“CHI È L’OCULISTA?” ELEONORA PERROTTAMERCOLEDÌ 6 APRILECLASSE 2^ B PRIMARIA

Mercoledì 6 Aprile l’Istituto Marymount ha ospitato la Signora Eleonora Perrotta per parlare della Sua professione agli alunni della classe seconda B, che hanno partecipato al loro secondo incontro dell’ Enrichment Programme.

La Signora Perrotta, dopo essersi presentata ai bambini, ha chiesto se sapevano quale fosse la Sua professione e alcuni hanno risposto che è un medico oculista, poiché già la conoscevano, essendo la mamma del loro amico Lorenzo.

La nostra ospite ha iniziato il suo incontro dicendo ai bambini che sin da piccola era interessata a conoscere e scoprire il corpo umano e aspirava a diventare un medico specializzato nello studio e nella cura delle malattie dell’occhio.

Era rimasta affascinata vedendo la serie animata “Siamo fatti così” in cui i personaggi compiono un viaggio emozionante attraverso il corpo umano, scoprendo tutti i segreti del nostro organismo. I nostri piccoli studenti, sentendo nominare il programma televisivo, hanno riferito che anche loro lo vedono e l’atmosfera si è infittita di curiosità ed entusiasmo.

Per rendere la lezione più chiara e semplice la Dottoressa ha mostrato alcune slides e un modellino anatomico scomponibile dell’occhio, per poterlo esplorare e per conoscere le parti  che lo compongono. Ha illustrato in modo semplice l’organo della vista, così piccolo, delicato e complesso, il quale funziona come una macchina fotografica. L’uomo, grazie alla vista, riesce a percepire gli stimoli che provengono dal mondo esterno ed elaborare risposte che gli consentono di mettersi in relazione con ciò che lo circonda.

Attraverso le slides, la Dottoressa Perrotta ha illustrato le parti interne ed esterne dell’occhio e il suo funzionamento. Ha destato stupore quando hanno saputo che la pupilla è un piccolo foro che si dilata in assenza di luce e in condizioni di maggior luminosità si restringe. 

I bambini hanno riflettuto e capito come al buio l’occhio, per riuscire a vedere, deve fare un maggior sforzo e, di conseguenza, la pupilla ha bisogno di dilatarsi.

Inoltre, ha spiegato che, attraverso questo organo così affascinante, possiamo riconoscere le forme, i colori, le dimensioni, la distanza degli oggetti, la tridimensionalità.

Dopo questa prima parte di illustrazione del proprio lavoro, la relatrice ha chiesto ai presenti se fossero mai andati da un medico oculista per eseguire un esame della vista. Quasi tutti hanno riferito di averlo svolto e, mediante delle slides, hanno potuto vedere quali strumenti vengono usati durante la visita: la tavola optometrica e gli occhiali che il medico fa indossare, mettendo le varie lenti che permettono di poter stabilire gli occhiali adatti, nel caso in cui ci sia un problema visivo da correggere, e le Tavole di Ishihara, le quali consentono di valutare la presenza di alterazioni visive, per quanto riguarda la percezione dei colori.

A tale riguardo la Signora Perrotta ha donato a ogni bambino una Tavola di Ishihara: ne erano attratti e si sono concentrati a vedere i numeri che erano impressi su di essa.

Ha poi elencato i difetti visivi: miopia, ipermetropia, presbiopia, ambliopia e, sempre con l’aiuto di slides e con esempi concreti, ha chiarito la differenza tra un occhio normale, miope, ipermetrope, presbite e ambliope.

La Dottoressa si è fermata a parlare di come i dispositivi tecnologici hanno reso molti aspetti della vita quotidiana più semplici ed immediati, ma il loro uso prolungato può avere ripercussioni anche sulla salute di ognuno di noi, specialmente sulla vista e sulla qualità del sonno.

I bambini hanno manifestato un interesse crescente nei confronti delle varie informazioni e hanno partecipato apportando le loro idee e le loro esperienze nel discorso. 

La cura di sé assume un ruolo fondamentale nel determinare il nostro benessere e la qualità della nostra esistenza ed è, quindi, importante educare al rispetto della vita sin da piccoli.

Al termine dell’incontro, la Signora Perrotta ha lasciato in omaggio a ciascun bambino delle caramelle a forma di occhio.

Chissà se attraverso questo incontro così coinvolgente e con questo virtuale viaggio nel nostro corpo umano qualcuno dei nostri piccoli allievi possa seguire le orme della Dottoressa Perrotta e diventi in futuro un medico oculista che cura quello che è lo specchio dell’anima, il quale riflette le nostre emozioni, le nostre sfumature più intime e che parla più delle nostre parole.

Rosa D’Avanzo