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Questa settimana, in occasione della Giornata della Lingua Cinese nel mondo, e con un check al fuso orario, la classe 3A scuola primaria ha avuto la possibilità di fare un meeting online con una classe di pari livello in Cina.

Il collegamento con la scuola è stato fatto grazie a Mr Micheal, attualmente Academic Principal presso la Beijing Enlighten School di Pechino.

La conversazione in classe è stata guidata in lingua inglese con Miss Niamh e l’insegnante di lingua inglese della classe cinese, che hanno sostenuto i bambini nelle domande e nelle risposte da ambo le parti.

Alcuni bambini prima della domanda si sono anche presentati in cinese ed hanno mostrato il loro entusiasmo nel conoscerli.

L’imbarazzo di alcuni nel parlare è stato schermo di una sincerità che caratterizza i nostri bambini e del grande senso di apertura che vivono in una realtà come la nostra scuola.

Uno dei goal delle Religiose del Sacro Cuore di Maria è proprio creare unità attraverso la diversità e noi insegnanti cerchiamo di renderlo vivo nella nostra didattica anche con esperienze come quella di oggi.

Prof.ssa Paola Mattioli

Oggi 20 aprile è la giornata mondiale della lingua cinese. Questa giornata è stata decisa dall’Organizzazione mondiale delle Nazioni Unite nel 1946, ma non si è diffusa almeno fino al 1973, quando la lingua cinese è diventata una delle 6 lingue “di lavoro” ufficiali per l’Assemblea. Con queste giornate l’ONU vuole celebrare il plurilinguismo e la bellezza delle diversità culturali. Nella nostra scuola studiamo il cinese ormai da 10 anni ed abbiamo avuto tante occasioni per apprezzare la ricchezza storico culturale della Cina.Perché hanno deciso di festeggiare il cinese il 20 aprile? Perché nel calendario solare il 20 aprile era il giorno dedicato a Cangjie, un uomo importantissimo per la storia cinese perché è ritenuto l’inventore dei caratteri cinesi.Di tutti questi caratteri cinesi che pian piano apprendiamo dovete sapere che ce ne è uno difficilissimo, composto addirittura da 57 tratti..sì avete letto bene, 57 tratti, ed ovviamente tutto rientra in un quadrato solo come quelli più semplici.Questo carattere si pronuncia biáng ed è una parola del dialetto dello Shaanxi ancora in uso. E’ il nome di un piatto tipico peraltro piuttosto semplice, il biáng biáng miàn, delle fettuccine di pasta in brodo e condimenti vari.

Come in tutto quello che in Cina proviene da un passato indeterminato, c’è una leggenda alla base di questo carattere.

Un giorno uno studioso squattrinato capitò in una locanda, e vedendo delle fettuccine che sembravano ottime ne ordinò un piatto; al momento di pagare però si accorse di essere senza soldi. Mentre il padrone gli chiedeva di saldare il conto, lui per prendere tempo gli chiese il nome di quello che aveva mangiato, e scoprì che era “biáng biáng miàn”, e che nonostante la sua celebrità nessuno aveva mai pensato di scriverlo.

Lo studioso propose allora di ripagare il pasto con l’invenzione di un carattere apposito, cosa che era più difficile del previsto. Il re era l’unico ad avere il diritto di creare caratteri nuovi, ma lui, così saggio ed istruito, rivendicò il diritto di fare altrettanto: e fu così che, un tratto dopo l’altro, al canto di una filastrocca conosciuta ancora oggi, il carattere venne creato.

Se avete voglia di mettervi alla prova qui trovate l’immagine del carattere per provare voi stessi a scriverlo! 

W la lingua cinese e la sua cultura! 

