“Progetto Cittadinanza” nella scuola dell’Infanzia dell’Istituto Marymount parte da molto lontano. Più precisamente dal Paese dei Quadratati!

Inseguendo le tracce della fantasia di Francesco Tonucci ci siamo ritrovati tra persone quadrate, tutte uguali e sempre molto ordinate, che il pomeriggio giocano a dama e la sera mangiano quadrucci in brodo!

Il nostro viaggio è continuato per molto tempo e di personaggi buffi ne abbiamo incontrati ancora. Lentamente abbiamo iniziato a conoscere il mondo dal punto di vista di questi personaggi, cioè i quadrati, i triangoli e i cerchi.

Francesco Tonucci ci mostra un immaginario in cui queste persone molto diverse tra loro si incontrano, scoprendo quante cose nuove è possibile costruire mettendo insieme le proprie diversità. Per noi è stata l’occasione per interrogarci e confrontarci su temi di educazione civica, attraverso i concetti di “cittadino”, “cittadinanza”, “documento di identità”, “repubblica italiana”, “sindaco”, e “legge”.

La legge per esempio è…:

“Quando passi con il rosso!”;

“Quando non si può fare una cosa”;

“Il tg che ti dice cosa è successo nel mondo”;

“La cosa che ti dice la polizia per non farti fare la cosa sbagliata”.

Oppure, alla domanda “chi fa le leggi?”:

“Il Preside!”

“La polizia”

“Il sindaco di Roma!”

Alternando momenti di risate e riflessioni profonde ci siamo chiesti se anche noi avremmo potuto conoscere nuovi amici, che magari vivono in un altro mondo. Abbiamo seguito l’invito di Francesco Tonucci e ci siamo iscritti al grande concorso “Quante cose si possono fare con un cerchio, un quadrato e un triangolo?”.

Come in un vero e proprio concorso, i bambini hanno compilato la scheda di iscrizione allegando il proprio documento di identità dell’Istituto Marymount e una lettera di presentazione. Abbiamo raccolto tutto in una scatola e l’abbiamo spedita attendendo con stupore e meraviglia la risposta.

La risposta è arrivata dai bambini della IA della scuola Primaria, che si sono visti recapitare la scatola dal Preside e dal Principal in persona, in qualità rispettivamente di Presidente e Vice Presidente del concorso.

Da quella risposta è nato un momento didattico di interclasse, durante il quale i bambini hanno giocato insieme a coppie, inventando e costruendo progetti con le forme geometriche.

Questa giornata, però, la vogliamo ricordare soprattutto come un momento di incontro e condivisione, in cui bambini di età diverse hanno collaborato insieme all’insegna del rispetto dei propri punti di forza e debolezza. L’entusiasmo ha vinto ogni timidezza e ogni difficoltà e ancora una volta i bambini ci hanno mostrato come sia possibile unire le proprie diversità quando c’è la semplicità e la voglia di divertirsi.

Noi, all’Istituto Marymount, di questa semplicità ne desideriamo prendere esempio e farne una virtù da alimentare con impegno e costanza. Per questo motivo è importante far presente che questo progetto è nato all’interno del Laboratorio di Scienze, insieme alla collaborazione delle insegnanti Simona e Isabel (per la classe KB) e Patrizia (per la classe IA). Verrebbe da chiedersi, infatti, cosa centra un progetto di educazione civica con le scienze. Sulla scia del noto pedagogista John Dewey, nella nostra scuola dell’Infanzia intendiamo le scienze non come disciplina ma come atteggiamento scientifico, ossia come prospettiva di conoscenza e costruzione del sapere. Da questo punto di vista non esistono confini disciplinari, ma solo la semplicità di guardare al mondo perché esista sempre la voglia di divertirsi. E se è vero che in due ci si diverte di più l’abilità fondamentale delle scienze è saper vedere in tutto ciò che è dento e fuori da sé una risorsa, una possibilità per fare qualcosa di più.

Una “graduation del sorriso”, che ha lasciato il segno non solo nei ragazzi che hanno superato questo significativo traguardo, ma anche in tutti coloro che hanno assistito e preso parte a questa importante giornata. È sempre una grande soddisfazione, infatti, vedere i nostri studenti spiccare il volo per intraprendere nuovi percorsi.

