Sono tante le iniziative che, in questi mesi, hanno permesso ai ragazzi dell’Istituto Marymount di confrontarsi sui temi di ecologia e sostenibilità come, ad esempio, il Plastic Free World (http://marymount.it/plastic-free-world-immaginando-un-mondo-migliore/), l’incontro, per i più piccoli, con Capitan Ambiente – che ha illustrato l’importanza del riciclo e delle buone pratiche sostenibili nella nostra vita quotidiana – e il progetto che ha portato la classe IV C, guidata dall’insegnante Loredana Crescenzio, ad aggiudicarsi un importante riconoscimento, risultando vincitrice di una Lavagna Interattiva Multimediale (LIM) e dell’attestato di “Scuola Responsabile – Ora di Futuro”.

Il concorso “Ora di Futuro”, del quale la classe è risultata vincitrice, è stato promosso da Generali Country Italia e da The Human Safety Net, con la collaborazione delle onlus Albero della Vita, Mission Bambini, Centro per la Salute del Bambino, con la finalità di favorire lo sviluppo di pensieri e di comportamenti ecosostenibili, di scelte responsabili nel rispetto dell’ambiente per realizzare “insieme” un futuro migliore.

Pertanto, come sottolineato dalla stessa maestra Crescenzio, si tratta “non solo di un progetto didattico digitale e interattivo di tipo costruttivista, ma anche di un percorso interdisciplinare di educazione alla cittadinanza centrato sul tema dell’ecologia e della salvaguardia dell’ambiente”.

Di seguito riportiamo il resoconto dell’insegnante Loredana Crescenzio che ha costantemente stimolato l’interesse dei suoi alunni su queste rilevanti tematiche:

Gli alunni della IV C hanno vinto grazie alla realizzazione di un plastico che ha rappresentato la loro idea di città del futuro, nella quale gli elementi naturali coesistono in modo armonioso con i cambiamenti apportati dall’uomo: da una montagna scorre un fiume costeggiato da una pista ciclabile, mentre macchine elettriche percorrono strade larghe ma non troppo, lunghe però fino a una distesa di spiaggia e oltre un mare azzurro senza plastica; biciclette e parchi, una fontana di acqua zampillante come punto di ritrovo, accanto a un bar semplice, con tavolini e sedie all’aperto; uno spazio dedicato ai giochi per i bambini all’uscita di Scuola, un edificio marrone, alto, con lo stemma del Marymount a rappresentare la scuola del futuro, in cui l’apprendimento si sperimenta, si costruisce insieme; dall’altro lato della strada, un negozio di prodotti alimentari biologici e ovunque panchine, alberi e fiori. I bambini, nel plastico, hanno costruito anche le pale eoliche e i pannelli solari.

Il percorso in classe…

Il progetto di “Ora di futuro” ha dato la possibilità agli alunni della classe IV C della Scuola Primaria dell’Istituto Marymount di esprimere la loro idea di un mondo migliore. Concetti come riciclo, raccolta differenziata, prodotti biodegradabili, auto elettriche sono diventati propri di ciascun bambino. Hanno accolto la sfida del cambiamento con entusiasmo e con fiducia, dando vita anche ad iniziative personali che hanno visto il coinvolgimento delle famiglie, degli insegnanti, degli alunni delle altre classi e persino dei loro vicini di casa.
Tutto è iniziato con il meraviglioso viaggio nell’isola tropicale di Mauaga. Per gli alunni della IV C viaggiare ha assunto diversi significati, dalla scoperta di nuove culture, colori e sapori a un cammino più interiore, spirituale. È quanto è emerso dal brainstorming che hanno realizzato sul concetto di “viaggio”. Una volta sbarcati sull’isola, ognuno con il proprio ruolo, si è sentito responsabile di apportare un cambiamento, di trovare la soluzione giusta a vantaggio della sopravvivenza di tutti.
Così è nata l’idea successiva di riportare sulla lavagna, con una grande mappa mentale, tutti i comportamenti ecoresponsabili, quotidiani, che potevano portare ad un effettivo cambiamento. Dopo aver realizzato il brainstorming alla lavagna, ciascun bambino ha scelto una frase e l’ha rappresentata con un fumetto. Alla fine, tutti i fumetti sono stati incollati su un grande cartellone, che è diventato quasi un “Manifesto” di un nuovo movimento per la salvaguardia dell’ambiente. In ogni percorso, i bambini formulavano le loro ipotesi, pensavano, progettavano con una luce intesa e viva negli occhi e intanto cresceva in loro la consapevolezza che c’è un’alternativa alle sbagliate abitudini di vita di noi adulti. Pertanto, il percorso scolastico si è intrecciato con le iniziative personali. Alcune bambine hanno iniziato una raccolta di firme per la tutela dei mari contro le “isole di plastica”, altri hanno affisso negli androni dei loro palazzi cartelloni che invitano i condomini alla raccolta differenziata, altre bambine hanno inventato una canzone durante la ricreazione, sottraendo al gioco il loro desiderio di trovare un modo per stimolare negli altri la scelta di comportamenti ecoresponsabili. Tutti gli alunni hanno ripulito dai resti della merenda i giardini della scuola dopo la ricreazione per portarli in classe affinché fossero riutilizzati per la realizzazione del plastico.
Il plastico… finalmente la loro idea di futuro poteva prendere forma sotto le loro mani. All’inizio, tutti insieme hanno rappresentato con un disegno su un grande cartellone della stessa dimensione del plastico, ciò che volevano “costruire”. Ognuno esprimeva le proprie idee e le negoziava con il resto dei compagni. Una volta realizzato il disegno, i bambini hanno scritto insieme all’insegnante l’elenco dei materiali necessari, tutti riciclati: scatole di scarpe, tappi di bottiglie, rotoli di carta igienica, contenitori delle loro merendine, stuzzicadenti, resti di stoffa, pezzi di lana sottratte alla nonna e contenitori in alluminio ancora odoranti di torte sfornate. Dopo aver raccolto il materiale, divisi in gruppi, hanno realizzato un angolo, un ambiente, un’area del loro plastico. Hanno sperimentato, hanno scoperto, hanno ideato, hanno sbagliato e riprovato, hanno condiviso, concordato tra loro, hanno deciso, hanno costruito esercitando una dinamica relazionale di tipo democratico.
Pertanto, le ricadute formative del progetto di “Ora di futuro” sono state multiple, interrelate tra loro, poiché ogni bambino ha espresso completamente e liberamente se stesso, ascoltando e confrontandosi con il parere degli altri e riconoscendo ai pari la stessa libertà di espressione. Il progetto “Ora di futuro” ha così “pervaso” il concetto di “Scuola del futuro”, nelle quali menti libere costruiscono gli apprendimenti, scoprono la conoscenza senza il timore di sbagliare, sviluppano idee e sperimentano, crescono come uomini e donne di un domani ormai prossimo, senza barriere, sorretti da uno spirito critico, corresponsabile e creativo, sempre alla ricerca di una migliore condizione di vita per se stessi e per gli altri.