Un thriller sulla “Seconda guerra mondiale basato su storie vere di persone comuni che sono costrette ad essere coraggiose e superare le loro paure, emozioni e dubbi per raggiungere la grandezza dello spirito e dell’umanità. Combattono contro l’oppressione con determinazione, amore e leadership”: così il Professor Emilio Iodice – economista, storico, Ambasciatore degli Stati Uniti, membro del CDA della Fondazione Istituto Marymount, per quarant’anni consigliere confidenziale di molti presidenti USA e professore universitario – descrive la sua ultima opera letteraria, “Liberation”, da poco pubblicata su Amazon.it che sta già diventando un best seller.

Un libro (disponibile sia in versione cartacea che in formato ebook e le cui royalty andranno in beneficenza) che si presenta come un avvincente racconto “d’Amore, Compassione, Coraggio, Leadership e Redenzione”.

Una narrazione di cui godere anche in questo momento complesso perché, come spiega il Professor Iodice, “È un libro su ognuno di noi” volto a darci “speranza anche nelle ore più buie”.

Un incontro streaming ricco di spunti e riflessioni quello che si è tenuto lunedì 22 marzo con l’UNHCR, Agenzia ONU per i Rifugiati, rappresentata dalla Dottoressa Giovanna Li Perni, una delle Responsabili dell’UNHCR Italia, e con Hanna Khoury, rifugiato siriano.

All’evento online (oltre alle centinaia di persone che, virtualmente, hanno seguito la diretta Youtube) hanno partecipato gli alunni delle classi I, II e III della Scuola Secondaria di I grado e tutti gli studenti dell’High School, che hanno così avuto modo di approfondire le attività svolte dall’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, anche attraverso una preziosa testimonianza diretta.

Dopo aver introdotto brevemente l’iter e le linee guida, inserendole nella specifica cornice storica, che hanno portato alla nascita dell’UNHCR, la Dottoressa Li Perni, passando per la Convenzione di Ginevra, ha parlato più nel dettaglio ai ragazzi della definizione e dello stato di rifugiato, sottolineando dati rilevanti: 26 milioni di rifugiati nel mondo, di cui la metà sono bambini che, per l’85%, trovano protezione nei paesi più poveri, che già faticano ad assicurare i servizi primari ai propri cittadini.

In seguito la Dottoressa Li Perni ha evidenziato l’importanza del linguaggio – a livello collettivo – spesso scorretto o, addirittura, sconsiderato, nel comunicare questa realtà, che contribuisce, ulteriormente, alla diffusione di informazioni parziali o errate.

Intenso il racconto di Hanna Khoury, rifugiato siriano, che, a dieci anni dall’inizio del conflitto in Siria, ha condiviso con i ragazzi la sua vita prima e dopo lo scoppio della guerra, rispondendo a tutte le loro domande.  

A 70 anni dalla sua fondazione, oggi, l’UNHCR lavora in 135 Paesi del mondo e si occupa di oltre 80 milioni di persone: il nostro Istituto ne sostiene la causa con donazioni fisse, affinché alcuni bambini rifugiati abbiano un’educazione e le famiglie un posto sicuro in cui vivere per lavorare e acquisire nuove competenze per dare il proprio contributo alla comunità. 

Per rivedere l’incontro è possibile collegarsi a questo link:

Continua, come sempre, l’impegno del nostro Istituto per sensibilizzare studenti, staff e famiglie sui temi connessi all’abuso di videoterminali e bullismo.

Fenomeni, questi, che non si possono ignorare, soprattutto alla luce dei recenti casi di cronaca le cui vittime, spesso, sono minori coinvolti in adescamenti sui social e sul web e dove anche il bullismo supera, ormai, i confini fisici dell’aula per diffondersi nella rete che diventa, così, la principale cassa di risonanza.

Nella prospettiva, dunque, di informare su un uso corretto e consapevole di questi strumenti, conoscendone i possibili rischi, anche quest’anno, come già fatto in precedenza, l’equipe composta dal Prof. Marco Forner, psicologo dirigente dell’azienda sanitaria Roma1, psicoterapeuta e membro della Commissione Anti-Bullismo del nostro Istituto, e dalla Dott.ssa Catia Lelli – che hanno maturato un’esperienza ventennale nella prevenzione in ambito scolastico e collaborano con noi, con gran successo, da molti anni – terrà un corso su questi fenomeni (e i potenziali pericoli a questi legati) con i ragazzi di prima e seconda media.

