Il passaggio al Kindergarten rappresenta per i più giovani membri della comunità Marymount una tappa davvero peculiare, vissuta sempre con curiosità e gioia, ma in cui non manca mai certo anche un pizzico di apprensione, “poiché non si tratta semplicemente di un cambiamento di spazi o routine, ma di un’evoluzione più profonda che coinvolge aspetti emotivi, relazionali e cognitivi”, come ci spiegano le insegnanti della Scuola dell’Infanzia.
Nel nostro contesto, inoltre, questo momento assume un valore ancora più significativo: la natura bilingue della scuola lo rende particolarmente sfidante poiché i piccoli sono chiamati a orientarsi non solo tra nuovi ambienti e dinamiche, ma anche a rafforzare le loro competenze comunicative tra due codici culturali molto diversi tra loro. Proprio per rendere il cambiamento più comprensibile e, nel tempo, anche più familiare, la nostra équipe pedagogica ha intensificato negli anni le occasioni di conoscenza, esplorazione e confronto strutturandole un percorso di continuità che si svolge da febbraio a maggio inoltrato.
Nell’ambito di uno di questi incontri abbiamo seguito da vicino la giornata dei “Piccoli esploratori”, iniziata con la lettura condivisa di un albo illustrato che ha coinvolto i bambini in modo attivo e partecipato, We’re Going on a Bear Hunt: i suoni, i gesti, le espressioni, ogni elemento ha contribuito a trasformare la narrazione in un’esperienza immersiva, capace di stimolare immaginazione e curiosità. Da quel momento il passo verso l’avventura è stato naturale: divisi in piccoli gruppi e incoraggiati dalla presenza delle maestre e dei bambini di 5 anni, i nostri “piccoli esploratori” si sono infatti trasformati in scimmiette, uccellini, coccodrilli, serpenti, ricci, scoiattoli, orsi, rane ed elefanti per intraprendere un viaggio alla scoperta degli spazi del Kindergarten che li accoglieranno il prossimo anno. L’esplorazione delle aule, dei padiglioni, degli spazi didattici all’aperto, organizzata in forma ludica e cooperativa, ha consentito così ai bambini di orientarsi, riconoscere luoghi e costruire i primi punti di riferimento, favorendo una progressiva familiarizzazione che li aiuterà a ridurre l’incertezza legata al cambiamento. Anche le successive attività di rielaborazione, come la costruzione condivisa di una mappa degli spazi esplorati, hanno assunto un ruolo significativo poiché hanno permesso loro di dare forma all’esperienza vissuta e di consolidare quanto appreso, rafforzandone nel contempo il senso di autonomia.
In questo percorso è stato poi naturale riconoscere un ruolo più centrale anche ai genitori, invitati a partecipare in maniera diretta al prossimo incontro che si terrà il 20 aprile: un’opportunità concreta per rendere sempre più solido e fecondo il dialogo tra scuola e famiglia e per accompagnare i bambini in una fase così delicata della loro crescita.


