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Partecipazione e curiosità per la giornata di open house nella sede del Liceo in via Livorno 91: già dalle prime ore del mattino, infatti, molte famiglie sono venute a visitare la nostra High School.

L’incontro con il corpo docente e lo staff è stato occasione per conoscere più da vicino la struttura e il piano formativo Marymount per l’istruzione secondaria di II grado.

Orario compattato, tradizione bilingue, percorso classico o scientifico con sedute modulari, attenzione costante per la tecnologia, proposte extracurricolari sono stati solo alcuni degli elementi approfonditi nella visita, durante la quale i genitori hanno potuto informarsi anche sui nuovi servizi per gli allievi recentemente inaugurati come, ad esempio, il Centro Sportivo Marymount e la possibilità, a partire dal prossimo 5 novembre, di usufruire di una mensa, ubicata nello stesso edificio.

Grande interesse è stato mostrato anche per l’ora di latino impartita in inglese ed insegnata come lingua viva, per l’apprendimento focalizzato su non più di tre materie al giorno e per l’opzione, facoltativa, di sostenere le certificazioni A Levels per l’ammissione presso università straniere.

Nel corso dell’open house, inoltre, genitori e ragazzi hanno potuto sperimentare di persona la realtà dei laboratori didattici in cui erano impegnati gli studenti attualmente iscritti al nostro Liceo.

In particolare nell’aula White si svolgeva il laboratorio “Un giorno in Agorà”, gestito dalla Prof. Eleonora Fortunato, nell’aula Orange si parlava di “Fake news… del passato” con le Prof. Mariangela Lanza e Viola Provenzani, nell’aula della 2B le Prof. Gabriella Ammannati e Daniella Bortot coadiuvavano un laboratorio dal titolo “Giochiamo con la matematica”, nelle palestre al piano terra il Prof. Mauro Moscetti guidava il laboratorio “Un po’ di movimento”, mentre nelle Aule della 2A e della 1A si svolgevano i laboratori “The apple and Mr. Newton” (a cura dei Prof. Eleonora Aquilini e Damion Wallace) e “Adivina la canción” della Professoressa Eva Rodriguez.

Una giornata intensa e ricca di emozioni, che si ripeterà con il prossimo appuntamento del 24 novembre!

Per ulteriori informazioni: http://marymount.it/highschool/

Un modello formativo all’avanguardia, che si esprime negli ambienti così come nei tempi di apprendimento: si terrà sabato 24 novembre, a partire dalle ore 9:30 alle 12:30, il prossimo open house della nostra High School.

Una valida occasione, questa, per tutti coloro che desiderino approfondire l’offerta didattica del nostro Liceo bilingue – Classico e Scientifico  e conoscerne da vicino le nuove attività, anche extracurricolari, come, ad esempio, quelle portate avanti dal Centro Sportivo Marymount.
Il primo passo per proseguire il cammino tra sapere e innovazione, nella scuola secondaria di II grado, inizia da qui: vi aspettiamo quindi numerosi per condividere insieme un momento d’incontro presso la sede di via Livorno 91.

Il gioco, lo start di un percorso insieme: il “play”, anche nell’accezione di verbo anticipato dal “to“, esprime in sé, in molte delle sue sfumature, una connotazione positiva, che ci racconta di giochi, di suoni e, nell’era digitale, di nuovi inizi.

Così, il prossimo 22 Novembre, in occasione dell’Open House di via Nomentana, l’Istituto Marymount è lieto di dare il via, unitamente alle famiglie che parteciperanno alla giornata, ad un cammino di crescita improntato su un progetto didattico dall’alto valore formativo: al centro, come sempre, gli studenti.

Il “play” di un’avventura ancora tutta da scrivere parte da qui!

Compila il modulo per partecipare, avere ulteriori informazioni e restare in contatto con la nostra Scuola.
PLAY!

Ci sono progetti, qui al Marymount, molto speciali che, come da un piccolo seme, diventano fiori; è questo il caso dell’iter di arricchimento che coinvolge la Scuola dell’Infanzia, quest’anno declinato seguendo il goal che caratterizza il 2018/2019: “To instill a life-long love of learning”.

