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“IO POSSO!” I bambini e i giovani del mondo affrontano la sfida lanciata dall’Enciclica Laudato si’: la cura della casa comune.

Il 19 maggio 2018, presso il Green Park Hotel di Roma, la Fidae presenterà per l’Italia il progetto:
IO POSSO!” 

I bambini e i giovani del mondo affrontano la sfida lanciata dall’Enciclica Laudato si’: la cura della casa comune.

La giornata sarà orientata alla formazione di gestori, coordinatori e docenti sull’iniziativa internazionale e sulla metodologia “Design for Change, che verrà utilizzata dagli alunni per perseguire gli obiettivi del progetto.
L’incontro, promosso da Fidae in collaborazione con CEC (Congregazione per l’educazione Cattolica del Vaticano), OIEC (Organizzazione internazionale delle scuole cattoliche) e altri organismi a livello internazionale si svolgerà nella mattinata del 19 maggio 2018, e sarà il primo passo di un percorso che ci porterà, nel mese di novembre 2019 ad un evento internazionale che riunirà esponenti di tutti i paesi partecipanti.
Programma dell’incontro:
ore 9,15 – Accoglienza
ore 9,30
  • Saluti e introduzione Rappresentanti di CEI, Fidae, OIEC
  •  Intervento S.E. Mons. Angelo Vincenzo Zani, Segretario della CEC
  • Presentazione del progetto e spiegazione della sua metodologia – Mónica Cantón de Celis, Coordinatrice Design for Change Spagna
La partecipazione è gratuita, la conferenza si terrà in italiano e spagnolo ed è prevista la traduzione simultanea (se desiderate avvalervene, le cuffie devono essere prenotate obbligatoriamente in fase di iscrizione).
Maggiori informazioni possono essere reperite alla pagina dell’evento , che sarà aggiornata costantemente.

 

 

 

 

 

 

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Il primo Lapbook della I B Primaria e “L’ascensore di Katia”

Per i bambini della IB il libro “L’ascensore di Katia” è stata la chiave che ha aperto, anzi ha spalancato la porta di un mondo meraviglioso, il mondo della lettura.

Spesso guardiamo i nostri figli e i nostri alunni con preoccupazione quando li vediamo appassionati dai video games e ci chiediamo come possiamo far nascere in loro la passione per la lettura e mantenerla nel tempo.

Il segreto è circondarli di libri come se fossero giochi che possano coinvolgere la loro fantasia, la loro creatività, la loro emotività, la loro sensibilità, perché chi legge avrà sempre un posto in fondo al cuore dove riuscirà ad ascoltarsi davvero.

Con la lettura del libro i bambini hanno potuto riflettere sul valore dell’amicizia e viaggiare con la propria immaginazione in ambienti naturali, a volte a loro sconosciuti.

Hanno scoperto e compreso con facilità le caratteristiche di un testo narrativo e gli elementi che lo compongono: personaggi, luogo e tempo.

Hanno realizzato il loro primo lapbook per raccogliere tutte le informazioni tratte dal libro e per poter rappresentare con le immagini e le parole un momento della storia che li ha più coinvolti.

Con molta cura hanno illustrato la scena e si sono trasformati in piccoli artisti, ma la cosa più bella è che “L’ascensore di Katia” è stato il veicolo insolito e fantasioso per condurli in un viaggio unico, pieno di scoperte e conoscenze, un viaggio nel mondo meraviglioso della lettura.

Ogni giorno che passa in classe arrivano bambini che portano i loro libri da casa, li fanno vedere ai compagni e alla maestra. Desiderano far conoscere quelle storie che hanno letto e che li hanno appassionati.

Con curiosità e meraviglia aprono, sfogliano,osservano, leggono da soli o insieme i libri della bibliotechina di classe.

Giorno dopo giorno aumenta il numero dei piccoli lettori che scoprono quanto un libro possa essere un gioco divertente e appassionante durante una ricreazione piovosa, così come lo scambio di stickers, un disegno o una chiacchierata tra amici.

È stato gettato il seme e ora sta crescendo una piantina che con il tempo diventerà un albero, l’albero della lettura colmo di frutti che racchiuderanno sogni, desideri, scoperte, emozioni e tanta tanta fantasia.

