempre più uniti.

A seguito di un percorso di formazione intrapreso dalla maestra Paola, il Kindergarten e già alcune classi della primaria, hanno avuto la possibilità di sperimentare il mondo dei Six Bricks. Grazie ad attività brevi e super divertenti con un set LEGO® DUPLO® in sei colori i bambini hanno la possibilità di esercitare la memoria, i movimenti e la coordinazione, la creatività e tanto altro. 

Quando i bambini sono coinvolti in sfide “di gioco” sono chiamati a mettere in campo abilità di base senza neanche rendersene conto. 

Essi lavorano sul linguaggio (in italiano e in inglese) quando sono chiamati a descrivere i loro manufatti o a compiere azioni con i sei mattoncini ascoltando una storia. 

Allenano la loro capacità di problem solving dal momento che devono ricordare i passaggi assegnati nella sfida o rispondere alla stessa con soluzioni creative. 

Rispettano i compagni aspettando il loro turno di parola, imparano dai compagni stessi ed hanno cura dei materiali, ognuno riceve all’inizio della lezione i suoi 6 mattoncini che al termine vengono adeguatamente disinfettati. 

La cosa più bella di questo percorso è sapere che LEGO® abbia sviluppato questa idea per situazioni di disagio dove i bambini non hanno nulla, far riflettere i bambini su quanto ogni volta noi  riusciamo a fare usando solo 6 mattoncini ha un grande valore educativo.

Si occupa della diffusione di questo metodo Care for Education, un’organizzazione no profit partner di LEGO® Foundation che si trova in Africa. 

Roald Dahl diceva la vita è più divertente se si gioca, e se giocando impariamo e cresciamo ancor meglio! 

Nella giornata del 30 ottobre, nel regolare svolgimento della didattica secondo le vigenti norme anti-Covid, i nostri alunni, dalla scuola dell’Infanzia alla Primaria, hanno avuto modo di dedicarsi ad alcune attività legate ad Halloween.

In particolare, i bambini della scuola dell’Infanzia – 3 e 4 anni – hanno costruito le maschere in classe con le proprie maestre. Gli alunni che lo desideravano del Kindergarten A e B e della I, II e III Primaria sono venuti a scuola mascherati (con costumi semplici e poco ingombranti, che non prevedevano accessori o bombolette-spray) già dalla mattina. Infine gli studenti di IV e V Primaria – dedicando una parte della giornata, come di consueto in questa occasione, agli esperimenti scientifici – si sono travestiti da scienziati o da scheletri, realizzando la propria tenuta con il metodo DIY (Do It Yourself) e con l’impiego di materiali riciclabili. Un giorno di scuola come tanti, ma un po’ più colorato!

Continua il progetto Marymount per rinnovare gli spazi della nostra scuola. 

Obiettivo principale: rendere gli spazi sempre più funzionali alla nostra offerta formativa e alle nuove metodologie didattiche per l’apprendimento delle nuove generazioni.

Quest’anno ci siamo concentrati sugli spazi interni della scuola dell’infanzia (aule EC e K) con un progetto che si pone in continuità di pensiero e di progettazione con i laboratori all’aperto che abbiamo inaugurato lo scorso anno scolastico: esplorazione, riflessione, espressione creativa, accoglienza, attenzione al valore delle singole individualità.

L’improvvisa situazione di emergenza sanitaria ci ha obbligati a rivedere alcuni dettagli del progetto affinché potessimo garantire un rientro a scuola in sicurezza, nel pieno rispetto delle nuove normative anti-contagio. Per noi è stata una sfida e un’opportunità per ripensare la nostra didattica, continuando ad ampliare il nostro sguardo formativo e a mantenere viva la nostra missione spirituale “Affinché tutti abbiano vita”.

Abbiamo iniziato dalle aule del Kindergarten, creando le premesse strutturali per poter completare il progetto non appena si presenteranno le condizioni per farlo. Una prima tappa, insomma, un passaggio intermedio attraverso cui vogliamo comunicare il nostro impegno per iniziare questo nuovo e complicato anno scolastico all’insegna dell’ottimismo e dell’amore per l’apprendimento.

Il cambiamento è solo iniziato, noi siamo pronti per continuare ad andare avanti! 

Con entusiasmo e grati per la fiducia che giorno dopo giorno ci viene rinnovata dai bambini e le loro famiglie, presentiamo nelle immagini sottostanti il progetto delle aule infanzia che vorremmo realizzare al più presto.

Oggi, 20 novembre, ricorre il 25° anniversario della Convenzione Onu sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, ratificata nel mondo da oltre 190 Paesi e dall’Italia nel 1991.
I principi fondamentali in essa contenuti sono quattro: quello della non discriminazione, il superiore interesse – prioritario – dei bambini e delle bambine, il diritto alla vita, alla sopravvivenza e allo sviluppo e l’ascolto delle opinioni del minore.
In particolare, negli articoli 28 e 29, viene riconosciuto il diritto all’educazione: gli Stati firmatari, infatti, si impegnano ad adottare misure per promuovere la regolarità della frequenza scolastica e la diminuzione del tasso di abbandono della scuola. Un cammino, sicuramente, ancora lungo, ma che la società ha il dovere di continuare a percorrere.