“Se camminiamo insieme, potremo essere ben radicati nel presente, e da questa posizione, frequentare il passato e il futuro: frequentare il passato, per imparare dalla storia…; frequentare il futuro, per alimentare l’entusiasmo, far germogliare i sogni, suscitare profezie, far fiorire le speranze”.

Con questa riflessione di Papa Francesco comincia, oggi, un nuovo anno scolastico. Dietro di noi lasciamo mesi di una scuola vissuta in assenza di fisicità, mesi che ci hanno spinto, necessariamente, a portare avanti il progetto formativo Marymount attraverso modalità differenti, non facendo mai venir meno, tuttavia, il concetto profondo e sentito di comunità.

In questo nuovo inizio, dunque, come ricordato dalle parole del Santo Padre, siamo tutti chiamati – docenti, studenti, famiglie – a “camminare insieme” per rendere la Scuola autentica officina del futuro.

Una missione ancor più significativa dal momento che si inserisce nell’anno in cui si celebra il novantesimo anniversario del nostro istituto, che si propone, ancora una volta, di traghettare la sua lunga tradizione verso l’avvenire.

Oggi il Marymount riparte con un rinnovato slancio, facendo affidamento su di una visione condivisa, sullo spirito di collaborazione, sui suoi insegnanti, anima e forza della nostra scuola.

Una sfida che, insieme a voi genitori, siamo pronti a cogliere, tenendo sempre fede alla nostra missione che vede nell’Educazione la più alta forma d’amore.

Con un sincero augurio per un nuovo anno insieme, bentrovati!

Il Preside
Professor Andrea Forzoni

Continua il progetto Marymount per rinnovare gli spazi della nostra scuola. 

Obiettivo principale: rendere gli spazi sempre più funzionali alla nostra offerta formativa e alle nuove metodologie didattiche per l’apprendimento delle nuove generazioni.

Quest’anno ci siamo concentrati sugli spazi interni della scuola dell’infanzia (aule EC e K) con un progetto che si pone in continuità di pensiero e di progettazione con i laboratori all’aperto che abbiamo inaugurato lo scorso anno scolastico: esplorazione, riflessione, espressione creativa, accoglienza, attenzione al valore delle singole individualità.

L’improvvisa situazione di emergenza sanitaria ci ha obbligati a rivedere alcuni dettagli del progetto affinché potessimo garantire un rientro a scuola in sicurezza, nel pieno rispetto delle nuove normative anti-contagio. Per noi è stata una sfida e un’opportunità per ripensare la nostra didattica, continuando ad ampliare il nostro sguardo formativo e a mantenere viva la nostra missione spirituale “Affinché tutti abbiano vita”.

Abbiamo iniziato dalle aule del Kindergarten, creando le premesse strutturali per poter completare il progetto non appena si presenteranno le condizioni per farlo. Una prima tappa, insomma, un passaggio intermedio attraverso cui vogliamo comunicare il nostro impegno per iniziare questo nuovo e complicato anno scolastico all’insegna dell’ottimismo e dell’amore per l’apprendimento.

Il cambiamento è solo iniziato, noi siamo pronti per continuare ad andare avanti! 

Con entusiasmo e grati per la fiducia che giorno dopo giorno ci viene rinnovata dai bambini e le loro famiglie, presentiamo nelle immagini sottostanti il progetto delle aule infanzia che vorremmo realizzare al più presto.

a cura a di MARÍA ÁNGELES VILA

La Graduation dello scorso 8 giugno è stata diversa dalle precedenti per la modalità in cui si è svolta: un evento streaming che, nonostante la distanza fisica, è stato carico di emozioni.

I nostri studenti hanno percorso, virtualmente, le scale dell’Istituto e gli ambienti familiari che hanno vissuto in questi anni al Marymount per poi ritrovarsi coinvolti in un’unica, grande celebrazione che, anche attraverso i monitor, è riuscita a trasmettere l’atmosfera del momento.

Un momento di condivisione, con genitori e insegnanti, e di riflessione sul difficile periodo che abbiamo attraversato a causa dell’emergenza Coronavirus e che, in parte, stiamo ancora attraversando.

Quasi un diario di viaggio, ricostruito grazie a foto, scatti, ricordi di giornate di formazione, esperienze ed iniziative tra i banchi di scuola. Ma anche in questi mesi difficili la nostra comunità, proprio a partire dai suoi studenti, è rimasta una squadra: distante ma vicina.

«Ho visto che l’inerzia, la pigrizia, la tentazione di abbandonarsi all’incertezza in voi lasciava spazio al desiderio di reagire. Una graduation speciale, unica, esattamente come voi», ha detto il Preside Andrea Forzoni rivolgendosi agli alunni che si apprestavano a terminare la scuola secondaria di primo grado.

Così, dopo la consegna telematica dei diplomi, la classe 2020 ha concluso la giornata sulle note dell’inno Marymount, all’insegna di una graduation online dall’emozione live.  

