La conferma di aver costruito insieme un sistema educativo d’eccellenza, la convalida certificata dell’impegno che da sempre il nostro Istituto porta avanti nella prevenzione e nel contrasto al bullismo: si sono conclusi entrambi con esito positivo, infatti, gli Audit relativi al mantenimento della qualità e della certificazione antibullismo.


Il primo – terminato il 17 maggio e che ha visto coinvolte la sede di Nomentana e, successivamente, quella di via Livorno – è stato condotto dall’ente certificatore esterno AGIQUALITAS, che ha potuto constatare e nuovamente attestare le condizioni atte al rilascio della Certificazione della Qualità ISO 9001:2015.
Un risultato, questo, frutto della dedizione di ogni singolo ingranaggio della nostra scuola, dal corpo docente allo staff, e di una comunità intera che si identifica e riconosce con successo nella mission educativa del Marymount e del Network RSHM, con lo sguardo rivolto all’efficienza, all’innovazione e al costante miglioramento degli standard.


Allo stesso modo il prestigioso ente Bureau Veritas, a seguito dell’Audit esterno conclusosi il 31 maggio, ha dato parere positivo per il mantenimento della Certificazione Antibullismo UNI PdR 42:2018, attestato che l’Istituto Marymount ha ottenuto già a partire dallo scorso anno, classificandosi tra le prime scuole in Italia e, nella capitale, tra le prime tre scuole di Roma.
Un filo diretto che la Commissione Antibullismo, fin dalla sua costituzione, ha saputo trasformare in una struttura organica in grado di informare, sensibilizzare, prevenire e contrastare fenomeni relativi al bullismo e al cyberbullismo, secondo le più avanzate linee guida in materia a livello nazionale e internazionale. 


Una best practice che, come si evince dal rapporto conclusivo, ha i suoi punti di forza nell’alto livello di consapevolezza sull’argomento di tutte le figure coinvolte e, in accordo con il progetto formativo Marymount, nella continua attenzione al benessere degli alunni anche al di fuori dell’orario scolastico. 
Traguardi che la Fondazione Istituto Marymount vuole condividere con tutti coloro che, attraverso il lavoro quotidiano, hanno contribuito a renderli possibili.

Dietro ad una fine si cela sempre un nuovo inizio: una grande emozione, senso di appartenenza e condivisione, i sentimenti che hanno investito coloro che erano presenti alla Graduation del nostro Liceo, la prima in assoluto dell’High School del Marymount. L’occasione per ripercorrere le tappe di un percorso – che per alcuni dei nostri studenti è durato ben sedici anni – e che, in questa circostanza, è giunto al termine.

Un cammino fatto di sfide, ostacoli, di muri da abbattere e ponti da costruire e che, come hanno ricordato in tanti – dagli alunni al corpo docente, fino ai genitori – ha rappresentato ben di più di un iter didattico. Una famiglia, una comunità, che si è riunita, ancora una volta, per celebrare i primi diplomati di via Livorno. 

Una cerimonia ricca di interventi e riflessioni, nella quale si sono alternati numerosi speaker: Ms. Monica Terra, Sister Monica Walsh (R.S.H.M), Mr. Shane Grant, Ms. Penny Foster fino ad arrivare alla consegna dei diplomi per mano del Vice Preside Grant e dalla Prof.ssa Gabriella Ammannati.

Guest Speaker il Professor Emilio Iodice – economista, storico, Ambasciatore degli Stati Uniti, membro del CDA della Fondazione Istituto Marymount, per quarant’anni consigliere confidenziale di molti presidenti USA e professore universitario – che ha condiviso con i ragazzi aneddoti preziosi e di grande ispirazione per il loro futuro. Anche i genitori, nelle parole di Mr. Ingrassia, hanno potuto esprimere tutta la gioia e l’augurio sincero di un avvenire da inventare, attingendo al proprio bagaglio formativo che, insieme, abbiamo contribuito ad alimentare, passo dopo passo.   

