Un metodo scientifico, elaborato a livello accademico e qui, all’Istituto Marymount, applicato alla Scuola dell’Infanzia: è un laboratorio molto interessante quello che l’insegnante Lidia Tavani sta svolgendo con gli alunni dei 5 anni (K), sperimentando la metodologia didattica del “diagramma a V”.

Ideata per la prima volta negli Stati Uniti intorno alla fine degli anni ’70 da D. Bob Gowin, nasce come ausilio destinato agli studenti universitari: «Nel corso del tempo – precisa Teacher Tavani – è stata rivisitata dallo stesso Gowin e da altri autori per essere usata nella Scuola Secondaria, ma nell’Infanzia si può considerare certamente poco diffusa».

In sostanza il diagramma prevede un versante teorico-concettuale, la domanda o le domande focali (al centro del ragionamento) e, infine, un versante metodologico (costituito, ad esempio, da asserzioni, elaborazioni e dati).

Nel corso dell’attività, gli allievi si sono interrogati, in particolare, sullo stesso concetto di scienza, conducendo un lavoro sui materiali e sulla loro reazione a un elemento: l’acqua.

«Attraverso il “gioco dei segreti” – dove i bambini sono incoraggiati ad aprire occhi, mani e orecchie – gli alunni iniziano a fare delle prime valutazioni sul materiale preso in esame, verificano la domanda e ne traggono delle informazioni. In classe il loro coinvolgimento è tangibile: guardano lo schema e vengono abituati fin da subito a riflettere, a fare collegamenti, realizzando, così, delle vere e proprie mappe concettuali. Interagiscono col diagramma anche a livello tattile oltre che visivo», conclude Teacher Tavani.

Un importante strumento, dunque, da fare proprio per comprendere e strutturare in modo organico l’ampia produzione del Sapere.

Per approfondire: “Imparando a imparare” di Joseph D. Novak e D.Bob Gowin