Anche quest’anno il calendario natalizio della Scuola Primaria è stato ricco di eventi con i Christmas Shows dell’11, 12 e 19 Dicembre 2019.

Per la seconda volta nella storia dell’Istituto le 15 classi si sono divise in tre gruppi.
Gli alunni di Prima e Seconda Primaria hanno cantato canzoni, suonato brani con il flauto e recitato testi e poesie, esprimendo a modo loro il significato del Natale.
Con le loro voci hanno sottolineato l’importanza della preghiera di un bambino, della famiglia, l’importanza di amare e amarsi e ricercare la felicità anche nelle piccole cose, la capacità di ascoltare e aiutare chi ci sta vicino, o chi è solo e ha più bisogno di aiuto, hanno espresso con forza il senso della vita come dono, fatto ad ognuno di noi, e hanno parlato di Gesù chiamandolo, consolandolo, invocandolo.
Le parole più importanti sono state “amore, preghiera, fede, felicità, vita”.
Anche gli alunni delle classi Terze si sono esibiti cantando, suonando il flauto e recitando, ma come conclusione di una prima importante tappa all’interno della scuola Primaria, hanno preparato un coro tutto loro e uno spettacolo teatrale suddiviso in tre atti, attraverso il quale hanno parlato di un Natale nel mondo, dove ci può essere la pace e la solidarietà tra i popoli, cibo e cure per tutti, una vera festa, un Natale magico.
Hanno rivolto agli adulti un invito a muoversi insieme proprio in questa direzione, a non dimenticare ciò che accade intorno a noi, a guardare più in là, a prenderci cura di tutti noi, del nostro mondo, un messaggio importante su cui riflettere e da condividere ogni giorno.
Il penultimo giorno di scuola è stata la volta del coro delle classi Quarte e Quinte.
Anche loro hanno coinvolto gli adulti in una richiesta speciale, una richiesta di aiuto: “Voi ci date carica e forza, forza di cui abbiamo molto bisogno perché dobbiamo perseguire un obiettivo che è il filo conduttore del nostro anno scolastico: diventare ed essere sempre operatori di giustizia sociale”.
E ancora: “A Natale nasce Gesù, che fu il primo a parlare di giustizia sociale: con una predicazione lenta e capibile da tutti inculcò negli animi che l’uomo non può essere felice se un suo simile soffre. Se potessimo cancellare l’Io e il Mio saremmo tutti una cosa sola, perché l’ingiustizia commessa in un luogo qualsiasi del mondo è una minaccia alla giustizia di tutto il mondo. Se non siamo in grado di porre fine alle differenze il nostro mondo non saprà sopportare le diversità e non saremo mai fratelli in Cristo. Abbiamo perso il concetto che ciò che abbiamo è di tutti, e ognuno deve prenderne solo una parte, perché non lo si può chiamare Natale se non è equo per tutti”.
Canti e parole di grande effetto per tutti noi.

Il modo in cui i nostri alunni della scuola Primaria, ad ogni livello, hanno esternato la profondità dei loro sentimenti, e i cori, le canzoni, quelle voci angeliche che ti entrano nel cuore, i messaggi inviati, le parole dette e non dette, i loro sguardi e sorrisi, la loro emozione, la loro partecipazione, il loro coinvolgimento consapevole, sono stati molto commoventi.
Per noi Insegnanti è stato bellissimo accompagnarli, ascoltarli, ammirarli.
Durante la preparazione e le prove, la palestra e tutti i piani dei vari edifici dove queste 15 classi si trovano, risuonavano, erano musica e preghiera.
La gioia del Natale si è sentita sulla pelle e nell’aria, la gioia di vedere crescere ogni giorno i nostri ragazzi ci riempie l’anima, ci dà la forza di fare, continuare, sperare, non arrendersi mai, un vero e proprio inno alla vita.

Buon Natale.

Daniela Civale