Una felicità che, infine, è esplosa nel lancio del tocco, un tassello di storia per la nostra scuola, un invito, per i nostri studenti, a guardare in alto e a proiettarsi, con fiducia, verso il domani.   

“Il destino dell’uomo e dell’ambiente non sono mai stati così strettamente connessi”: con queste parole il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha celebrato ieri, 5 giugno, la Giornata mondiale dell’ambiente, un evento che, anno dopo anno, fa riflettere sulla necessità di ricercare uno stile di vita sempre più sostenibile.

Una ricorrenza istituita nel 1972 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite e che, nel corso del tempo, è cresciuta al punto tale da diventare una vera e propria piattaforma globale per la sensibilizzazione e l’informazione sul tema.

A distanza di cinquant’anni, infatti, inquinamento, cambiamenti climatici e perdita della biodiversità sono solo alcuni dei punti sui quali siamo chiamati ad interrogarci, come sottolinea il focus al centro dell’edizione 2022: “Nell’universo ci sono miliardi di galassie. Nella nostra galassia ci sono miliardi di pianeti. Ma c’è una sola Terra. Prendiamocene cura”

Un intento, questo, che il Marymount porta avanti con costanza e impegno, non solo nella didattica giornaliera ma anche attraverso azioni concrete e progetti paralleli come, ad esempio, il prestigioso riconoscimento che, grazie all’insegnante Amy Bivin – Climate Action coordinator della nostra scuola e Ambassador of Italy for the Global Climate Action Project – ha visto il nostro Istituto entrare a far parte dell’European Blue Schools Network.

Un’unica “casa comune”, un solo pianeta, il nostro bene più prezioso, che ci ricorda che non si è mai troppo piccoli per fare la differenza!  

Questo progetto ha come scopo quello di guidare gli studenti lungo il percorso della lettura. In una società sempre più digitale, veloce, è importante mantenere una dimensione riflessiva, più lenta, che alimenta il pensiero critico, e genera la capacità di partorire nuove idee. Le parole scritte in un libro hanno il potere intrinseco di generare immaginazione, far viaggiare il lettore in diverse e molteplici dimensioni. Attraverso la lettura all’aperto l’insegnante imprime un’accelerazione e un’amplificazione a questo processo di crescita, miglioramento, apertura degli orizzonti oltre i limiti di spazio e di tempo.
-progetto lettura e scrittura con la prof.ssa Flavia Amati, classe prima A, scuola secondaria di primo grado- 


L’Yearbook 2021-2022 è disponibile ed è possibile acquistarlo, negli orari di entrata e uscita, al costo di Euro 30,00.
Per la Scuola Secondaria di I Grado potrete consegnare i soldi in busta chiusa direttamente agli alunni.

Oltre 50.000 persone erano presenti domenica 8 maggio 2022 a Roma per testimoniare attenzione e solidarietà a Komen per la lotta ai tumori al seno. Tra queste 50.000 la Nostra Scuola ha presenziato per la prima volta ricevendo, grazie all’entusiasmo che ci caratterizza, un riconoscimento come squadra più numerosa per la categoria Istituti. È stato bello esserci, è stato bello essere presenti come comunità che si è stretta intorno alle nostre alle nostre donne in rosa e a tutte le donne in rosa che in questo momento lottano. Un pensiero nei nostri cuori è volato alla nostra amata Professoressa Fiamma che continua a correre con noi ogni giorno.

Marymount earned another prestigious certification. We were accepted into the European Blue Schools Network. There are currently only 5 schools in Italy. The recognition was awarded by the European Commission as part of their campaign #EUBlueSchools to challenge schools to explore connections to the ocean. The Network of European Blue Schools is an initiative of EU4Ocean, the European Ocean coalition that connects diverse organizations, projects and people contributing to ocean literacy and the sustainable management of it. To obtain certification schools must bring the ocean into the classroom, improve their understanding of it and develop a sense of responsibility towards our shared planet.

