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“PROGETTO ACQUA” UN PROGETTO DI CITTADINANZA ATTIVA

È ormai chiaro che parlare di acqua all’interno dello scenario ambientale mondiale significa esprimersi in termini di “problema” e di “emergenza”. La crescente campagna di sensibilizzazione per un utilizzo responsabile dell’acqua sta contribuendo allo sviluppo di una nuova cultura ecologica che indirizza i propri investimenti verso progetti di ecosostenibilità e rispetto dell’ambiente naturale. All’interno di questa campagna di sensibilizzazione il ruolo della scuola diventa prezioso e fondamentale. Se la società pone problemi e sfide per il futuro, l’istituzione scolastica risponde modulando la propria offerta didattica in modo da costruire le fondamenta culturali per future risposte e soluzioni.

Come risponde, allora, l’Istituto Marymount?

Nel modo che più la caratterizza: dando voce e concretezza alle risorse individuali degli studenti.

È nato così “Progetto Acqua” che ha coinvolto alcune classi della scuola primaria sin dall’inizio dell’anno scolastico. Il progetto ha previsto tre fasi che hanno visto gli studenti impegnati a pensare l’acqua secondo gradi e stimoli intellettivi diversi. Inizialmente, i bambini sono stati coinvolti nell’esplorazione delle diverse forme e dei diversi usi dell’acqua di cui ognuno ha avuto esperienza. I bambini hanno raccontato, descritto, rappresentato e approfondito l’acqua che hanno visto, per esempio, durante la visita alle cascate del Niagara; o l’acqua allo stato solido della neve durante le vacanze invernali; o, ancora, l’acqua presente nel nostro corpo e che fuoriesce sotto forma di sudore o lacrime. Inoltre grazie alla collaborazione con l’insegnante di musica, è stato possibile pensare l’acqua in termini di emozioni e di sentimenti: conoscere come un’esperienza con l’acqua (quella raccontata, per esempio, da Alex Britti in “La vasca”) possa aprire le porte per scoprire una volta di più se stessi e, perché no, provare (come suggerisce la canzone dello Zecchino d’oro “Goccia dopo goccia”) a diffondere un’idea o un messaggio di amicizia.

Da questa prima fase i bambini hanno strutturato un percorso grafico delle loro esperienze e dei loro pensieri rappresentando, su una bacheca della classe, una mappa concettuale. Si è trattato di una fase molto complessa in cui i bambini si sono impegnati a ricostruire il significato del concetto di acqua, a partire dalle loro esperienze.

Tuttavia, ciò che più caratterizza “Progetto Acqua” è la fase finale, che ha chiamato i bambini ad impiegare le loro competenze di cittadinanza attiva: la progettazione di un nuovo modo per usare l’acqua.

Ecco allora che una classe della III primaria, concentrandosi sullo sfruttamento dell’acqua come forza lavoro, ha pensato ad un robot che si muove secondo principi idraulici. Trovando un modellino su internet i bambini hanno costruito e assemblato i vari pezzi sperimentando l’importanza dei valori di precisione, accuratezza, misurazione esatta e utilizzo dei materiali in base alle diverse proprietà e caratteristiche. Hanno insomma lavorato come veri e propri ingegneri!

In un’altra classe III primaria, invece, i bambini hanno pensato di ideare un progetto di uso pubblico: il “Waterland per uccelli”! Si tratta di una fontana con pompa solare che forma un parco giochi per gli uccelli del giardino della scuola offrendo giochi, acqua e mangime. Da un’idea dell’acqua ad uso pubblico i bambini sono passati alla fase di progettazione che li ha visti impegnati a riflettere e discutere tra loro sulla struttura e i materiali più adatti allo scopo prefissato. Al disegno è seguita la fase di costruzione, sino ad arrivare al prodotto finale avendo cura persino della parte estetica.
“Robot idraulico” e “Waterland per uccelli”: ancora una volta i bambini ci hanno dimostrato il loro prezioso contributo per la società. Grazie.