L’epilogo di un cammino compiuto giorno dopo giorno, passo dopo passo, simbolicamente rappresentato dalla discesa delle scale della nostra Scuola che hanno accompagnato, in questi anni, la vita scolastica dei ragazzi. Così i graduates del 2018 – “la classe di alumni più giovane del Marymount”, come ha affermato la Professoressa Monica Lou Terra – hanno raggiunto la Butler Hall, dove è iniziata la cerimonia vera e propria.

Dopo il ricordo vivo e partecipato dell’ex studentessa Eleonora Favetti Giacquinto, Mrs. Monica Lou Terra, Principal della Scuola Secondaria di I grado, ha fatto un discorso di benvenuto richiamando alla memoria le piccole, grandi prove che hanno condotto gli studenti a questo risultato. La parola è stata poi lasciata agli allievi che hanno condiviso con il pubblico i sentimenti della giornata e “l’eredità del Marymount”, fatta di insegnamenti che porteranno con sé nelle sfide del prossimo futuro.

Gli studenti, diretti dal Maestro Tiziana De Santis, hanno cantato il testo da loro elaborato dal titolo “Perfect”, apprestandosi, successivamente, alla consegna dei diplomi. Una parentesi rafforzata dalle riflessioni di Mrs. Livia Clementi Longobardi che, in rappresentanza dei genitori, ha sottolineato il valore di scegliere un Istituto come il nostro, in grado di formare uomini e donne di domani per una “società migliore”.

La “differenza tra educare e istruire” è stata il focus delle considerazioni conclusive del Preside Andrea Forzoni, che ha evidenziato come il metodo Marymount sia frutto di un impegno condiviso da tutto il personale della nostra Scuola e dai docenti che, fortemente, credono nei ragazzi. Infine, dopo l’assegnazione del Costanza Carlucci Award e dell’RSHM Model Citizen Award – andati a Lisa Cancellieri ed Elena Marsella – è arrivato il momento dei saluti sulle note dell’inno del nostro Istituto.

In un clima di felicità, commozione e gioia, la “festa del Marymount” si è conclusa con un buffet in giardino per brindare, insieme, con lo sguardo rivolto al futuro, nella consapevolezza che per un nutrito numero di ragazzi questo è solo un arrivederci a settembre alla Marymount High School!

La Dott.ssa Marinella Cozzolino si è offerta di incontrare gli alunni delle classi V della scuola primaria per spiegare loro le prime nozioni sul Sistema Riproduttivo.

Il 7 giugno la voce esperta della dottoressa ha fornito ai bambini  risposte alle loro numerose domande con il giusto approccio e la giusta professionalità. Hanno partecipato tutti attivamente e con tanto interesse e, divertendosi, hanno potuto apprendere delle informazioni fondamentali in questo momento importante della crescita.

Sia i maschi che le femmine hanno accolto la spiegazione con tanto entusiasmo ed hanno rivolto alla dott.ssa domande pertinenti e spontanee con serenità e con naturale curiosità.

Un grazie di cuore dai bambini e dalle insegnanti alla Dott.ssa Marinella Cozzolino per la sua disponibilità e professionalità in questa mattinata di “apprendimento consapevole!”

Quando si parla di graduation si pensa, subito, a un traguardo, a un piccolo tassello che dà il via ad un nuovo inizio. La giornata dedicata alla Graduation del Kindergarten è stata, invece, molto di più.

A raccontarla si potrebbe immaginare la consegna di un diploma, un giorno di festa e qualche attimo di sincera commozione; a viverla si può affermare che il tempo trascorso insieme nella Butler Hall ha rappresentato qualcosa di decisamente più coinvolgente, un’atmosfera partecipata che ha visto gli alunni dell’Infanzia dirigersi, a passi spediti, verso nuove avventure.

Mr. Michael Cascianelli, Early Childhood (Infanzia) and Lower Primary School (I-II-III Primaria) Principal, ha introdotto il lavoro dei bambini che si sono cimentati, in un primo momento, nell’esecuzione di tre brani cantati (tra cui il nostro inno nazionale, l’inno del Marymount e un testo in inglese) per poi mettere in scena, dando prova di un grande impegno di coordinazione, uno dei racconti più amati da grandi e piccini: Peter Pan.