A multitude of threats like climate change, overfishing and pollution is putting our oceans at risk. All people on earth are connected to the ocean through what we eat and breath. The ocean is our planet’s life support system. 

Last year 3B students joined the challenge to become global agents for change and sustainability through project-based learning, collaboration and dedication. They participated in the Rethink Plastics Challenge, another free global education project launched by Take Action Global (TAG). This project involved inquiry to better understand plastics and how they are harmful, examine challenges and alternatives and create action plans for local environments. Because Italy is a peninsula our livelihood depends on our seas. 

“This project was truly inspirational and a unique opportunity for our students”, said Amy Bivin, Climate Action coordinator for Istituto Marymount and Ambassador of Italy for the Global Climate Action Project.  The students’ motto was: “You are never too small to make a big difference”. Every little action we take can make waves to save our seas!

https://webgate.ec.europa.eu/maritimeforum/en/node/6903

https://ec.europa.eu/maritimeaffairs/atlas/maritime_atlas/#lang=EN;p=w;bkgd=1;theme=572:0.8;c=505394.8366192421,5597519.078938643;z=4

BACKGROUND INFO 

The Rethink Plastics Challenge involves a process of inquiry to better understand plastics, examine challenges and alternatives, and create action plans for local environments. It is designed to guide students in grades K-12 through an inquiry experience. The activities align with our current curriculum. The problem based process involves collaboration, problem solving and critical thinking. Each week there are 3 goals. The 1st step is a Pause and Notice: students take time to pause, reflect, and notice. They examine current conditions, beliefs, perspectives, and biases. The 2nd step is Explore Possibilities: they explore all ideas and seek out inspiration. Activities include research, interviews, and requesting feedback. The 3rd step is Design with Optimism: students build on ideas as they design for action. Here they experiment, study, and create! Week 1 History and Production Goal 1: Create a mindset of innovation and inquiry. (Empowered Learners) Goal 2: Better understand the history of plastics. (Timeline) Goal 3: Understand how plastics are produced today. Week 2 Considerations and Uses Goal 1: Begin to understand your current personal relationship with plastics. (Classes and Categories) Goal 2: Better understand the common applications of plastics. (Why we use them.) Goal 3: Use a circular economy model to address end-of-life considerations for plastics. (Challenges) Week 3 Solutions and Plan for Action Goal 1: Grab inspiration from humans (and worms) taking action for the planet. Goal 2: Use Life Cycle Assessments and Design Processes to better understand the Impact of Plastic Goal 3: Use the 8 Rs to RETHINK Your Own Impact For this final phase, students will work together to take the RETHINK PLASTICS CHALLENGE creating a plan to rethink plastics using the 8Rs in one environment (class, school, home, or community).


Un altro riconoscimento importante per la nostra scuola, che è entrata a far parte dell’European Blue Schools Network grazie ad una certificazione, conferita dalla Commissione europea, nell’ambito della campagna di sensibilizzazione verso gli oceani #EUBlueSchools.

Portare l’oceano in classe per comprenderne i meccanismi e immaginare nuove soluzioni per il futuro: questa è stata la sfida che ha visto coinvolti, lo scorso anno, gli alunni dell’attuale IVB i quali, guidati dall’insegnante Amy Bivin, Climate Action coordinator dell’Istituto Marymount e Ambassador of Italy for the Global Climate Action Project, si sono aggiudicati il prestigioso premio assegnato, ad oggi, a sole cinque scuole italiane.

Il Network è, infatti, un’idea di EU4Ocean, coalizione europea che comprende e connette differenti organizzazioni, enti e individui pronti a contribuire, in prima linea, all’alfabetizzazione sull’argomento.

Il percorso ha portato la classe ad approfondire e sviluppare i temi legati al mare quale supporto fondamentale per il nostro pianeta. All’insegna del motto “non si è mai troppo piccoli per fare una grande differenza”, l’ex IIIB ha partecipato alla Rethink Plastics Challenge, un ulteriore progetto educativo – a livello globale – lanciato da Take Action Global (TAG).