Proprio i più piccoli, infatti, grazie al prezioso supporto delle maestre del nostro Istituto, stanno portando avanti un percorso didattico e formativo incentrato sulla conoscenza della natura, sull’amore e sull’apprendimento, volto a incoraggiare un sano e solido sviluppo di consapevolezza personale e spirituale.

Nel dettaglio, attraverso gli elementi naturali, le classi dell’Infanzia hanno fatto questo primo, grande passo in occasione della celebrazione di San Francesco, un Santo che da sempre, proprio per la sua profonda connessione con il Creato, riesce a toccare in modo autentico e da vicino il cuore di tutti.

Così, in cappella, guidati dall’insegnante Barbara Botta, sono stati invitati a riflettere non solo sulla vita del Santo di Assisi e i suoi incontri (nello specifico, quello con il lupo affamato temuto da tutti, che ci insegna a non aver paura e ad aprirci all’altro andando oltre le apparenze), ma anche sul potere – o, meglio, superpotere! – dell’amore che è in grado di cambiare ogni cosa.

I bimbi, infatti, si sono calati nei panni dei “supereroi” con eccezionali superpoteri come, appunto, quello dell’amore, che si sono ripromessi di esercitare nella loro quotidianità, anche scolastica. Durante l’incontro, poi, hanno intonato “Laudato si’” “Dolce Sentire”, recitando, in un’unica voce, la preghiera del Padre Nostro.

Gli elementi naturali, oggetto dell’approfondimento dei bimbi, sono stati infine riassunti in due cartelloni, elaborati in classe nelle settimane precedenti, raffiguranti la vita di San Francesco e il Sole e la Luna.

Primo capitolo, questo, di un “libro” che leggeremo, insieme, durante tutto l’anno, di un filo conduttore che accompagnerà i nostri allievi anche nelle prossime ricorrenze come, ad esempio, la giornata di Tutti i Santi.

“Divulgare il messaggio della nonviolenza, anche attraverso l’informazione e la consapevolezza pubblica”: questo è l’intento della Giornata internazionale della nonviolenza, promossa dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 15 giugno 2007.

La Giornata è celebrata ogni 2 ottobre, data di nascita del Mahatma Gandhi, figura simbolo e tra le più rappresentative di questo messaggio, che sosteneva: «La nonviolenza è la più grande forza a disposizione del genere umano. È più potente della più potente arma di distruzione che il genere umano possa concepire».

La risoluzione, infatti, ribadisce “la rilevanza universale” di questo principio e “il desiderio di assicurare una cultura di pace, tolleranza, comprensione “.

La nonviolenza rifiuta l’uso dell’aggressione fisica o verbale al fine di raggiungere cambiamenti politici ed è stata adottata da diverse popolazioni nel mondo quale forma di resistenza a favore di campagne per la giustizia sociale. La prima Giornata internazionale della nonviolenza è stata celebrata nel 2007.

Un’opportunità per riflettere sullo stato della democrazia nel mondo: questo è il senso della Giornata Internazionale della Democrazia che si celebra il 15 settembre.

Proclamata l’8 novembre 2007 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, la giornata è occasione per considerare l’importanza di un valore universale, basato sulla libertà di un popolo di determinare il proprio sistema politico, economico, socio-culturale e di parteciparvi attivamente.

Infatti è solo con il pieno sostegno della comunità internazionale, degli organi di governo nazionali, della società civile e degli individui che l’ideale della democrazia può essere messo in atto e giorni come questo servono a ricordarcelo.

Nello zaino la voglia di cominciare e un po’ di emozione: una mattina più vivace del solito quella davanti all’ingresso della nostra High School, in via Livorno 91, dove anche i “vecchi” alunni delle seconde hanno accolto le nuove classi (I° A e B) del Liceo Classico e Scientifico.

Un passaggio importante – dalle medie alle superiori – che si concretizza nel momento stesso in cui si mette piede nelle aule, tra visi noti e meno conosciuti e materie tutte da imparare.

