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To round off our first year studying Greek our teachers decided to give us the opportunity to complete this challenging yet wonderful assignment. We wrote compositions in Ancient Greek along the lines of Aesop’s fables to truly understand the spirit of the language. Below are two examples of our fables, one from each class.

Per concludere il nostro primo anno di studio del greco, i nostri professori hanno deciso di assegnare un ultimo compito molto originale e particolare per comprendere pienamente l’essenza della lingua. Seguendo il modello delle favole di Esopo, abbiamo scritto delle brevi composizioni. Sono stati qui riportati due esempi, uno per ogni sezione. 

Scarica Ὁ ὄρνις φθονερός
Scarica ʽΗ ἀλώπηξ καί ὁ βότρυς

“L’uomo che pugnò con la spada e con la penna, più che non Schiller per la tedesca, per l’unità della gran patria italiana”, così lo definiva l’erudito ligure Gustavo Stroffarello nell’Ottocento. E noi quale Dante celebriamo oggi? Il ghibellino fustigatore della Chiesa e bandiera dell’Italia laica, oppure il Dante guelfo capace di incarnare i valori di un cattolicesimo militante? Ma c’è ancora un altro Dante, mito polisemico del nostro tempo, punto di riferimento per il cinema, i fumetti, il rap, la pubblicità.

Guidati dalle nostre professoresse Maria Ferro, Benedetta D’Anghera e Viola Provenzani, anche i ragazzi del Liceo classico e scientifico hanno ricordato il simbolo più ricco della nostra identità storica e culturale attraverso una lectura Dantis di alcuni Canti della Divina Commedia e un originale lavoro di ricerca sulla loro influenza nella cultura pop. Dedicato al Sommo italiano è, inoltre, il sito costruito e gestito dagli studenti e dalle studentesse che frequentano il Digital Humanities Lab-Il futuro del classico del Liceo Marymount di Roma: https://sites.google.com/marymount.it/dante21/home, online da oggi.

Che Dantedì sia!

Inferno V Canto, III B

Inferno V Canto, III A

Purgatorio VI Canto, IV A e B

Il lavoro della IIA-IIB sul “Dante Pop

“Ma cos’è la destra, cos’è la sinistra”… se lo chiedeva anche Giorgio Gaber in una sua famosa canzone. In realtà, il dibattito che si è svolto al Liceo dal titolo “Ma tu sei di destra o di sinistra? Orientarsi tra neopopulismo e crisi dell’informazione” è stato il pretesto per affrontare, attraverso un parterre d’eccezione, i principi della democrazia e della politica, tra storia e stretta attualità.

Grazie a Vittorio Macioce, caporedattore il Giornale, Matteo Marchetti, redattore La7 e dottorando alla Sapienza Università di Roma, e alla giornalista Cristina Missiroli, che ha moderato l’incontro, i nostri studenti sono stati stimolati a riflettere sul significato dei termini che contraddistinguono il dialogo politico.

I ragazzi sono stati invitati a esprimere, ad esempio, i concetti legati alla parola “politica”: un focus interessante, che ha permesso di fare chiarezza su terminologie, talvolta, usate impropriamente anche nei talk televisivi. Sono emersi spunti riguardanti i temi della partecipazione, del coinvolgimento e dei riflessi, diretti e indiretti, che la politica può esercitare sulla vita quotidiana.

In particolare Macioce ha esortato i ragazzi ad andare in profondità, ricercando il significato delle cose e, perché no, anche dei vocaboli che non si conoscono sfruttando, così, le nuove tecnologie. Tramite questo approccio, ha sottolineato il giornalista, è più facile far proprie delle “mappe concettuali” che possono aiutare a concatenare “fatti, cause e conseguenze”.

Matteo Marchetti ha analizzato aspetti storici, generazionali, in una dialettica aperta con Macioce, soffermandosi sull’analisi di avvenimenti di un “recente passato”, mentre Cristina Missiroli ha invogliato gli studenti dell’High School a fare domande, in qualche momento, divenendo la loro voce per incentivare, ulteriormente, la discussione.

Un dibattito avvincente, in cui i ragazzi dell’High School sono stati parte attiva dell’evento, condividendo opinioni e punti di vista utili a ragionare sui contesti di ieri, di oggi ma, soprattutto, su quelli di domani.

Incontrare Sister Isabelle Cipriano è come essere investiti da un’ondata di buon umore, un sorriso contagioso che sa mettere da parte ogni difficoltà.
La carica positiva della Superiora provinciale del Mozambico, recentemente venuta in visita presso il nostro Istituto, esprime pienamente lo spirito di unione e fratellanza del Marymount.

Un ponte tra Italia e Africa che, da questo incontro, esce ancor più rafforzato: Sister Isabelle Cipriano, infatti, ha avuto occasione non solo di dialogare con lo staff che quotidianamente lavora nella nostra Scuola, ma anche di conoscerne da vicino la struttura, entrando nei vari ambienti e parlando con i nostri studenti.

Proprio a loro, in un confronto con le varie classi, ha potuto rivolgersi per narrare il “suo Mozambico”, raccontando ai ragazzi di come i coetanei africani vivano la scuola, della situazione nelle zone rurali del paese e di quanto l’aiuto manifestato attraverso iniziative come, ad esempio, il bazar pro Mozambico, sia un gesto concreto di solidarietà.

Con lo sguardo aperto verso il futuro, Sister Isabelle Cipriano ha condiviso ricordi della sua infanzia, quando il papà, insegnante, le trasmetteva l’amore per lo studio e per la scuola; ha reso partecipi gli alunni dei piccoli e grandi ostacoli che affronta ogni giorno in Mozambico, dove, spesso, c’è un solo insegnante per 50 bimbi e dell’importanza che, questi, imparino presto il portoghese, lingua ufficiale della nazione.

I nostri allievi si sono dimostrati molto interessati all’esperienza e alla testimonianza di Sister Cipriano, che ha risposto con gioia ed entusiasmo a tutti i loro quesiti e curiosità. E il Mozambico non è più così lontano!