Articoli

Oggi, 20 novembre, ricorre il 25° anniversario della Convenzione Onu sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, ratificata nel mondo da oltre 190 Paesi e dall’Italia nel 1991.
I principi fondamentali in essa contenuti sono quattro: quello della non discriminazione, il superiore interesse – prioritario – dei bambini e delle bambine, il diritto alla vita, alla sopravvivenza e allo sviluppo e l’ascolto delle opinioni del minore.
In particolare, negli articoli 28 e 29, viene riconosciuto il diritto all’educazione: gli Stati firmatari, infatti, si impegnano ad adottare misure per promuovere la regolarità della frequenza scolastica e la diminuzione del tasso di abbandono della scuola. Un cammino, sicuramente, ancora lungo, ma che la società ha il dovere di continuare a percorrere.
Ci sono appuntamenti che nella nostra Scuola sono, ormai, un’istituzione: la Leadership – che si svolge ogni anno presso uno degli istituti del Network RSHM – è sicuramente uno di questi.
Le caratteristiche di un leader, le sue qualità e il significato che questi rappresenta per la collettività sono, infatti, i principali focus del RSHM Student Leadership Retreat, che si è svolto a fine settembre a Londra, e dove i nostri studenti hanno potuto dibattere e confrontarsi con i colleghi degli altri Istituti.
Come sempre, il meeting è stato solo il culmine di un percorso già iniziato in classe, tra i banchi, percorso nel quale gli studenti sono stati accompagnati dalla Prof. Monica Terra, Principal della Scuola Secondaria di I Grado.
Per questa edizione hanno partecipato all’incontro tre rappresentanti della nostra High School di via Livorno 91: Tancredi Rocca Chiocci, Livia Scafone, Elena Pascarella. Sei, invece, gli allievi delle terze medie: Michela Pugliese, Tiziano Siniscalchi, Aurora Rizzi, Francesco Saverio Paone, Andreana Coacci e Lorenzo Veroni.
Felici dell’esperienza, nei prossimi mesi, avranno il compito di trasmettere ai compagni l’entusiasmo dei progetti (tra cui, ad esempio, ridurre il consumo eccessivo di plastica a scuola, iniziando dalle bottiglie a mensa) e delle idee, discusse durante queste intense giornate, con l’obiettivo di trasformarle, presto, in realtà.
Infine, durante la Leadership, gli studenti hanno avuto anche l’opportunità di visitare gli splendidi Royal Botanical Gardens.

Il gioco, lo start di un percorso insieme: il “play”, anche nell’accezione di verbo anticipato dal “to“, esprime in sé, in molte delle sue sfumature, una connotazione positiva, che ci racconta di giochi, di suoni e, nell’era digitale, di nuovi inizi.

Così, il prossimo 22 Novembre, in occasione dell’Open House di via Nomentana, l’Istituto Marymount è lieto di dare il via, unitamente alle famiglie che parteciperanno alla giornata, ad un cammino di crescita improntato su un progetto didattico dall’alto valore formativo: al centro, come sempre, gli studenti.

Il “play” di un’avventura ancora tutta da scrivere parte da qui!

Compila il modulo per partecipare, avere ulteriori informazioni e restare in contatto con la nostra Scuola.
PLAY!

Bicchieri, posate, bottiglie… ma quanta plastica usiamo senza rendercene conto? Eppure ridurne il consumo sarebbe un bene non solo per noi, ma anche per il nostro pianeta. 

In accordo con l’Agenda2030, a fine novembre, si terrà la Settimana UNESCO di Educazione allo Sviluppo Sostenibile, incentrata, per questa edizione, proprio sul tema “Fuori dalla plastica: un percorso da costruire”. La traccia, durante tutto l’anno scolastico, servirà come spunto per dibattiti e iniziative, alcune delle quali già avviate nel nostro Istituto.

Grazie infatti all’insegnante Penny Foster, in sala professori posate e bicchieri in plastica sono stati sostituiti con cucchiaini in metallo e tazze in ceramica, nell’ottica di un approccio più sostenibile a partire dal corpo docente. 

