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Marymount High School Via Livorno 91 Sabato 23 ottobre

La scuola sarà aperta dalle 9:30 alle 12:30.
E’ possibile prenotare uno slot orario in cui si visiterà la scuola nella misura di due persone massimo (un genitore ed un alunno). 

9:30-10:15 

10:30-11:15

11:30-12:15

Clicca qui per le prenotazioni

All’ingresso sarà misurata la temperatura e gli adulti dovranno esibire il green pass (obbligatorio). 

Si conclude oggi, 7 ottobre, il 90° Anniversario del nostro Istituto, ricorrenza che è stata celebrata questa mattina con una Santa Messa, per ragioni di sicurezza, nella palestra della nostra scuola.

La celebrazione si è svolta alla presenza delle classi III della scuola secondaria di primo grado e delle classi V della scuola secondaria di secondo grado, ma tutti sono stati invitati a prendere parte a questo momento importante e di condivisione collegandosi via web all’evento:

La celebrazione si è svolta alla presenza delle classi III della scuola secondaria di primo grado e delle classi V della scuola secondaria di secondo grado, ma tutti sono stati invitati a prendere parte a questo momento importante e di condivisione collegandosi via web al seguente link (dove ora è possibile rivivere l’evento):

Una mattina ricca di emozioni e iniziative, che si è conclusa con altri due momenti speciali: per l’occasione, infatti, insieme agli alunni delle classi V della scuola primaria, è stato piantato nel nostro giardino un cedro del Libano; infine, in ricordo di questo importante giorno, è stata svelata la targa commemorativa posta su di una facciata interna del Bèziers Hall (Castello) alla presenza degli alunni del Kindergarten.

Buon compleanno Marymount!

Durante un’ora di supplenza non ci siamo fatti scappare l’occasione di fare un’attività che mescolasse l’arte e il digitale. La proposta è stata quella di remixare, ovvero modificare, alcune foto di ombre inviate in Classroom. Ogni studente poteva scegliere quale foto, anche più di una, ispirasse la sua creatività, poi utilizzando l’App Tayasui Sketches School l’ha modificata secondo il proprio gusto.  Questa è una attività nata durante il primo lockdown grazie ai ricercatori del Tinkering Studio del museo delle scienze Exploratorium di San Francisco, che proposero questa attività libera su Twitter per cercare di rasserenare un po’ quei momenti difficili. Un utente postava una foto di ombre e poi chiunque poteva scaricarla, modificarla e twittarla nuovamente con l’hashtag #LightUpOurDays. Nei nostri iPads di scuola abbiamo usato l’App menzionata, ma si può fare semplicemente usando la funzione modifica del proprio cellulare. E’ un’attività divertente, semplice, coinvolgente e molto creativa. Ogni volta che la propongo in classe poi i bambini aguzzano la vista e cercano sempre di guardare oltre nelle ombre che vedono in giro. Di seguito troverete le ombre proposte da remixare e i lavori consegnati dai bambini di 5B dopo un’ora molto creativa, non vi sembra incredibile che l’ombra di una molletta per il bucato sia stata trasformata in Batman? Se volete cimentarvi scaricate una foto di ombra, cliccate il tasto modifica e disegnate sopra di esse quel che immaginate, buon divertimento!
Maestra Paola

Avete mai sentito parlare di una cucina di fango? La Mud kitchen, “cucinetta di fango”, ha permesso ai bimbi della scuola dell’Infanzia di mettere in moto la fantasia attraverso un progetto di outdoor education. Si tratta di una combinazione tra gioco simbolico e all’aperto, dove i più piccoli possono manipolare elementi naturali (quali, ad esempio, terra, acqua e fango) come fossero ingredienti.

Come sottolineato dall’insegnante Lidia Tavani un tassello, questo, che fa parte di un progetto educativo più ampio legato alla promozione di una quotidianità “plastic free” per incoraggiare e coinvolgere, anche le famiglie, in un percorso di sostenibilità e attenzione all’ambiente.

