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Maker Faire: gli studenti dell’Istituto Marymount creano un ascensore

Un evento per gli innovatori del futuro, per imparare fin da “piccoli” a pensare in grande! A che piano andiamo? Ma all’ultimo! Innalzando creatività e ingegno come durante la Maker Faire, che si è svolta dal 9 all’11 marzo, contemporaneamente all’evento MUN nel nostro Istituto, presso la Marymount International School di Via Cassia.

Proprio in questa occasione, otto studenti di seconda media delle sezioni A, B e C, sotto la supervisione dalla professoressa Federica Lamensa, hanno presentato il progetto #LIFTS, che li ha visti impegnati nella creazione di un ascensore in scala ridotta.

All’evento – che si svolgeva, appunto, nelle stesse date del MUN di Via Nomentana e con il quale ci sono stati numerosi momenti di condivisione e contatto (link ad articolo MUN) – hanno partecipato molti studenti, ma il progetto LIFTS presentato dai nostri ragazzi è stato ritenuto tra i più interessanti proprio perché interamente ideato da loro (non è stato fatto alcun uso, ad esempio, di modelli pre-assemblati).

Il lavoro ha preso origine da un approfondito studio sulla storia degli ascensori, partendo dai primi prototipi dell’800, fino ad arrivare a quelli più avveniristici, simboli di efficienza, comodità, design e sicurezza.

Gli allievi sono così diventati designers e dopo una serie di domande (Cos’è un ascensore? Come si muove? Cosa ci dice questo progetto e qual è la sua storia?) sono passati a cercare risposte, sperimentando e cambiando rotta (ma anche strutture, forme e materiali) di fronte agli ostacoli che, man mano, incontravano lungo il cammino.

Questo costante lavoro scientifico di confronto ha garantito il successo del team e il modello riprodotto dagli alunni (esposto poi in palestra durante la cerimonia conclusiva che si è tenuta presso la nostra scuola) si è dimostrato in grado di emulare molte delle funzioni tipiche dei veri ascensori come, ad esempio, il movimento della cabina – ottenuto tramite motori elettrici – o i bottoni che regolano il passaggio su diversi piani.

Un percorso – dagli ottimi risultati – che ha fatto convivere fantasia, metodo e, soprattutto, lavoro di squadra!