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Avete mai sentito parlare di una cucina di fango? La Mud kitchen, “cucinetta di fango”, ha permesso ai bimbi della scuola dell’Infanzia di mettere in moto la fantasia attraverso un progetto di outdoor education. Si tratta di una combinazione tra gioco simbolico e all’aperto, dove i più piccoli possono manipolare elementi naturali (quali, ad esempio, terra, acqua e fango) come fossero ingredienti.

Come sottolineato dall’insegnante Lidia Tavani un tassello, questo, che fa parte di un progetto educativo più ampio legato alla promozione di una quotidianità “plastic free” per incoraggiare e coinvolgere, anche le famiglie, in un percorso di sostenibilità e attenzione all’ambiente.

Una cucinetta il cui obiettivo è quello di essere incentrata sul riuso di oggetti di acciaio, alluminio o legno, provenienti dalle nostre case, e che qui hanno trovato e troveranno una nuova vita nelle attività di gioco all’aria aperta.

Così l’area dei laboratori ha accolto sassi, bastoncini, foglie, aghi di pino, pigne che gli allievi, sperimentando lo spirito di collaborazione, hanno poi catalogato. Non sono mancati momenti di riflessione per ripensare alle azioni appena svolte rappresentandole su carta.

È quindi arrivato il momento di cucinare e preparare insieme qualche ricetta! Uno stimolo per la coordinazione motoria e per la creatività dei bambini che hanno trasformato i sassi in cioccolato bianco, le foglie in pasta, il fango più denso in impasto da stendere col matterello, quello più liquido in brodo e caffè.

Alla fine tutto torna al suo posto: con piccoli, grandi gesti di cura e ordine e la condivisione delle “buonissime ricette inventate” che vengono raffigurate su di un foglio.