«Mi sono resa conto di quanto fosse alto il consumo giornaliero e annuale di plastica e ho pensato che un piccolo gesto – come la sostituzione con oggetti duraturi e non destinati ad un singolo utilizzo – potesse essere un bel segnale anche per sensibilizzare i nostri studenti», afferma la Prof. Foster, che si è fatta promotrice anche per incentivare a scuola la raccolta differenziata.

Un obiettivo, questo, che i ragazzi porteranno avanti nelle prossime attività che li vedono coinvolti come, ad esempio, dal 26 Settembre, la Leadership conference a Londra. «In questa occasione – spiega la Prof. Monica Lou Terra, Principal della Scuola Secondaria di I Grado – avranno modo, attraverso un dialogo costruttivo, di definire un progetto incentrato su queste tematiche».
Argomenti di alta valenza formativa, che hanno un impatto sulla nostra vita quotidiana e su cui i nostri allievi saranno chiamati a riflettere.
Per materiali, linee guida e approfondimenti: http://www.unesco2030.it

Da sempre qui, all’Istituto Marymount, siamo convinti che educare sia una missione che vada ben al di là del puro insegnamento: educare è, prima di tutto, una forma d’amore che, nella nostra Scuola, portiamo avanti giorno dopo giorno.
Amare una persona, infatti, vuol dire credere nelle sue potenzialità, strada, questa, non sempre facile da percorrere se rapportata alla situazione del nostro Paese, dove, spesso, manca una visione d’insieme, che riesca ad andare oltre il semplice “qui ed ora”.
La Scuola – italiana e non solo – talvolta, è complice di tutto questo, non perché non voglia agire, ma perché, in molti casi, non sa come fare o non ha gli strumenti adatti.
Anche quest’anno, quindi, il nostro impegno è rivolto ad una formazione che risponde alla collettività, alla società e alla famiglia, secondo i principi che hanno fatto del Marymount una riconosciuta eccellenza italiana e internazionale.
E, proprio con questo rinnovato spirito di continuità, rivolgo a tutti voi il mio più sincero augurio di un nuovo, ricco e intenso anno scolastico!

Il Preside
Andrea Forzoni

Iniziare l’anno scolastico è come sfogliare il primo capitolo di un libro appena acquistato: la quarta di copertina già fornisce il sapore della trama, ma l’opera si apprezza, nella sua interezza, pagina dopo pagina.

È così che, alle porte di questo percorso didattico, le aspettative, non solo degli studenti, ma di tutto il corpo docente, degli insegnanti, dello staff e di quanti contribuiscono a fortificare lo spirito Marymount, si nutrono di nuova linfa.

I giorni, infatti, che hanno preceduto l’apertura del nostro Istituto – in entrambe le sedi di via Nomentana e di via Livorno – sono stati caratterizzati da momenti di dialogo e incontro per riconoscere, insieme, il piacere di ritrovarsi dopo la pausa estiva.

Attimi di condivisione, in cui tutte le professionalità che contraddistinguono la nostra Scuola sono state chiamate a interrogarsi sul significato più profondo della missione educativa che, da sempre, il Marymount, congiuntamente al Network RSHM, porta avanti.

In particolare, grazie al Prof. Arturo Melillo, Religion Teacher e Campus Ministry, riunendoci in ritiro spirituale, abbiamo avuto modo di riflettere su principi fondativi, che vedono ciascuna esistenza come vocazione (nell’insegnamento, nello svolgimento dell’attività quotidiana, nell’aprirci all’altro) per mettere a frutto i nostri talenti, superare gli ostacoli e vivere pienamente il quotidiano con responsabilità (concetto, questo, sottolineato anche dal Preside Andrea Forzoni in occasione del primo giorno di scuola delle nuove classi della nostra High School).