Il percorso, iniziato giovedì 18 marzo, proseguirà secondo il seguente calendario:

Mercoledì 31 marzo e 12 maggio:

·       Ore 8.00 II Sec. B

·       Ore 8.50 II Sec. C

·       Ore 9.40 II Sec. A

Giovedì 6 maggio:

·       Ore 10.50 I Sec. A

·       Ore 11.40 I Sec. B

·       Ore 12.30 I Sec. C

“L’uomo che pugnò con la spada e con la penna, più che non Schiller per la tedesca, per l’unità della gran patria italiana”, così lo definiva l’erudito ligure Gustavo Stroffarello nell’Ottocento. E noi quale Dante celebriamo oggi? Il ghibellino fustigatore della Chiesa e bandiera dell’Italia laica, oppure il Dante guelfo capace di incarnare i valori di un cattolicesimo militante? Ma c’è ancora un altro Dante, mito polisemico del nostro tempo, punto di riferimento per il cinema, i fumetti, il rap, la pubblicità.

Guidati dalle nostre professoresse Maria Ferro, Benedetta D’Anghera e Viola Provenzani, anche i ragazzi del Liceo classico e scientifico hanno ricordato il simbolo più ricco della nostra identità storica e culturale attraverso una lectura Dantis di alcuni Canti della Divina Commedia e un originale lavoro di ricerca sulla loro influenza nella cultura pop. Dedicato al Sommo italiano è, inoltre, il sito costruito e gestito dagli studenti e dalle studentesse che frequentano il Digital Humanities Lab-Il futuro del classico del Liceo Marymount di Roma: https://sites.google.com/marymount.it/dante21/home, online da oggi.

Che Dantedì sia!

Inferno V Canto, III B

Inferno V Canto, III A

Purgatorio VI Canto, IV A e B

Il lavoro della IIA-IIB sul “Dante Pop

Un viaggio nel tempo alla scoperta della professione medica. 

È quanto succcesso nel secondo appuntamento dell’Enrichment Programme. Carichi di curiosità ed entusiasmo, i bambini di 1C della scuola Primaria, guidati dal Dott.Andreetti, genitore di un alunnno della classe, sono partiti! 

Inizialmente sono stati stimolati nel definire autonomamente la professione del medico. Poi, sono stati esposti alla visione di un video, creato dal Dott.Andreetti in collaborazione con il suo staff medico, in cui si sono mossi virtualmente tra i corridoi di un ospedale. All’interno del video si sono presentati i diversi specialisti della medicina, sono state simulate visite mediche ed il Dott.Andreetti ha mostrato alcune pratiche della sala operatoria. 

Inoltre, i bambini hanno preso parte ad una lezione tenuta da Ippocrate, ascoltando il giuramento pronunciato da chi aspira a svolgere tale nobile professione. 

Oltre ad Ippocrate, Il viaggio nel passato è proseguito con riferimenti a Leonardo Da Vinci ed al suo incredibile contributo dato alla medicina moderna disegnando l’anatomia umana. 

Ma il viaggio non è solo riferimento e conoscenza del passato bensì anche proiezione al futuro. Ecco allora che nella tappa successiva si sono presentati ed hanno mostrato il loro lavoro tanti ricercatori impegnati in questo periodo storico, soprattutto nella lotta contro il Coronavirus, i medici militari e coloro i quali prestano il proprio servizio umanitario in Africa. 

Ogni medico ha espresso un saluto speciale ai nostri piccoli studenti ed uno di essi, il Prof.Andrew Gelman della Washington University School of Medicine in St.Louis, li ha invitati quanto prima a vedere da vicino il suo lavoro in America. 