L’iniziativa prevedeva dei focus di approfondimento sulla plastica, su come incide nella nostra vita e nel mondo, su quali siano le possibili alternative e sugli atteggiamenti e le buone abitudini che possiamo mettere in atto per ridurre l’impatto sull’ecosistema.

Gli spunti forniti dagli studenti sono stati innumerevoli così come le proposte avanzate che, traendo ispirazione dal passato, si proiettano verso il futuro (come l’invenzione, ad esempio, di un robot per la purificazione dell’acqua).

Nel dettaglio la classe ha lavorato per gruppi confrontandosi e dialogando su cinque macro aree (Clothes, Entertainment, Food, Healthcare, Home) e individuando possibili soluzioni anche nell’uso di materiali più rispettosi dell’ambiente come il bambù.

Un cammino non solo teorico ma anche pratico, che ha condotto gli alunni a riflettere sull’economia circolare e ad adottare e stimolare, in se stessi e nella comunità, buone pratiche anche nello stile di vita quotidiano: dalla raccolta differenziata al riciclo creativo, dall’uso di bottiglie di vetro al riutilizzo delle confezioni delle uova, dalla shopping bag in stoffa – come sostituta delle buste della spesa – agli acquisti ponderati perché… : “You are never too small to make a big difference!”

A multitude of threats like climate change, overfishing and pollution is putting our oceans at risk. All people on earth are connected to the ocean through what we eat and breath. The ocean is our planet’s life support system. 

Last year 3B students joined the challenge to become global agents for change and sustainability through project-based learning, collaboration and dedication. They participated in the Rethink Plastics Challenge, another free global education project launched by Take Action Global (TAG). This project involved inquiry to better understand plastics and how they are harmful, examine challenges and alternatives and create action plans for local environments. Because Italy is a peninsula our livelihood depends on our seas. 

“This project was truly inspirational and a unique opportunity for our students”, said Amy Bivin, Climate Action coordinator for Istituto Marymount and Ambassador of Italy for the Global Climate Action Project.  The students’ motto was: “You are never too small to make a big difference”. Every little action we take can make waves to save our seas!

https://webgate.ec.europa.eu/maritimeforum/en/node/6903

https://ec.europa.eu/maritimeaffairs/atlas/maritime_atlas/#lang=EN;p=w;bkgd=1;theme=572:0.8;c=505394.8366192421,5597519.078938643;z=4

BACKGROUND INFO 

The Rethink Plastics Challenge involves a process of inquiry to better understand plastics, examine challenges and alternatives, and create action plans for local environments. It is designed to guide students in grades K-12 through an inquiry experience. The activities align with our current curriculum. The problem based process involves collaboration, problem solving and critical thinking. Each week there are 3 goals. The 1st step is a Pause and Notice: students take time to pause, reflect, and notice. They examine current conditions, beliefs, perspectives, and biases. The 2nd step is Explore Possibilities: they explore all ideas and seek out inspiration. Activities include research, interviews, and requesting feedback. The 3rd step is Design with Optimism: students build on ideas as they design for action. Here they experiment, study, and create! Week 1 History and Production Goal 1: Create a mindset of innovation and inquiry. (Empowered Learners) Goal 2: Better understand the history of plastics. (Timeline) Goal 3: Understand how plastics are produced today. Week 2 Considerations and Uses Goal 1: Begin to understand your current personal relationship with plastics. (Classes and Categories) Goal 2: Better understand the common applications of plastics. (Why we use them.) Goal 3: Use a circular economy model to address end-of-life considerations for plastics. (Challenges) Week 3 Solutions and Plan for Action Goal 1: Grab inspiration from humans (and worms) taking action for the planet. Goal 2: Use Life Cycle Assessments and Design Processes to better understand the Impact of Plastic Goal 3: Use the 8 Rs to RETHINK Your Own Impact For this final phase, students will work together to take the RETHINK PLASTICS CHALLENGE creating a plan to rethink plastics using the 8Rs in one environment (class, school, home, or community).


