“Cambiare il futuro della migrazione. Investire nella sicurezza alimentare e nello sviluppo rurale”: è questo il tema dell’ultima edizione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione che ricorre oggi, 16 ottobre, data della fondazione della FAO (Québec, 1945). Una giornata, istituita nel novembre del 1979, che per il 2017 è segnata da un dato rilevante: per la prima volta, in oltre un decennio, la fame è aumentata, colpendo 815 milioni di persone, vale a dire l’11% della popolazione mondiale. Un incremento, come riporta il sito istituzionale della stessa Organizzazione, “dovuto in gran parte alla proliferazione di conflitti violenti e agli shock legati al clima, che sono anche i fattori principali dell’emergenza emigrazione”.
«È evidente che le guerre e i cambiamenti climatici conducono alla fame, per cui evitiamo di presentarla come una malattia incurabile», ha dichiarato Papa Francesco nel suo discorso per la cerimonia della giornata, che si è tenuta oggi a Roma nella sede della FAO.

«Infatti, le risorse alimentari sono spesso esposte alla speculazione, che le misura solo in termini di vantaggio economico dei grandi produttori o in relazione alle stime del consumo, piuttosto che di reali esigenze del popolo. In questo modo – ha concluso il Pontefice – si favoriscono i conflitti e lo spreco e aumenta il numero degli ultimi della terra che cercano un futuro lontano dai loro territori di origine aumenta».

Alla cerimonia, tra gli altri, sono intervenuti diversi ministri dell’agricoltura del G7, il Presidente del Madagascar, il ​​Commissario Europeo per l’Agricoltura e lo Sviluppo Rurale, il Presidente del Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo (IFAD) e il Direttore Esecutivo del Programma Alimentare Mondiale.
Per altre informazioni sulla Giornata e per leggere il programma della cerimonia: http://www.fao.org