Si è aperto il sipario e genitori, docenti, membri dello staff sono stati catapultati nel mondo magico dell’Isola che non c’è, “abitata” da pirati, sirene e cieli stellati. Una storia che i bimbi del nostro Istituto hanno rappresentato con gioia e precisione, dando risalto all’”eccellente lavoro svolto dalle maestre”, come, a fine esibizione, ha avuto modo di sottolineare Mr. Cascianelli, ringraziando tutte le insegnanti.

Un altro momento particolarmente sentito è stato l’intervento di Dolores Ponterotto, colonna portante del nostro Istituto, in pensione dallo scorso anno, che, dopo 42 anni di completa dedizione alla scuola e alla missione delle Religiose del Sacro Cuore di Maria, è tornata a trovarci per questo lieto evento.

Una giornata ricca di emozioni autentiche, che ha rafforzato in noi il senso di comunità e, attraverso la favola di Peter Pan, ci ha ricordato che si può crescere  rimanendo sempre un po’ bambini!

Partenza all’alba del 24 maggio e rientro la sera del 26 per le prime classi della nostra High School che – scortate da tre insegnanti, dal Preside e da un simpatico autista poliglotta – hanno visitato gli scavi di Pompei, di Paestum e il Museo Archeologico Nazionale di Napoli.

Un viaggio in cui è stata evidente fin da subito la volontà degli insegnanti di proiettare i ragazzi in un itinerario fortemente coerente, le cui coordinate storiche e culturali fondamentali erano state acquisite nei corsi curricolari di arte, storia, latino e greco.

 

Nel primo giorno, dedicato a Pompei, gli studenti si sono concentrati sull’impianto urbanistico dell’antico municipium romano e hanno osservato con vivo interesse le dimore gentilizie in cui si conservano quasi intatte strutture architettoniche e pitture parietali di eccezionale valore. Mèta obbligata dei Grand Tour di Sette e Ottocento, Pompei rimane impressa così nella mente del giovane Goethe:

 

“Con la sua piccolezza e angustia di spazio, Pompei è una sorpresa per qualunque visitatore: strade strette ma diritte e fiancheggiate da marciapiedi, casette senza finestre, stanze riceventi luce dai cortili e dai loggiati attraverso le porte che vi si aprono; gli stessi pubblici edifici, la panchina presso la porta della città, il tempio e una villa nelle vicinanze, simili più a modellini e a case di bambola che a vere case. Ma tutto, stanze, corridoi, loggiati, è dipinto nei più vivaci colori: le pareti sono monocrome e hanno al centro una pittura eseguita alla perfezione” (J. W. Goethe, Viaggio in Italia, Napoli, domenica 11 marzo 1787)

 

Il giardino archeologico di Paestum, colonia magnogreca fondata dai Sibariti nel VI secolo a. C. col nome di Poseidonia, è stato la destinazione del secondo giorno. Dopo la visita alla pregevole collezione archeologica conservata nel Museo locale, i ragazzi hanno trascorso l’intero pomeriggio nel meraviglioso parco che ospita i tre grandi templi dedicati a Hera (I e II) e ad Atena. Anche qui, accarezzati dalla brezza leggera e ristoratrice che proviene dal mare, hanno ascoltato con attenzione e partecipazione la lecture della professoressa Lauren Golden, che ha messo in evidenza l’evoluzione dello stile dorico in terra magnogreca, invitando gli studenti a realizzare bozzetti di scorci o particolari significativi delle strutture.

 

L’ultimo giorno è stato consacrato alla straordinaria collezione di antichità classiche conservate nel Museo Archeologico di Napoli. Emozione dei ragazzi soprattutto davanti al Toro e all’Ercole Farnese, al Doriforo, alle sale del Tempio di Iside, al mosaico di Alessandro.

 

La calorosa accoglienza dell’hotel “Agave” di Pozzuoli, i diversi momenti conviviali e le passeggiate nel suggestivo centro storico di Napoli hanno, infine, reso ancora più piacevole alla nostra comitiva la scoperta dell’area partenopea e del Cilento, al punto che più di qualcuno potrà forse concordare con l’ultima citazione del Poeta:

 

“Se nessun napoletano vuole andarsene dalla sua città, se i poeti locali celebrano in grandiose iperboli l’incanto di questi siti, non si può fargliene carico, vi fossero anche due o tre Vesuvio nelle vicinanze. Qui non si riesce davvero a rimpiangere Roma” (W. Goethe, ibid., Napoli, 3 marzo 1787)

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Arte creativa e fuori dagli schemi per sperimentare ed essere uniti nella diversità: questo è stato l’intento del Performing Arts Festival, iniziativa che ha visto la partecipazione del nostro Istituto (i nostri allievi sono stati accompagnati dalla Prof. Monica Terra, Middle School Principal, e dalla Prof. Marie Teresa Taggart), della Marymount International School di Londra, di quella di Parigi e della Marymount International School di Roma, sede dell’evento.