Giorni di sorrisi, dove, noi per primi, attraverso un “gioco” di confronto, ci siamo chiesti “chi siamo” e “cosa vogliamo imparare” perché, riprendendo il goal del 2017/2018, sappiamo, ormai, che la crescita è un processo continuo e, inarrestabili, siamo pronti a mettere in campo il goal che identificherà la prossima avventura “to instill a life-long love of learning”.

Incontrare Sister Isabelle Cipriano è come essere investiti da un’ondata di buon umore, un sorriso contagioso che sa mettere da parte ogni difficoltà.
La carica positiva della Superiora provinciale del Mozambico, recentemente venuta in visita presso il nostro Istituto, esprime pienamente lo spirito di unione e fratellanza del Marymount.

Un ponte tra Italia e Africa che, da questo incontro, esce ancor più rafforzato: Sister Isabelle Cipriano, infatti, ha avuto occasione non solo di dialogare con lo staff che quotidianamente lavora nella nostra Scuola, ma anche di conoscerne da vicino la struttura, entrando nei vari ambienti e parlando con i nostri studenti.

Proprio a loro, in un confronto con le varie classi, ha potuto rivolgersi per narrare il “suo Mozambico”, raccontando ai ragazzi di come i coetanei africani vivano la scuola, della situazione nelle zone rurali del paese e di quanto l’aiuto manifestato attraverso iniziative come, ad esempio, il bazar pro Mozambico, sia un gesto concreto di solidarietà.

Con lo sguardo aperto verso il futuro, Sister Isabelle Cipriano ha condiviso ricordi della sua infanzia, quando il papà, insegnante, le trasmetteva l’amore per lo studio e per la scuola; ha reso partecipi gli alunni dei piccoli e grandi ostacoli che affronta ogni giorno in Mozambico, dove, spesso, c’è un solo insegnante per 50 bimbi e dell’importanza che, questi, imparino presto il portoghese, lingua ufficiale della nazione.

I nostri allievi si sono dimostrati molto interessati all’esperienza e alla testimonianza di Sister Cipriano, che ha risposto con gioia ed entusiasmo a tutti i loro quesiti e curiosità. E il Mozambico non è più così lontano!

L’insegnante Paola Mattioli dal 1 al 3 giugno parteciperà come unico esponente italiano alla decima Conferenza Internazionale sull’Insegnamento del Cinese con le nuove tecnologie presso la National Taiwan Normal Univerisity.
Viste le sue competenze digitali è stata inoltre invitata come ospite principale al Convegno “STEM & Pictures Books” del 30 maggio presso la stessa università.

Online il video del nostro Istituto: scopri cosa vuol dire scegliere Marymount

Anche quest’anno il nostro istituto offre la possibilità ai bambini delle classi EC2 di gustare le verdure dell’orto! Un’esperienza entusiasmante che ha coinvolto i bambini lungo un percorso di crescita caratterizzato dalla cura verso se stessi e verso l’ambiente naturale che ci circonda.

Questa esperienza costituisce il fulcro del nostro laboratorio “Orto e Alimentazione”, in cui i bambini vivono in prima persona i processi del ciclo vitale attraverso una logica di ecosistema.

Dall’inizio dell’anno scolastico, quando i bambini hanno messo i primi semini nella terra, abbiamo aspettato con pazienza osservando e scoprendo i “segreti” della crescita di ogni specie di pianta coltivata. È stato emozionante lasciarsi meravigliare dalla diversità che, nel tempo, sempre più chiaramente si delineava nella forma delle foglie, nel loro colore, spessore e persino profumo. E ora, attraverso l’attività della raccolta abbiamo compreso come ogni essere vivente possa contribuire alla vita di altri esseri viventi: “Le piantine se non le raccogliamo crescono troppo e poi muoiono! Se le raccogliamo cresciamo noi e poi possiamo piantarle altre!”.

E come dimenticare tutte le altre forme di vita che abbiamo scoperto durante la raccolta? I lombrichi! Le lumachine! Che emozione! Un’occasione in più, insomma, per osservare l’incanto dell’equilibrio naturale attraverso le forme più buffe e divertenti!