DI EMANUELE MONTEMARANO *
In una stagione tormentata per la scuola, tra pandemia e didattica a distanza, giunge finalmente una buona notizia
per le famiglie e gli alunni: le scuole italiane potranno ora ottenere una “certificazione antibullismo”, che attesta l’effettivo
rispetto delle migliori pratiche di prevenzione e contrasto al bullismo codificate a livello internazionale. Tutto ciò grazie allo sforzo messo in campo da Uni, l’ente italiano di normazione, che, su proposta della Fidae ha approvato una “Prassi di Riferimento per la definizione di
un sistema organizzativo diretto a prevenire e contrastare il bullismo ed il cyberbullismo nelle scuole di ogni ordine e grado”. Le scuole, dimostrando di applicare correttamente la Prassi, potranno quindi ottenere una certificazione, frutto di approfondite verifiche da
parte di organismi accreditati dall’ente nazionale di accreditamento Accredia.
Si tratta di uno strumento prezioso sia per orientarsi nella scelta della scuola, sia per ottenere l’assicurazione che la
scuola stessa sia attenta a prevenire ogni forma di bullismo e ad intervenire in modo adeguato nei casi critici. Proprio di
questi giorni è la notizia che tre grandi ed importanti scuole romane hanno ottenuto, per prime nella Capitale, la certificazione antibullismo.
Si tratta di un Istituto statale comprensivo, il “Daniele Manin” in zona Esquilino e di due prestigiose scuole cattoliche,
l’Istituto “Massimiliano Massimo” all’Eur e l’Istituto “Marymount” di via Nomentana.
Molta soddisfazione per l’importante risultato ha manifestato il preside del Marymount, il professor Andrea Forzoni, anche nel sottolineare che: «Il Marymount è stata la prima scuola in Italia a nominare una Commissione antibullismo che
ha promosso, con il coinvolgimento di tutte le componenti scolastiche ed in particolare con un ruolo da protagonisti per i
nostri alunni, la stesura e l’applicazione di una procedura antibullismo conforme ai migliori protocolli internazionali e che
ci ha permesso di ottenere alla fine di quest’anno scolastico la certificazione».
Il direttore generale del Massimo, padre Giovanni La Manna, subito dopo aver ottenuto la certificazione ha dichiarato: «La
scuola è chiamata a crescere come luogo capace di assicurare la dovuta sicurezza ai propri alunni. Questo richiede un lavoro
molto serio nella prevenzione di ogni tipo di violenza. Per un impegno costante nella prevenzione del bullismo e di ogni altra forma di violenza, c’è bisogno di investire in competenze che assicurino la formazione di tutto il personale della scuola, degli alunni/e e dei genitori.
C’è bisogno di procedure che vengano applicate correttamente, monitorate e certificate da enti competenti, che offrano anche l’opportunità di crescere concretamente nel lavoro di prevenzione. È importante, per il bene maggiore delle ragazze e
ragazzi, fare tutto quanto è umanamente possibile per la prevenzione di ogni forma di violenza».
Ci si augura pertanto che, alla luce di queste prime preziose esperienze, un numero sempre maggiore di scuole romane, laziali e nazionali adottino la prassi di riferimento ed ottengano la certificazione, anche per dare attuazione alle importanti richieste formulate dal Ministero
dell’Istruzione con le recenti Linee di orientamento sul bullismo e rafforzare la protezione dei nostri bambini e ragazzi in
tutte le fasce di età, sia nella convivenza quotidiana a scuola che nelle relazioni sempre più diffuse nello spazio digitale.

*presidente dell’organismo
di vigilanza di Accredia e di Uni


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