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Scegliere Marymount, il video del nostro Istituto

Online il video del nostro Istituto: scopri cosa vuol dire scegliere Marymount

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Progetto Arte: la mostra dei lavori degli alunni delle III, IV e V e il Natale di Roma

Si è concluso anche per le classi III, IV e V il laboratorio creativo dell’artista María Ángeles Vila Tortosa che, quest’anno, si è focalizzato sulla scoperta dell’Antica Roma .

Come era già accaduto per le I e le II della Scuola Primaria, anche gli alunni coinvolti nel secondo ciclo del progetto hanno poi avuto occasione di esporre una selezione degli elaborati presso l’ingresso del nostro Istituto.

La genesi di questo vivace iter artistico a cui hanno preso parte gli studenti e le opere sono state valorizzate e introdotte da una spiegazione presso i padiglioni della nostra Scuola. 

Gli alunni hanno così approfondito temi legati alla nascita di Roma, ai Fori Imperiali, alla costruzione del Colosseo, attraverso degli “album speciali” – tridimensionali, colorati e interattivi –. 

Disegno, sperimentazione con differenti materiali, incisioni (timbri) e collage hanno costituito parte integrante del programma che ha dato vita alle coloratissime “scatole abitate”.

La poliedrica personalità di María Ángeles Vila Tortosa, che ha guidato i ragazzi alla scoperta della creatività, si è recentemente espressa, inoltre, anche nell’iniziativa editoriale La Lupa di Roma, libro dedicato alla Lupa Capitolina e alla fondazione della città eterna. 

La pubblicazione verrà presentata sabato 21 Aprile, in occasione del Natale di Roma, presso la ludoteca “Casina di Raffaello”; si tratta del primo libro della nuova collana La Scatola di Roma edita in cinque lingue (inglese, francese, spagnolo, italiano, tedesco) dalla casa editrice Vision.

 

Infine, al termine della presentazione, sempre nella giornata del 21 Aprile, a partire dalle ore 17.00, l’artista condividerà la sua esperienza con i bambini – utilizzando diversi supporti – attraverso un emozionante laboratorio gratuito.

Per info e prenotazioni di seguito alleghiamo il comunicato stampa dell’evento:

CS Lupa Capitolina


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DALL’ORTO… ALLA TAVOLA. PRANZO CON LATTUGA, SPINACI E BIETA

Anche quest’anno il nostro istituto offre la possibilità ai bambini delle classi EC2 di gustare le verdure dell’orto! Un’esperienza entusiasmante che ha coinvolto i bambini lungo un percorso di crescita caratterizzato dalla cura verso se stessi e verso l’ambiente naturale che ci circonda.

Questa esperienza costituisce il fulcro del nostro laboratorio “Orto e Alimentazione”, in cui i bambini vivono in prima persona i processi del ciclo vitale attraverso una logica di ecosistema.

Dall’inizio dell’anno scolastico, quando i bambini hanno messo i primi semini nella terra, abbiamo aspettato con pazienza osservando e scoprendo i “segreti” della crescita di ogni specie di pianta coltivata. È stato emozionante lasciarsi meravigliare dalla diversità che, nel tempo, sempre più chiaramente si delineava nella forma delle foglie, nel loro colore, spessore e persino profumo. E ora, attraverso l’attività della raccolta abbiamo compreso come ogni essere vivente possa contribuire alla vita di altri esseri viventi: “Le piantine se non le raccogliamo crescono troppo e poi muoiono! Se le raccogliamo cresciamo noi e poi possiamo piantarle altre!”.

E come dimenticare tutte le altre forme di vita che abbiamo scoperto durante la raccolta? I lombrichi! Le lumachine! Che emozione! Un’occasione in più, insomma, per osservare l’incanto dell’equilibrio naturale attraverso le forme più buffe e divertenti!






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Una delegazione dell’Università Marymount di Arlington in visita presso il nostro Istituto

Quando parliamo di Marymount parliamo, prima di tutto, di comunità, di uno spirito che identifica, nel mondo, ogni singolo Istituto del nostro Network.

Un progetto di crescita articolato e completo, che va dall’infanzia fino alla più alta formazione accademica. Così, nel mese di marzo, abbiamo accolto una delegazione di Professori e studenti provenienti proprio dalla nostra Università: quella di Arlington, in Virginia.