Un altro riconoscimento importante per la nostra scuola, che è entrata a far parte dell’European Blue Schools Network grazie ad una certificazione, conferita dalla Commissione europea, nell’ambito della campagna di sensibilizzazione verso gli oceani #EUBlueSchools.

Portare l’oceano in classe per comprenderne i meccanismi e immaginare nuove soluzioni per il futuro: questa è stata la sfida che ha visto coinvolti, lo scorso anno, gli alunni dell’attuale IVB i quali, guidati dall’insegnante Amy Bivin, Climate Action coordinator dell’Istituto Marymount e Ambassador of Italy for the Global Climate Action Project, si sono aggiudicati il prestigioso premio assegnato, ad oggi, a sole cinque scuole italiane.

Il Network è, infatti, un’idea di EU4Ocean, coalizione europea che comprende e connette differenti organizzazioni, enti e individui pronti a contribuire, in prima linea, all’alfabetizzazione sull’argomento.

Il percorso ha portato la classe ad approfondire e sviluppare i temi legati al mare quale supporto fondamentale per il nostro pianeta. All’insegna del motto “non si è mai troppo piccoli per fare una grande differenza”, l’ex IIIB ha partecipato alla Rethink Plastics Challenge, un ulteriore progetto educativo – a livello globale – lanciato da Take Action Global (TAG).

L’iniziativa prevedeva dei focus di approfondimento sulla plastica, su come incide nella nostra vita e nel mondo, su quali siano le possibili alternative e sugli atteggiamenti e le buone abitudini che possiamo mettere in atto per ridurre l’impatto sull’ecosistema.

Gli spunti forniti dagli studenti sono stati innumerevoli così come le proposte avanzate che, traendo ispirazione dal passato, si proiettano verso il futuro (come l’invenzione, ad esempio, di un robot per la purificazione dell’acqua).

Nel dettaglio la classe ha lavorato per gruppi confrontandosi e dialogando su cinque macro aree (Clothes, Entertainment, Food, Healthcare, Home) e individuando possibili soluzioni anche nell’uso di materiali più rispettosi dell’ambiente come il bambù.

Un cammino non solo teorico ma anche pratico, che ha condotto gli alunni a riflettere sull’economia circolare e ad adottare e stimolare, in se stessi e nella comunità, buone pratiche anche nello stile di vita quotidiano: dalla raccolta differenziata al riciclo creativo, dall’uso di bottiglie di vetro al riutilizzo delle confezioni delle uova, dalla shopping bag in stoffa – come sostituta delle buste della spesa – agli acquisti ponderati perché… : “You are never too small to make a big difference!”

Per la lezione di cinese ho avuto modo di leggere ai bambini un bellissimo libro per piccoli in francese traducendo contestualmente ogni parte. Il libro si chiama “Jolie Lune et le secret du vent”.

La bambina protagonista aiuta un piccolo uccellino ferito il quale, nonostante le sue cure non riesce a volare. Un giorno, magicamente, questo uccellino le dice che ci riuscirà quando anche lei sarà in grado di assaporare il vento.

La bambina chiede consiglio al nonno il quale le regala i materiali necessari poi alla costruzione di un bellissimo aquilone. Non potendo lavorare in classe con le stecchette di legno per costruire l’aquilone data la loro età, ho pensato di usare il template della carpa giapponese, la quale viene appesa come grande aquilone il giorno della festa del bambino, che ha luogo  proprio il 5 maggio!

Terminata la costruzione degli aquiloni siamo andati in giardino a farli volare. I bambini erano felicissimi, correvano, si divertivano e facevano volare le loro opere d’arte. Abbiamo così fatto una bellissima lezione multiculturale ascoltando un testo in francese, parlando dell’ aquilone invenzione dei cinesi e della festa giapponese kodomo no koi.