La porta, la soglia, la strada: attraverso di essi comincia il viaggio spesso reale – talora immaginario – che tocca paesaggi, frontiere, percorsi, mete visibili e invisibili. Verso l’altro, l’altrove, l’oltre. E alla fine del viaggio ritroviamo sempre noi stessi, o un frammento di noi stessi (cit.).

Allo stesso modo, giunti verso la fine del viaggio, i piccoli studenti si sono sentiti molto vicini ai medici appena incontrati e, muniti di cuffia chirurgica creata appositamente per loro, hanno mostrato fieri la pergamena consegnatagli contenente il giuramento di Ippocrate, sentendosi parte attiva del mondo appena esplorato.

Tra l’entusiasmo degli studenti e dello staff presente si è concluso il secondo appuntamento dell’Enrichment Programme della 1C. 

Ora, il nostro pensiero già si proietta verso la prossima scoperta, opportunità di formazione e crescita per il talento di ogni singolo allievo. 

Marina Pace

Eliminare la discriminazione razziale richiede impegno costante. Il messaggio del Papa in un tweet in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della discriminazione razziale richiama alla necessità di attenzione costante: “Il razzismo è un virus che muta facilmente e invece di sparire si nasconde, ma è sempre in agguato. Le espressioni di razzismo rinnovano in noi la vergogna dimostrando che i progressi della società non sono assicurati una volta per sempre” dice Bergoglio aggiungendo gli hashtag #FightRacism #FratelliTutti.

Dal 1966 le Nazioni Unite hanno proclamato il 21 marzo Giornata internazionale per l’eliminazione dell’odio razziale. La scelta è caduta sul primo giorno di primavera perché il 21 marzo 1960, a Sharpeville, un gruppo di dimostranti sudafricani scioperò contro una delle più odiose norme introdotte dal regime dell’apartheid, secondo cui qualunque uomo dalla pelle nera per accedere ad una zona riservata alla gente bianca si sarebbe dovuto procurare un’autorizzazione. Durante la protesta pacifica la polizia aprì il fuoco, ci furono 69 morti e 180 feriti.

Le Nazioni unite hanno scelto come tema per il 2021 “I giovani in lotta contro il razzismo” ricordando come i ragazzi abbiano avuto un ruolo di primo piano nell’organizzazione delle marce Black Lives Matter del 2020 quando migliaia di ragazzi sono scesi in piazza per protestare contro la discriminazione razziale e hanno diffuso attraverso i social messaggi di un attivismo che, affermano le Nazioni Unite, “è tanto più significativo nel contesto della pandemia, che ha ristretto la libertà di movimento e di riunione e ha scatenato ondate di odio, violenza e paura verso etnie diverse”.

La casa editrice Erickson ci ha invitato a partecipare ad un progetto dedicato alla creatività per ricordare Sir Ken Robinson, un professore che per tutta la vita si è battuto perché nelle scuole bambini e ragazzi avessero il tempo e il modo di esprimere la loro creatività, proprio come hanno fatto i nostri alunni per questo progetto. L’evento ha il titolo di “Imagine if…” e raccoglie i lavori di tutti i bambini che hanno partecipato.

L’ordine con cui i lavori appaiono è semplicemente quello del tempo impiegato a scansionare o scaricare e caricare nel sito quello che era stato inviato, i lavori sono tutti importanti e bellissimi, dal primo all’ultimo.
Il sito funziona su qualsiasi device, la migliore visibilità però è sicuramente da computer, si può visionare al link  https://spark.adobe.com/page/9rzi7XPR4PvSj/ 

Grazie a tutti per la partecipazione, per chi non avesse potuto non preoccupatevi! Amiamo la creatività ed inventeremo creativamente da qui… a per sempre! 

La Giornata internazionale dei diritti della donna ricorre l’8 marzo di ogni anno per ricordare sia le conquiste sociali, economiche e politiche, sia le discriminazioni e le violenze di cui le donne sono state e sono ancora oggetto in molte parti del mondo.