Un gruppo di studenti e docenti dell’Università Marymount era in Italia, infatti, per conoscere e confrontare il sistema didattico nazionale con quello statunitense.

Un incontro che è stato molto di più di una semplice visita e ha rappresentato un’importante occasione di condivisione, durante la quale si sono espresse idee, opinioni e punti di vista: un vero e proprio ponte che, virtualmente, ci ha congiunto con il campus oltreoceano.

Il comitato dell’Università di Arlington era composto da 12 partecipanti, nelle persone di:
Michele Garofalo- Faculty Member,
Tammy Davis- Faculty Member,
Victor Betancourt-Santiago- Director,
Global Education,
Cameron Boster- Graduate School Counseling student,
Loretta Jacoby- Marymount Alum and Middle School Counselor,
Eric Jefferson- Graduate School Counseling student,
Carolyn Kroeger- Graduate School Counseling student,
Ana Gaitan- Graduate School Counseling student,
Betis Sorto-Sanchez- Graduate School Counseling student,
Magdalen Osei Brantuo- Graduate School Counseling student,
Remy Carter- Undergraduate (Senior) Psychology student e Tessa Davis- Graduate School Counseling student.

La delegazione ha avuto modo di visitare, prima, il Liceo in Via Livorno, conoscendo gli studenti e alcuni membri del corpo docente; successivamente, nell’arco della stessa giornata, è arrivata in Via Nomentana, dove ha incontrato alcuni degli alunni che hanno preso parte alle iniziative del MUN e della Leadership e i Principals del nostro Istituto, proseguendo, poi, con il tour della Scuola ed un pranzo tutti insieme.

Durante lo scambio di vedute nel nostro salone, il comitato dell’Università ha espresso particolare apprezzamento per la cura dei dettagli e l’accoglienza ricevuta e, soprattutto, per il forte impegno quotidiano nel far percepire ai ragazzi la grande famiglia Marymount che ogni scuola, ad ogni latitudine, rappresenta e di cui tutti noi facciamo parte. Inoltre, il confronto tra diverse figure professionali ha consentito un dialogo di ampio respiro, anche nell’ottica di alcuni aspetti da poter implementare. Tutti i partecipanti hanno colto con grande piacere l’entusiasmo manifestato dagli studenti della nostra High School, felici nel conoscere più da vicino lo step accademico, successivo al liceo, che porta avanti la tradizione della rete RSHM.

Esperienze, tutte, di uno staff appassionato che, in quello che fa, investe competenza e cuore: qualcuno dai banchi di scuola Marymount si ritrova, poi, con orgoglio e con lo stesso spirito di appartenenza a vivere questa realtà anche nel proprio iter lavorativo. L’energia positiva trasmessa dal nostro Istituto, il valore attribuito dai nostri ragazzi alle numerose esperienze all’estero, la conoscenza di diverse lingue straniere da parte degli studenti e il prezioso rapporto di guida insegnate/alunno sono stati alcuni degli elementi che maggiormente hanno colpito i colleghi di Arlington, testimoni di una connessione autentica che non conosce distanza.

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Riciclo della carta tra ricerca e cittadinanza

