Oggi, 25 novembre, è la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, una ricorrenza istituita, tramite la risoluzione numero 54/134 del 17 dicembre 1999, dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite per incoraggiare i governi e i principali organismi della società civile ad organizzare attività volte a sensibilizzare l’opinione pubblica su questa attuale tematica, che riguarda da vicino anche il nostro Paese.

Secondo i dati raccolti dall’Istat, infatti, che per la prima volta ha svolto un’indagine sui servizi offerti dai Centri antiviolenza – in collaborazione con il Dipartimento per le Pari opportunità le regioni e il Consiglio nazionale della ricerca – nel 2017 le donne che si sono rivolte ai centri sono state 49.152, 29.227 delle quali hanno iniziato un percorso di recupero per mettere la parola fine ai maltrattamenti subiti.

In questa occasione è arrivato anche il messaggio del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: “La violenza sulle donne purtroppo non conosce confini geografici, distinzioni di classe o di età: è iscritta in tante singole biografie. In ogni sua forma, fino all’omicidio, non è mai un fatto privato né solo conseguenza di circostanze e fattori specifici, ma si inscrive in una storia universale e radicata di prevaricazione sulla donna”.