Durante la tre giorni della manifestazione (dal 17 al 20 Maggio), gli studenti della Scuola Secondaria di I grado, coinvolti in numerosi workshops, hanno provato a rispondere – attraverso l’arte e le sue molteplici declinazioni – a domande strettamente connesse alla vita quotidiana e all’attualità come: cosa significa essere parte di una comunità internazionale? Che responsabilità abbiamo nelle nostre comunità locali? Che ruolo possono giocare arte e cultura in questi contesti?

Il percorso che ha caratterizzato questo appuntamento è stato, infatti, incentrato su temi legati ai concetti di “Internationality & Global Mindedness”, incentivando nei partecipanti una vera e propria apertura mentale e di orizzonti, un impegno – come ricordato da Sarah Gallagher (Headmistress of Marymount International School Rome) – da sempre portato avanti da tutte le realtà del Global Network RSHM.

Grazie a diversi “ensembles”, in cui i ragazzi, guidati da artisti, si sono cimentati nella recitazione, nel canto e nella danza, gli studenti, infine riuniti, hanno potuto mettere in scena uno spettacolo basato sull’originalità e la commistione di stili lanciando, nell’incipit, un messaggio chiaro (united we stand though we are not the same…) e, successivamente, improvvisando nuovi scenari, tipici delle rappresentazioni del teatro contemporaneo (utilizzando, ad esempio, elementi e oggetti dell’ambiente circostante per creare ritmo e proseguire la narrazione).

Tre gli “itinerari artistici”: “Be like the Bird”, un workshop dedicato alla respirazione, al canto ed esercizi vocali con Garrick Comeaux; “danza contemporanea” e consapevolezza del corpo in movimento con Alice Tudino e importanza e “uso della voce” con Denise McNee.

Infine, anche gli alunni provenienti da altre capitali hanno potuto conoscere più da vicino la città eterna con piccole gite e break (visita alla FAO) che hanno reso ancora più interessante questo gioioso momento di condivisione!

L’Istituto Marymount desidera esprimere il suo profondo cordoglio per la scomparsa di Alberto Mieli, uno degli ultimi sopravvissuti all’orrore di Auschwitz.

Nato a Roma il 22 dicembre del 1925, Mieli, a causa delle leggi razziali, venne cacciato dalle scuole; catturato dai fascisti e dalla Gestapo, non ancora ventenne, fu deportato a Auschwitz Birkenau.

Ci lascia a 93 anni, dopo una vita dedicata alla testimonianza, una vita spesa, soprattutto, per tramandare alle nuove generazioni il valore della Memoria.

In tutti noi, infatti, è ancora presente il ricordo dell’incontro – svoltosi nel nostro Istituto nell’ottobre 2016 – con gli studenti della Scuola Secondaria di Primo Grado sul tema della Shoah, al termine del quale è stato piantato in giardino, in suo onore, un ulivo delle colline di Gerusalemme.

Ai ragazzi Mieli lanciava un messaggio d’amore universale, capace di andare oltre ogni terribile dolore: «Non dovete odiare mai, tenete tanto alla vostra libertà».

Giovedì 14 giugno 2018 dalle ore 17.00 alle ore 20.00 SUMMER COCKTAIL PARTY per  Ex-Alunni&Staff!
Quest’anno tanti cocktails colorati  per rinfrescarsi  e dissetarsi e, come sempre, attività divertenti per tutti i bambini!
Vi aspettiamo!!!!!

RSVP a cfiore@marymount.it entro giovedì 7 giugno 2018!!!

Yet again, our 5th Grade Students had a successful and enthusiastic three-day trip to CET in Umbria.  They engaged in many fun-filled activities in this magical oasis of music and nature.  The highlight…The students recorded a CD as they were guided by the best artists. Listen and Enjoy!!