Una cucinetta il cui obiettivo è quello di essere incentrata sul riuso di oggetti di acciaio, alluminio o legno, provenienti dalle nostre case, e che qui hanno trovato e troveranno una nuova vita nelle attività di gioco all’aria aperta.

Così l’area dei laboratori ha accolto sassi, bastoncini, foglie, aghi di pino, pigne che gli allievi, sperimentando lo spirito di collaborazione, hanno poi catalogato. Non sono mancati momenti di riflessione per ripensare alle azioni appena svolte rappresentandole su carta.

È quindi arrivato il momento di cucinare e preparare insieme qualche ricetta! Uno stimolo per la coordinazione motoria e per la creatività dei bambini che hanno trasformato i sassi in cioccolato bianco, le foglie in pasta, il fango più denso in impasto da stendere col matterello, quello più liquido in brodo e caffè.

Alla fine tutto torna al suo posto: con piccoli, grandi gesti di cura e ordine e la condivisione delle “buonissime ricette inventate” che vengono raffigurate su di un foglio. 

Oggi, 21 settembre, è la Giornata Internazionale della Pace, ricorrenza per un auspicio di pace mondiale e non violenza.
Dapprima la giornata, istituita il 30 novembre 1981 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, veniva celebrata il terzo giovedì di settembre, successivamente – con la risoluzione del 7 settembre 2001 – è stato scelto questo giorno con l’intento di esortare, in tale circostanza, le organizzazioni governative e non, le comunità e i singoli individui a concentrarsi nella promozione di azioni educative e di sensibilizzazione sul tema della pace globale. 
Purtroppo, infatti, il nostro è un mondo afflitto da numerosi conflitti che, ogni giorno, oltre a causare perdite e distruzione, rubano l’infanzia a milioni di bambini.
«Dobbiamo scegliere la pace, è l’unica opzione per riparare il nostro mondo distrutto» ha affermato, per l’edizione 2021, il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, che ha invitato, proprio in questa occasione, ad “osservare una giornata di cessate il fuoco globale”. 
«La pace e il progresso – ha continuato – dipendono dalla nostra capacità di riunirci come famiglia umana. Non possiamo lasciare che il nostro futuro sia divorato dall’odio, dalle divisioni, dai conflitti e dalla sfiducia» ha concluso.

To round off our first year studying Greek our teachers decided to give us the opportunity to complete this challenging yet wonderful assignment. We wrote compositions in Ancient Greek along the lines of Aesop’s fables to truly understand the spirit of the language. Below are two examples of our fables, one from each class.

Per concludere il nostro primo anno di studio del greco, i nostri professori hanno deciso di assegnare un ultimo compito molto originale e particolare per comprendere pienamente l’essenza della lingua. Seguendo il modello delle favole di Esopo, abbiamo scritto delle brevi composizioni. Sono stati qui riportati due esempi, uno per ogni sezione. 