È iniziata così una giornata che è solo l’incipit di un lungo cammino, non privo di fisiologici, piccoli, ostacoli, ma pieno di soddisfazioni. Dopo i saluti all’entrata, infatti, i nostri studenti, insieme ai professori, si sono riuniti nella cappella dell’Istituto per una preghiera (Prof. Arturo Melillo) e per le parole di benvenuto del Preside Forzoni, che ha evidenziato come il Liceo rappresenti una chiave di volta nella crescita scolastica e umana di ciascuno.

Una sfida da cogliere con ottimismo, contando su un validissimo e coeso corpo docente ma, soprattutto, ha sottolineato il Preside, “facendo appello a un forte senso di responsabilità”.

I “problemi” non devono spaventare perché “sono fatti per essere risolti”, gli “errori” ci fanno crescere e non devono arrestare il coraggio di rischiare e il desiderio di dare il massimo; un po’ di organizzazione, anche nello studio, farà il resto.

Gli allievi sono stati poi suddivisi nelle rispettive sezioni. Intorno alle 10.00, un buffet è stato occasione per conoscere anche gli studenti più grandi, familiarizzando con gli insegnanti e la struttura. Infine, con la consegna dell’orario scolastico, il nuovo iter didattico degli studenti di I A e B ha preso ufficialmente inizio!

La sorpresa a Sr. John Bosco è stata la festa di tutti: solo pochi passi all’interno del nostro Istituto per trovare staff e docenti riuniti in salone per festeggiare lei che, dopo tanti anni di dedizione, lascia il suo ruolo di Business Manager. Anni di impegno costante, di abnegazione e vocazione autentica, che hanno reso Sister John Bosco un pilastro portante del Marymount.

Non è stato possibile trattenere la commozione di fronte ad un momento così intenso dove, insieme, ci siamo sentiti parte di un’unica grande famiglia. Un saluto, quello alla Sister, al quale hanno voluto partecipare anche le consorelle del Sacro Cuore di Maria che hanno inviato da Tarrytown un videomessaggio intriso di ricordi, sentimenti, ironia.

Il pensiero oltreoceano, infatti, non ha lasciato indifferente Sister John Bosco, celebrata da amici, colleghi, parenti e suore che, in questa serata, conclusasi in un clima di convivialità e musica, hanno voluto semplicemente e con affetto ringraziarla del grande lavoro svolto.

Omaggi fortemente simbolici ad una donna speciale che non ha mai perso energia, entusiasmo e speranza nel futuro: un’antica e preziosa edizione della Bibbia, un centrotavola in argento con impresso lo stemma della nostra Scuola, un biglietto “aperto”, come i cuori di chi era presente, per scegliere una destinazione del mondo da visitare.

Un “mondo” che, grazie anche alla lungimiranza di persone come lei, è entrato nel nostro Istituto e l’ha reso vivo, ricco di storie da raccontare.

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L’Istituto Marymount desidera esprimere il suo profondo cordoglio per la scomparsa di Alberto Mieli, uno degli ultimi sopravvissuti all’orrore di Auschwitz.

Nato a Roma il 22 dicembre del 1925, Mieli, a causa delle leggi razziali, venne cacciato dalle scuole; catturato dai fascisti e dalla Gestapo, non ancora ventenne, fu deportato a Auschwitz Birkenau.

Ci lascia a 93 anni, dopo una vita dedicata alla testimonianza, una vita spesa, soprattutto, per tramandare alle nuove generazioni il valore della Memoria.

In tutti noi, infatti, è ancora presente il ricordo dell’incontro – svoltosi nel nostro Istituto nell’ottobre 2016 – con gli studenti della Scuola Secondaria di Primo Grado sul tema della Shoah, al termine del quale è stato piantato in giardino, in suo onore, un ulivo delle colline di Gerusalemme.

Ai ragazzi Mieli lanciava un messaggio d’amore universale, capace di andare oltre ogni terribile dolore: «Non dovete odiare mai, tenete tanto alla vostra libertà».