I bambini, che sanno che ho acquistato altri libri per loro, non vedono l’ora che arrivi la prossima lezione per scoprire la nuova avventura. 

Maestra Paola 

II A- II  C Scuola secondaria di primo grado.

MARCELLA DE TRIZIO – GIOVEDI’ 7 APRILE 2022 – CLASSE 2^ C PRIMARIA

Giovedì 7 aprile 2022 l’Istituto Marymount ha avuto il piacere di ospitare la Sig.ra Marcella De Trizio per una lezione speciale sulla professione di Avvocato dedicata agli studenti della 2C.

La prima domanda rivolta agli studenti è stata: “Quando diciamo che un qualcosa non è giusto?” E subito ci si è resi conto che questa espressione è molto ricorrente nelle più comuni situazioni della vita quotidiana, perché ci sono regole per tutto ciò che facciamo che non possono e non devono essere violate.

La nostra ospite ci ha innanzitutto spiegato come la domanda iniziale valga per tutti, bambini ed adulti. I primi si rivolgono ai secondi per cercare di comprendere il giusto e lo sbagliato; mentre gli adulti si rivolgono all’Avvocato: colui che aiuta una persona a capire se sia stata violata o meno una qualche regola.

Per fornire una così importante risposta l’Avvocato deve prima studiare le Leggi, che regolamentano ogni settore della nostra vita. Ognuno segue un percorso di studi, come quello affrontato dalla Sig.ra De Trizio, ad esempio. Ed alla fine si rende davvero conto di quanto sia di fondamentale importanza ogni singola Legge per consentire a tutti noi di vivere in pace ed in armonia.

Quando una persona non rispetta delle regole ovvero, al contrario, quando subisce un danno a causa del mancato rispetto delle stesse da parte di un terzo, l’Avvocato gli deve garantire la miglior tutela dei suoi interessi e dei suoi diritti in conformità a quanto la Legge prevede in suo favore. 

A questo punto, la nostra ospite ha “trasformato” ogni bambino in un Avvocato, assegnando a ciascuno un fascicolo contenente: la formula del giuramento, il tesserino di riconoscimento, il codice civile aggiornato ed un caso pratico da risolvere.

Partendo dalla nota canzoncina “Volevo un gatto nero”, ogni giovanissimo Avvocato doveva approfondire il patto intercorso tra le parti e la violazione commessa. Dopo l’attento ascolto del testo della canzone, la classe è stata divisa in due gruppi: uno in rappresentanza di chi doveva ricevere un gatto nero ed un altro in rappresentanza di chi ha consegnato un gatto bianco senza ricevere nulla in cambio.

I bambini, con il consueto entusiasmo e mantenendo una concentrazione ed un interesse davvero inaspettate per la loro età, si sono letteralmente catapultati nella parte, alla ricerca dei giusti motivi di ragione o torto delle contrapposte posizioni. Ognuno ha formulato  delle vere e proprie deduzioni, eccezioni e controdeduzioni finché, a seguito di una lettura sapientemente guidata dalla Sig.ra De Trizio, sono giunti ad individuare nell’articolo 2041 del codice civile la norma risolutrice del caso. Un dibattito giuridico a tutti gli effetti! All’esito del quale tutti, ed i bambini in particolare, hanno potuto apprezzare quanto sia vero che solo il rispetto delle regole può garantire una civile convivenza tra le persone ed i popoli.

Ogni bambino, per meglio ricordare e praticare in prima persona questi basilari concetti in modo da assumere sempre comportamenti corretti e rispettosi, ha ricevuto in dono dalla nostra ospite un bracciale con il simbolo della pace.

In classe ripartiremo dalle riflessioni svolte insieme applicandole alla vita scolastica. In tal modo, nell’ambito dell’educazione civica, potremo anche sondare gli stati d’animo suscitati in ciascuno di noi dalla consapevolezza di aver rispettato o meno una regola.

Marina Pace