Scarica Ὁ ὄρνις φθονερός
Scarica ʽΗ ἀλώπηξ καί ὁ βότρυς

La creatività, come sir Ken Robinson diceva nei suoi interventi, è un qualcosa che va continuamente allenato come lo studio delle tabelline o la conoscenza di testi letterari.Con i bambini del Kindergarten durante l’anno abbiamo avuto tante occasioni per praticare ed esprimere la nostra creatività. Ho adorato questa ultima attività perché guardando il risultato di ogni studente scorrono davanti i miei occhi le esperienze vissute insieme e la conoscenza che ho di quel bambino o quella bambina nella sua opera.Dal libro Extraordinary Things to Cut Out and Collage di Maria Rivans  ho fotocopiato e ritagliato un buon numero di immagini. Le maestre dei bambini hanno scattato e stampato un ritratto b/n di ogni studente, la foto scontornata è poi stata attaccata su un cartoncino A5. Il giorno dell’attività abbiamo messo al centro dell’aula tutte le immagini disponibili e abbiamo chiesto ad un tavolo di bambini per volta di venire a scegliere 5 immagini ogni volta che venivano chiamati. I bambini hanno disposto queste immagini sul loro ritratto senza incollare con l’obiettivo di realizzare un autoritratto dal titolo What’s in my mind. Hanno spostato più volte le loro immagini per gestire lo spazio e solo quando erano soddisfatti hanno incollato.Ciascuno di loro ha espresso il suo modo di essere e le proprie preferenze, c’è chi ha incollato un quantitativo di immagini incredibile che rispecchia le tante idee che passano nella sua testa, o chi ha scelto pochissime immagini non trovandone altre perché adora le automobili e cercava solo queste. Ciascuno in questa attività a modo suo ha realizzato un piccolo capolavoro. L’idea di questo lavoro è partita da un workshop di Scratch, strumento per la programmazione, cui ho partecipato e dove dopo aver realizzato il progetto grafico si programmavano alcuni elementi perché si muovessero. Se siete curiosi potete vederlo al link https://scratch.mit.edu/projects/535284283, direttamente in Scratch.Abbiamo realizzato attività bellissime in questo anno così particolare, vorrei concludere con un grande grazie alle mie colleghe, le maestre del Kindergarten, sempre pronte ad accogliere a braccia aperte le sfide creative che porto in classe, e un grazie altrettanto grande atutti i bambini coinvolti per tutto quello che mi hanno insegnato nel tempo speso insieme. 

Maestra Paola 

Educare cittadini e cittadine del domani significa anche permettere loro di interagire con culture differenti, scoprire le bellezze che portano nella nostra vita così da permettere l’integrazione in una società accogliente. Nel progetto di educazione alla cittadinanza nelle classi prime della primaria abbiamo realizzato un lavoro interdisciplinare con la lingua cinese che aveva come tema l’albero, tema centrale  nella progettazione di inizio anno, e le parole gentili. Siamo partiti dal quadro dell’albero della vita di Klimt e ciascun alunno ha colorato uno o più tasselli. Successivamente su dei fogli bianchi i bambini hanno trascritto le parole gentili apprese come 你好 nǐhǎo (ciao, buongiorno) 我爱你 wǒ ài nǐ (ti voglio bene) 请 qǐng (prego) ed altre espressioni usate durante l’anno. Dopo la lezione ho montato il pannello unendo tutti i loro disegni e tutti i bambini erano entusiasti, sono davvero rimasti a bocca aperta. Abbiamo bisogno di “bellezza” nelle nostre vite e con il lavoro delle tre sezioni abbiamo realizzato una bellissima parete della gentilezza! 

Maestra Paola 

Questa settimana finisce il progetto educativo La Scatola Abitata  che come sapete è stato ideato da María Ángeles Vila Tortosa in collaborazione con Ms. Anna Maria Mancini.

Il percorso realizzato dai vostri figli ha contribuito al loro sviluppo creativo, rappresentando, in modo simbolico, un bagaglio artistico che ogni partecipante porterà sempre con sé.

Seguendo la prassi del learn by doing, i bambini hanno studiato numerosi artisti tra cui Pablo Picasso, Giuseppe Arcimboldo, René Magritte e Frida Kahlo.

Il progetto ha permesso ai partecipanti di avvicinarsi al percorso di ogni singolo artista e ad alcune delle loro opere, approfondendo la storia dell’arte e sperimentando diverse tecniche e discipline.

Il risultato di questo percorso è La Scatola Abitata  che i vostri bambini porteranno oggi a casa. All’interno troverete i tutti i lavori realizzati e sicuramente tanti racconti interessanti, frutto della conoscenza e dell’esperienza vissuta.

Di seguito un video del progetto: 

Gli studenti della IIA della nostra middle school hanno progettato una campagna di prevenzione contro il fumo dal nome: “Quit to win and never start”.

Questo lavoro e’ stato svolto durante le ore di educazione civica insieme all’insegnante di scienze.

I ragazzi hanno creato dei questionari, raccolto evidenze scientifiche  e proposto alternative al fumo con una ricerca bibliografica sulle organizzazioni che supportano tali iniziative.

Per visionare il materiale elaborato, alleghiamo il pdf.