Di seguito segnaliamo il video sottostante per rivivere la cerimonia.

366 giorni, 23 ore  e 30 minuti: questo il tempo totale trascorso da Luca Parmitano nello spazio. Militare e astronauta è stato il primo italiano ad effettuare un’attività extraveicolare (EVA) il 9 luglio 2013, con 6 ore e 7 minuti di passeggiata spaziale e il primo italiano al comando della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) durante la Expedition 61.

Nell’evento streaming organizzato dal nostro Istituto, Parmitano si è messo subito a disposizione degli studenti, lasciando ampio spazio alle loro domande e curiosità, raccontando esperienze personali e commentando l’attualità, i progressi e i futuri sviluppi della ricerca spaziale.

Non sono mancate riflessioni sulla routine a gravità zero, sull’addestramento e sulla concezione del tempo una volta in orbita.

Un incontro, moderato dalla Principal della Scuola Secondaria di I grado, Mrs. Monica Lou Terra, estremamente stimolante e che ha visto un’attiva partecipazione degli alunni coinvolti.

In occasione della ricorrenza della strage di Capaci del 23 maggio del 1992 i nostri studenti della scuola media, coordinati dalla Professoressa Flavia Amati, hanno dato vita all’iniziativa “il mio balcone è una piazza”.

Appendendo un lenzuolo bianco, striscioni o cantando l’inno d’Italia hanno espresso, condividendolo sui social, un pensiero di gratitudine a chi, nella lotta alla mafia, o nella dura battaglia contro la pandemia, ha fatto la propria parte.

Un momento di condivisa partecipazione della comunità Marymount per sentirsi vicini, pur essendo distanti.  

“I colori ci circondano tutti i giorni, a tutte le ore, ma in tante occasioni non siamo consapevoli della loro presenza ed importanza. Ci vestiamo con dei capi colorati, viaggiamo in macchine, autobus di diversi colori, il cibo che mangiamo ha delle tonalità diverse e speciali che ci sorprendono”: da questa riflessione nasce il progetto di María Ángeles Vila Tortosa Miss. Anna Maria Mancini.

Dopo aver studiato ed approfondito diversi artisti – uno per ogni colore: dal rosso intenso di Matisse, alla grande onda di Hokusai, al mondo fantastico di Sonia Delaunay, ai fiori di Warhol, alla passeggiata di Chagall, agli alberi di Hundertwasser, alla colomba di Picasso e, infine, al paesaggio di Paul Klee – gli alunni delle classi elementari I e II hanno sperimentato, attraverso un percorso illustrato, tutta la potenza e la magia espressiva delle differenti sfumature della tavolozza.    

Di seguito condividiamo le foto del progetto “La Scatola abitata dai colori”.

La Scatola abitata dai colori

Progetto a cura di

María Ángeles Vila Tortosa e Miss. Anna Maria Mancini

I colori ci circondano tutti i giorni, a tutte le ore, ma in tante occasioni non siamo consapevoli della loro presenza ed importanza.

Ci vestiamo con dei capi colorati, viaggiamo in macchine, autobus di diversi colori, il cibo che mangiamo ha delle tonalità diverse e speciali

che ci sorprendono molto di più di quello che pensiamo.

I colori ci trasmettono sensazioni ed emozioni, messaggi culturali che cambiano con il passare dei secoli.

Il progetto Scatola Abitata dai colori ha permesso ai partecipanti di analizzare i colori più importanti della tavolozza, sia dal punto di vista

culturale che simbolico, creando un percorso sensoriale e di sperimentazione artistica.

Ogni colore, attraverso dei racconti illustrati, ha parlato ai bambini coinvolgendoli in delle storie che si sono intrecciate con delle emozioni,

ma anche con la vita quotidiana.

Negli incontri abbiamo studiato diversi artisti, uno per ogni colore; dal rosso intenso di Matisse, alla grande onda di Hokusai, al mondo

fantastico di Sonia Delaunay, ai fiori di Warhol, alla passeggiata di Chagall, agli alberi di Hundertwasser, al mosaico ispirato nella colomba di

Picasso e, infine, al paesaggio di Paul Klee.

Un percorso sorprendente che aiuterá tutti i partecipanti a guardare il mondo che li circonda e la città dove abitano con uno sguardo nuovo,

ricco ed attento esteticamente.

A tutti voi, bambini meravigliosi… grazie per la vostra creatività, allegria ed entusiasmo!

