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Un momento per riflettere sul significato del Santo Natale: pochi giorni prima della Festività, infatti, i piccoli alunni della Scuola dell’Infanzia sono stati invitati a conoscere e ad approfondire la celebrazione del Natale.

Grazie al Prof. Arturo MelilloReligion Teacher e Campus Ministry del nostro Istituto, infatti, i bimbi si sono riuniti in cappella per una parentesi di meditazione e preghiera. Successivamente, in processione, ogni alunno ha attaccato un albero da lui realizzato su dei cartelloni che raffiguravano un albero più grande.

«Un gesto per simboleggiare – come ha sottolineato il Prof. Melillo – che, anche se in futuro i piccoli diverranno grandi, in questo periodo speciale è importante ricordare la grandezza di Dio, manifestata nella storia grazie al pargolo di Betlemme destinato a divenire Messia».

Infine le classi coinvolte hanno cantato una canzone in inglese e, dopo la recita del Padre Nostro, sono state riaccompagnate in aula dalle insegnanti.

Dal seme alla pianta: la Scuola dell’Infanzia porta avanti il progetto Seme-Fiore-Albero, iniziativa inaugurata nella giornata di San Francesco e che prosegue nel mese di Novembre.
Come descritto da Arturo MelilloReligion Teacher del nostro Istituto, «il giorno 2 novembre tutta la Scuola dell’Infanzia si è riunita nella cappella per celebrare la solennità di tutti i Santi. I bambini, con l’aiuto delle loro maestre, hanno realizzato dei piccoli fiori che poi sono stati raccolti in un cartellone con la raffigurazione di uno splendido giardino. Questo per significare che i santi sono persone comuni che, agli occhi di Dio, fanno della loro vita una splendida opera d’arte: sono i fiori più belli del giardino di Dio». Una nuova occasione per dialogare con gli alunni su temi legati alla spiritualità e alla vita in condivisione, anche nell’ottica di rafforzare il Goal of the Year: “To encourage and affirm personal growth”. Il progetto Crescita continua, dunque, a dare i suoi frutti, successo reso possibile, come ricorda lo stesso Melillo, grazie a «tutte le maestre che, con la loro bontà e con i loro talenti, riescono sempre a guidare i nostri piccoli alla ricerca di un significato importante anche nelle piccole attività che, poi, così piccole non sono!».

Learning by doing. Premiato al Festival Internazionale della Creatività di Cannes, esibito al MOMA di New York e al MIT: di chi stiamo parlando? Ma di Cubetto, uno strumento davvero innovativo per l’apprendimento della programmazione informatica utilizzato nel nostro Istituto.
Grazie al laboratorio, infatti, gli allievi della Scuola dell’Infanzia hanno già avuto occasione di interfacciarsi con quello che rappresenta molto più di un semplice gioco. Ideato da una start-up italiana con sede a Londra, Cubetto(inventato da Filippo Yacob, allievo di Massimo Banzi) è un robot in legno, privo di schermo e dall’aspetto amichevole, dotato di una consolle fisica da programmare attraverso un set di 16 blocchi colorati (che ne identificano i movimenti) e di un piano (mappa).
Ogni mappa è un’avventura che Cubetto è chiamato a vivere visitando castelli, montagne (caselle); può raggiungerle solo con l’aiuto dei bambini che, attraverso procedimenti logici, devono individuare la corretta sequenza per impostare i suoi spostamenti, metabolizzando, così, i primi rudimenti del coding.
Il risultato? Un’esperienza multisensoriale, che coinvolge vista, tatto e udito, l’idea rivoluzionaria di inserire nella scuola dell’Infanzia – e con opportune modifiche anche in quella Primaria – il pensiero computazionale attraverso un approccio ludico.
Gli alunni che hanno preso parte all’attività si sono dimostrati subito incuriositi dalla presenza di Cubetto, cercando soluzioni creative verso la “giusta direzione”, elaborando concetti complessi e confrontandosi tra loro per determinare i comandi.
La robotica educativa arriva dunque nel nostro Istituto come un tassello funzionale e divertente, con un “amico programmabile” che ha già raccolto molti, entusiasti estimatori!

Avvicinarsi alla spiritualità fin dalla più tenera età, comprendere, approfondire e avere il coraggio di fare domande. Il 4 Ottobre la Scuola dell’Infanzia ha partecipato con gioia ed entusiasmo alla celebrazione di San Francesco. Per l’occasione gli alunni di 4 e 5 anni si sono ritrovati in cappella per cantare, pregare e svolgere la “cerimonia del seme”, strettamente legata al “Progetto Crescita” che, grazie agli insegnanti, stanno portando avanti. Una giornata importante, alla quale si sono preparati tra i banchi di scuola ascoltando i racconti sulla vocazione e la vita del Santo di Assisi, figura che ha suscitato in loro molto interesse e curiosità. Un’opportunità, questa, che direttamente rimanda al Goal of the Year: “To encourage and affirm personal growth”; sempre in quest’ottica, infatti, gli allievi si sono allora impegnati nella realizzazione di cartelloni che simboleggiano il concetto di crescita, dove, partendo dai semi (rappresentati dai loro nomi), si arriva poi, attraverso gli elementi (acqua, terra, sole, aria), alla pianta rigogliosa e adulta.