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Il 10 dicembre si celebra la Giornata mondiale dei diritti umani, una data, questa, che è stata scelta per ricordare la relativa Dichiarazione universale (10 dicembre 1948) promulgata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite.

I principi contenuti all’interno del documento – che tutela le libertà inalienabili della persona – hanno infatti posto le basi per la promozione e il rispetto dei diritti umani in tutto il mondo.

La giornata è uno degli eventi rilevanti nel calendario del quartier generale delle Nazioni Unite a New York e, tradizionalmente, coincide con il quinquennale premio delle Nazioni Unite per i diritti umani – assegnato sempre nella città di New York – e con il Nobel per la pace ad Oslo.

Raccolgo la #lattuga dall’orto e la porto a casa per la cena!

#bambini sperimentano il concetto di #ecosistema partecipando in maniera attiva e diretta alla crescita di #piante che poi raccolgono e gustano in compagnia.
L’attività di raccolta consente l’esercizio della motricità fine unitamente al senso di cura verso forme di vita diverse da quelle umane. Pensiero, linguaggio, movimento, relazione e affettività partecipano simultaneamente in un’unica esperienza, eppure mescolandosi in ciascuno di noi in modi, tempi e intensità diversi.

@lidiatavani
#educareinnatura#educazioneallaperto

Nonostante la situazione di emergenza sanitaria, a scuola continuiamo il nostro impegno per l’ambiente con il laboratorio orto e alimentazione.
Facciamo esperienza dell’ #orto per conoscere il ciclo vitale delle #piante in un’ottica di #ecosistema. Questo significa esplorare forme di vita diverse da quelle umane e costruire insieme forme di relazione fondate sul senso di cura.

Mettere il semino nella culletta, aspettare che cresca, seguirlo nella sua crescita preoccupandoci di offrire ogni cura indispensabile, raccogliere la pianta al momento giusto e infine gustarla tutti insieme! Che meraviglia!!

@lidiatavani
#educareinnatura#educazioneallaperto

E fù così che, pure gli alberi del nostro giardino ebbero la loro maschera. Gli alunni e le alunne della scuola secondaria sanno grazie al Knitting che si inizia per finire. E il Covid finirà. Nel frattempo noi facciamo finire i nostri gomitoli di lana per mascherare i nostri alberi secolari, per non farli sentire soli, per coinvolgerli in questo carnevale anticipato.

Ogni punto un verso, una Potenza, un verbo, una nota.
Ogni punto una spiegazione.
E sempre più saggi, e sempre più attenti e sempre, nonostante le distanze, sempre più uniti.

A seguito di un percorso di formazione intrapreso dalla maestra Paola, il Kindergarten e già alcune classi della primaria, hanno avuto la possibilità di sperimentare il mondo dei Six Bricks. Grazie ad attività brevi e super divertenti con un set LEGO® DUPLO® in sei colori i bambini hanno la possibilità di esercitare la memoria, i movimenti e la coordinazione, la creatività e tanto altro. 

Quando i bambini sono coinvolti in sfide “di gioco” sono chiamati a mettere in campo abilità di base senza neanche rendersene conto. 

Essi lavorano sul linguaggio (in italiano e in inglese) quando sono chiamati a descrivere i loro manufatti o a compiere azioni con i sei mattoncini ascoltando una storia. 

Allenano la loro capacità di problem solving dal momento che devono ricordare i passaggi assegnati nella sfida o rispondere alla stessa con soluzioni creative. 

Rispettano i compagni aspettando il loro turno di parola, imparano dai compagni stessi ed hanno cura dei materiali, ognuno riceve all’inizio della lezione i suoi 6 mattoncini che al termine vengono adeguatamente disinfettati. 

La cosa più bella di questo percorso è sapere che LEGO® abbia sviluppato questa idea per situazioni di disagio dove i bambini non hanno nulla, far riflettere i bambini su quanto ogni volta noi  riusciamo a fare usando solo 6 mattoncini ha un grande valore educativo.

Si occupa della diffusione di questo metodo Care for Education, un’organizzazione no profit partner di LEGO® Foundation che si trova in Africa. 

Roald Dahl diceva la vita è più divertente se si gioca, e se giocando impariamo e cresciamo ancor meglio! 

Nella giornata del 30 ottobre, nel regolare svolgimento della didattica secondo le vigenti norme anti-Covid, i nostri alunni, dalla scuola dell’Infanzia alla Primaria, hanno avuto modo di dedicarsi ad alcune attività legate ad Halloween.

In particolare, i bambini della scuola dell’Infanzia – 3 e 4 anni – hanno costruito le maschere in classe con le proprie maestre. Gli alunni che lo desideravano del Kindergarten A e B e della I, II e III Primaria sono venuti a scuola mascherati (con costumi semplici e poco ingombranti, che non prevedevano accessori o bombolette-spray) già dalla mattina. Infine gli studenti di IV e V Primaria – dedicando una parte della giornata, come di consueto in questa occasione, agli esperimenti scientifici – si sono travestiti da scienziati o da scheletri, realizzando la propria tenuta con il metodo DIY (Do It Yourself) e con l’impiego di materiali riciclabili. Un giorno di scuola come tanti, ma un po’ più colorato!

