Una mobilitazione per il clima sotto gli hashtag #FridaysForFuture e #Climatestrike: è così che lo sciopero individuale della studentessa svedese Greta Thunberg – recentemente candidata al Nobel per la Pace – si è trasformato, oggi, 15 marzo, in un movimento globale che ha coinvolto giovani, ambientalisti, ricercatori e cittadini di tutto il mondo.
«Siamo consapevoli che distruggendo il nostro ambiente compromettiamo il futuro, ma non ne possiamo parlare», ha affermato Greta, che ha fatto dei sit-in davanti al Parlamento svedese il suo simbolo di sensibilizzazione verso i temi legati all’ambiente e al clima per chiedere di «ridurre dell’80% le emissioni di gas serra entro il 2030».
Le manifestazioni previste in questa giornata dovrebbero svolgersi in oltre 1.300 località, dall’arcipelago norvegese delle Svalbard fino all’atollo di Vanuatu.
In Italia, proprio in queste ore, gli studenti stanno scendendo in piazza – anche a Roma, dove alcuni allievi della nostra High School parteciperanno al corteo capitolino – per richiamare l’attenzione dei governi e delle istituzioni sui cambiamenti climatici.