Un laboratorio sul riciclo della carta? Niente di più banale, potremmo pensare. E invece no, c’è dello straordinario.
Gli studenti dell’Istituto Marymount continuano a sorprenderci con la loro voglia di partecipare, mettersi in gioco, cercare un dialogo tra pensieri diversi, cooperare per andare avanti e scoprire nuove soluzioni e nuove possibilità del vivere quotidiano.
Soluzioni e possibilità: ecco gli obiettivi della didattica laboratoriale proposta dal nostro Istituto, a cura di Lidia Tavani. Una didattica che esula dai rigidi confini disciplinari per guardare alla realtà di tutti i giorni, interrogandosi sulle azioni e sugli eventi più ovvi che viviamo in prima persona. Osservare, riflettere, formulare domande, cercare risposte, confrontarsi, agire di conseguenza in modo consapevole e documentato, per poi continuare a osservare, riflettere…. Insomma, in una sola parola: fare ricerca. Didattica laboratoriale all’Istituto Marymount significa crescere sviluppando una cultura della ricerca, costruire dentro di sé le abilità e le competenze che aiutano non solo a comprendere la realtà, ma soprattutto a interrogarsi e proiettarsi su uno scenario di possibilità in cui agire concretamente per migliorare la nostra società.
Per la classe IIIC tutto nasce da una parola, che racchiude migliaia di azioni ed eventi quotidiani: “rifiuto”. I bambini hanno lavorato su questo termine intrecciando continuamente la riflessione teorica con le esperienze e le necessità personali di tutti i giorni. Promuovendo il dialogo ed il confronto, i bambini sono passati da una prospettiva prettamente individuale ad una collettiva, relativa al contesto classe. Esercitando e potenziando le abilità sviluppate nelle diverse discipline con l’insegnante Cristina Leo (dalla lingua scritta all’insiemistica, dalla sequenzialità temporale al concetto di “procedura”, dal calcolo matematico ai grafici…), i bambini hanno ideato e messo a verifica una prima ipotesi di differenziazione dei rifiuti. L’applicazione e la riflessione di quest’ultima ha messo in luce alcune criticità che hanno spinto i bambini a discutere ancora, cercare, documentarsi e documentare, sino a formulare una nuova ipotesi di differenziazione dei rifiuti.
L’esperienza del riciclo della carta non rappresenta altro che un piccolo passaggio di questa nostro percorso di ricerca, che presto varcherà la porta della classe. Al rientro dalla pausa invernale, infatti, i bambini si prepareranno per una vera e propria ricerca sociale sui rifiuti prodotti in alcuni edifici della scuola, proponendo e realizzando una soluzione pertinente per ridurre gli sprechi e l’inquinamento scolastico.
Che dire? Lo straordinario c’è.

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Sofia Dominici, la forza di un sorriso contro il bullismo

Sconfiggere i bulli grazie alla forza del sorriso: positiva, potente e vincente è la testimonianza di Sofia Dominici, una ragazza vitale e piena di coraggio che, grazie anche ad Operation Smile, è riuscita a superare molti ostacoli.

Sofia è nata con la labiopalatoschisi, una malformazione facciale piuttosto comune, conosciuta anche come “labbro leporino”. Una condizione che, molto presto, l’ha messa di fronte a una barriera che nessuno vorrebbe mai trovare sulla propria strada: quella del bullismo.

Per fortuna, però, attraverso un complesso iter medico e ad Operation Smile, fondazione impegnata da 35 anni nel sostegno e nella cura dei bambini affetti da labiopalatoschisiSofia è riuscita a sottoporsi all’operazione chirurgica che l’ha fatta nascere una seconda volta.

Fortificata da questa esperienza, il suo primo pensiero è stato quello di aiutare gli altri, diventando volontaria dell’associazione e spendendosi in prima persona per sensibilizzare i ragazzi nelle scuole.

«Uscite dal concetto del branco: siate coraggiosi e prendete le vostre scelte. Soprattutto, non giudicate un libro dalla copertina» ha detto Sofia ai nostri studenti – dalle IV elementari fino alle III medie – riuniti in palestra per assistere all’incontro. Sofia, infatti, sa bene che il bullismo non si ferma dinanzi a un problema estetico, ma scaturisce da qualsiasi pretesto, innescato dalla violenza della logica di massa.

I ragazzi hanno posto domande che, nella loro semplicità, racchiudevano, invece, grandi interrogativi sul conoscersi e ri-conoscersi dopo un intervento chirurgico, sulla vita scolastica, le difficoltà quotidiane e sul senso profondo di amicizia e condivisione.

Grazie poi alle parole della Dottoressa Cristina Chiavari, tra i fondatori di Operation Smile Italia, gli allievi sono venuti a conoscenza delle Olimpiadi del Sorriso, una giornata di sport, che si svolgerà il 15 aprile, durante la quale saranno raccolti i fondi per finanziare un’importante missione in Madagascar.

«Anche i bambini possono dare una mano ad altri bambini», ha sottolineato la Dottoressa Chiavari, intento, questo, rafforzato anche dalla visita – nella mattinata della stessa giornata del 19 marzo –  che i volontari hanno svolto presso le classi della scuola Primaria del nostro Istituto.