Continua il progetto Marymount per rinnovare gli spazi della nostra scuola. 

Obiettivo principale: rendere gli spazi sempre più funzionali alla nostra offerta formativa e alle nuove metodologie didattiche per l’apprendimento delle nuove generazioni.

Quest’anno ci siamo concentrati sugli spazi interni della scuola dell’infanzia (aule EC e K) con un progetto che si pone in continuità di pensiero e di progettazione con i laboratori all’aperto che abbiamo inaugurato lo scorso anno scolastico: esplorazione, riflessione, espressione creativa, accoglienza, attenzione al valore delle singole individualità.

L’improvvisa situazione di emergenza sanitaria ci ha obbligati a rivedere alcuni dettagli del progetto affinché potessimo garantire un rientro a scuola in sicurezza, nel pieno rispetto delle nuove normative anti-contagio. Per noi è stata una sfida e un’opportunità per ripensare la nostra didattica, continuando ad ampliare il nostro sguardo formativo e a mantenere viva la nostra missione spirituale “Affinché tutti abbiano vita”.

Abbiamo iniziato dalle aule del Kindergarten, creando le premesse strutturali per poter completare il progetto non appena si presenteranno le condizioni per farlo. Una prima tappa, insomma, un passaggio intermedio attraverso cui vogliamo comunicare il nostro impegno per iniziare questo nuovo e complicato anno scolastico all’insegna dell’ottimismo e dell’amore per l’apprendimento.

Il cambiamento è solo iniziato, noi siamo pronti per continuare ad andare avanti! 

Con entusiasmo e grati per la fiducia che giorno dopo giorno ci viene rinnovata dai bambini e le loro famiglie, presentiamo nelle immagini sottostanti il progetto delle aule infanzia che vorremmo realizzare al più presto.

Oggi, 20 novembre, ricorre il 25° anniversario della Convenzione Onu sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, ratificata nel mondo da oltre 190 Paesi e dall’Italia nel 1991.
I principi fondamentali in essa contenuti sono quattro: quello della non discriminazione, il superiore interesse – prioritario – dei bambini e delle bambine, il diritto alla vita, alla sopravvivenza e allo sviluppo e l’ascolto delle opinioni del minore.
In particolare, negli articoli 28 e 29, viene riconosciuto il diritto all’educazione: gli Stati firmatari, infatti, si impegnano ad adottare misure per promuovere la regolarità della frequenza scolastica e la diminuzione del tasso di abbandono della scuola. Un cammino, sicuramente, ancora lungo, ma che la società ha il dovere di continuare a percorrere.

Ci sono progetti, qui al Marymount, molto speciali che, come da un piccolo seme, diventano fiori; è questo il caso dell’iter di arricchimento che coinvolge la Scuola dell’Infanzia, quest’anno declinato seguendo il goal che caratterizza il 2018/2019: “To instill a life-long love of learning”.

Proprio i più piccoli, infatti, grazie al prezioso supporto delle maestre del nostro Istituto, stanno portando avanti un percorso didattico e formativo incentrato sulla conoscenza della natura, sull’amore e sull’apprendimento, volto a incoraggiare un sano e solido sviluppo di consapevolezza personale e spirituale.

Nel dettaglio, attraverso gli elementi naturali, le classi dell’Infanzia hanno fatto questo primo, grande passo in occasione della celebrazione di San Francesco, un Santo che da sempre, proprio per la sua profonda connessione con il Creato, riesce a toccare in modo autentico e da vicino il cuore di tutti.

Così, in cappella, guidati dall’insegnante Barbara Botta, sono stati invitati a riflettere non solo sulla vita del Santo di Assisi e i suoi incontri (nello specifico, quello con il lupo affamato temuto da tutti, che ci insegna a non aver paura e ad aprirci all’altro andando oltre le apparenze), ma anche sul potere – o, meglio, superpotere! – dell’amore che è in grado di cambiare ogni cosa.

I bimbi, infatti, si sono calati nei panni dei “supereroi” con eccezionali superpoteri come, appunto, quello dell’amore, che si sono ripromessi di esercitare nella loro quotidianità, anche scolastica. Durante l’incontro, poi, hanno intonato “Laudato si’” “Dolce Sentire”, recitando, in un’unica voce, la preghiera del Padre Nostro.

Gli elementi naturali, oggetto dell’approfondimento dei bimbi, sono stati infine riassunti in due cartelloni, elaborati in classe nelle settimane precedenti, raffiguranti la vita di San Francesco e il Sole e la Luna.

Primo capitolo, questo, di un “libro” che leggeremo, insieme, durante tutto l’anno, di un filo conduttore che accompagnerà i nostri allievi anche nelle prossime ricorrenze come, ad esempio, la giornata di Tutti i Santi.