Anche quest’anno le classi Quinte, nonostante l’impossibilità’ di andare al CET “Centro Europeo di Toscolano, La Scuola di Mogol” per la consueta gita di 3 giorni, hanno potuto conoscere Giulio Rapetti Mogol ( il più grande e importante autore di testi di canzoni e produttore discografico ) e 3 degli Insegnanti della sua scuola. Attraverso un collegamento speciale con Google Meet, che si è svolto il 15 Maggio, i nostri ragazzi hanno trascorso due ore in diretta live con Mogol, Giuseppe Barbera (compositore, arrangiatore, pianista), Stefano Pettirossi (tastierista, arrangiatore, fonico) e Carla Quadraccia in arte Carlotta (interprete e insegnante di canto). È stata una diretta emozionante, unica e preziosa, una grande lezione di vita e di musica. Le parole di Mogol sono state per tutti i partecipanti uno spunto di riflessione sulle attitudini e le passioni che ha ciascuno di noi e come coltivarle, sull’importanza dello studio, sui sentimenti dell’amicizia e dell’onestà, sulla bellezza delle cose, e poi i Maestri hanno portato i ragazzi nel mondo delle canzoni, parlando del testo e della musica, mostrando le tipologie di microfoni per cantare e registrare, la sala di registrazione, il pianoforte, le tastiere, infine parlando dell’uso della voce e della respirazione.

Nella chat i ragazzi scrivevano: “molto interessante, bellissimo, wow, siete bravissimi, suoni benissimo, hai una bella voce, bella canzone, emozionante”, e li riempivano di domande.

Durante le lezioni online, oltre al progetto di tastiera, avevo  lavorato sulla canzone “The show must go on” e chiesto agli alunni di realizzare  il video e l’audio della loro interpretazione. La scelta della canzone, oltre al suo significato, aveva preso spunto da un progetto sui Queen svolto precedentemente dalle classi con il Maestro Michael Cascianelli.

Dalla mia collaborazione con Giuseppe Barbera in qualità di pianista e arrangiatore, che ha creato una base al pianoforte solo per i nostri ragazzi, e con Stefano Pettirossi in qualità di fonico, che ha fatto il lavoro di unire tutte le voci con la base, è nata la versione di “The show must go on” cantata dagli alunni di Quinta Primaria 2020 dell’Istituto Marymount.

Desidero ringraziare i miei alunni meravigliosi per le emozioni che mi hanno trasmesso e fare loro i complimenti perché, oltre ad aver lavorato come sempre con serietà, impegno, gioia, divertimento, convinzione, dando il massimo, hanno dimostrato notevoli capacità nell’affrontare e realizzare un progetto di canto a distanza, così impegnativo e unico nel suo genere, e senza sapere che alla fine avremmo inciso la canzone.

Ringrazio la nostra Principal Maria Fornabaio per tutti i contatti, la supervisione e l’organizzazione, Petar Silobrcic per la consulenza tecnica.

Tutti noi dell’Istituto Marymount ringraziamo Mogol, Carlotta, Giuseppe Barbera e Stefano Pettirossi per la loro straordinaria presenza e disponibilità, e per il valore aggiunto che ogni anno riescono a dare ai nostri ragazzi, sotto tutti i punti di vista.

Daniela Civale

Di seguito la registrazione  degli studenti delle classi V ABC

http://marymount.it/wp-content/uploads/2020/06/Show-Must-go-on-Marymount-2020-1.mp3

AfricaDay #AfricaDay2020

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Festeggia lunedì 25 maggio Africa Day, la giornata che ricorda l’anniversario della nascita dell’Unione Africana) e l’amicizia e la solidarietà fra Africa e Italia di fronte all’emergenza sanitaria da Covid-19.

La Farnesina celebra questa giornata quest’anno con una iniziativa online: una maratona di artisti/musicisti africani e italiani, su iniziativa della vice-ministra Emanuela Del Re, d’intesa con il ministro Luigi Di Maio, e realizzata con la Farnesina.

La maratona sarà trasmessa sul canale YouTube della Farnesina, con oltre 50 contributi di artisti africani ed italiani, tra i quali Niccolò Fabi, Tommy Kuti, Kandy Guira, i Mezzotono e Baba Sissoko e molti altri. Una esplosione di cultura, musica, arte!

I video musicali saranno intervallati da brevi interventi di personalità politiche che sottolineano l’importanza delle relazioni storiche tra Italia e Africa. Tra questi i messaggi del ministro Di Maio, della vice ministra Del Re, della ministra degli Esteri sudafricana Pandor (attualmente il Sudafrica è il presidente di turno dell’Unione Africana), della vice segretaria generale delle Nazioni Unite Amina Mohammed, del presidente della Somalia, Mohamed Abdullahi Mohamed Farmajo, del Presidente del Burkina Faso Roch Marc Christian Kabore, del vice presidente della Commissione dell’Unione Africana, Kwesi Quartey, e della segretaria esecutiva di Uneca, Vera Songwe.

All’iniziativa hanno aderito anche le ambasciate dei Paesi africani accreditate in Italia che hanno contribuito con video di artisti del proprio Paese, oltre a organizzazioni internazionali ed enti della società civile impegnati nelle tematiche del Continente tra cui UNECA, ICCROM, AICS, Università Somala, Auditorium Parco della Musica, Fondazione Aurora, Scuola di Musica Sylvestro Ganassi, Italia Africa Business Week.