 
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I giovani, la fede e il discernimento vocazionale

Riunione pre-sinodale giovani 19-24 marzo 2018

Dal 19 al 24 marzo 2018 si è tenuta a Roma una Riunione pre-sinodale sul tema: i giovani, la fede e il discernimento vocazionale.

Presenti giovani in rappresentanza delle Conferenze Episcopali, delle Chiese Orientali, della vita consacrata e di coloro che si preparano al sacerdozio, di Associazioni e Movimenti ecclesiali, di altre Chiese e comunità cristiane e di altre Religioni, del mondo della scuola, dell’università e della cultura, del lavoro, dello sport, delle arti, del volontariato e del mondo giovanile che si ritrova nelle estreme periferie esistenziali, nonché esperti, educatori e formatori impegnati nell’aiuto ai giovani per il discernimento delle loro scelte di vita in vista della XV Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi dal tema I giovani, la fede e il discernimento vocazionale, prevista per il mese di ottobre 2018.

Tale Riunione è organizzata dalla Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi, in collaborazione con il Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita.

Ringraziamo il Santo Padre per questa iniziativa che ha permesso ai giovani di esprimere le loro aspettative e i loro desideri, nonché le loro incertezze e le loro preoccupazioni nelle complesse vicende del mondo odierno.

La Riunione pre-sinodale contribuirà ad arricchire la fase di consultazione già avviata con la pubblicazione del Documento Preparatorio ed il relativo Questionario, con l’apertura del sito contenente un apposito Questionario per i giovani e con il Seminario Internazionale sulla condizione del mondo giovanile, tenutosi nello scorso mese di settembre. Il frutto dei lavori di tale Riunione verrà offerto ai Padri sinodali, insieme ad altra documentazione, per favorire la loro riflessione e il loro approfondimento.

Al pre-sinodo ha partecipato l’ Unione Mondiale degli Insegnanti Cattolici (UMEC-WUCT), portando il proprio contributo nei lavori di redazione del documento richiesto da sua Santità Papa Francesco.

Il pre-sinodo si è aperto con un’assemblea plenaria presieduta dal Santo Padre il quale si è rivolto ai giovani ai giovani dei cinque continenti esortandoli con queste parole:

“Parlate con coraggio, non abbiate vergogna!”

“Abbiate la faccia tosta!”

“Viviamo in una cultura che idolatra la giovinezza ma esclude tanti giovani dall’essere protagonisti!”

E’ necessario, ha detto il Papa, fare uscire quello che ognuno di voi e di noi abbiamo nel cuore.

Giovani rappresentanti dei cinque continenti hanno rivolto al Santo Padre il loro appello su questioni che affliggono le diverse realtà dei giovani di tutto il mondo.

Tali tematiche insieme al sussidio, fornito dalla Santa Sede,  contenente specifiche domande per la condivisione, hanno favorito i 25 gruppi linguistici di lavoro nell’elaborazione del progetto documento conclusivo consegnato alla segreteria da parte dei vari relatori di ogni gruppo linguistico.

L’esperienza che ci è stata concessa è stata di grande arricchimento professionale e umano consentendoci di instaurare relazioni collaborative e propositive con tutte le varie realtà presenti e molto spesso lontane da noi.

Si ringrazia per l’opportunità concessa.

 

Prof.ssa Maria Rizzo Trischitta
(Docente scuola primaria)

Prof. Arturo Melillo
(Istituto Marymount Roma)

 

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Viaggio alle origini dell’umanità: al Liceo due incontri con la Dottoressa Crivellaro dell’Università di Cambridge

Due interessanti incontri per gli studenti del nostro Liceo in Via Livorno, che si svolgeranno martedì 27 e mercoledì 28 marzo con la Dottoressa Federica CrivellaroAssistantDirector In-Africa project,
Leverhulme Centre for Human Evolutionary Studies,
Department of Archaeology & Anthropology dell’Università di Cambridge.

Un viaggio alle origini dell’umanità, in due appuntamenti dai rispettivi titoli: “A life journey in the human journey e Human bodies in the archaeological record:

what we learnand how“.

Due lezioni accademiche di alto profilo per avvicinare i ragazzi ai temi legati all’evoluzione, partendo dalla teoria darwiniana, passando per l’identificazione di siti e ritrovamenti fossili, fino ad arrivare all’analisi di resti di un passato lontano ma che ancora ci parla